- Articolo di:Livia Bidoli
Di tutto il ciclo del Ring, presentato tre volte per il 150° di Der Ring des Nibelungen ai Bayreuther Festspiele dell'estate 2026, Die Walküre (La Valchiria) è generalmente la più amata dal pubblico, anche perchè, finalmente, si entra nel vivo del tessuto mitico connesso all'Umano. Nella serata del 13 agosto di esattamente 150 anni dopo, possiamo assistere a questa messinscena del primo giorno della Tetralogia wagneriana piuttosto in tumulto, che la direzione di Christian Thielemann, già dal Vorspiel, fa inebriare di immensità per il valore totale di questo Musikdrama.
Torino Palazzo Madama. Eve Arnold ed i volti (in)visibili
Continuano nelle residenze sabaude di Torino le mostre dedicate alla grande fotografia del Novecento e ai suoi protagonisti: stavolta tocca ad Eve Arnold, la prima donna ad entrare nella pretigiosa e storica agenzia Magnum, ricordata nel Cortile medievale di Palazzo Madama con un’ottantina di suoi scatti fino al 27 aprile prossimo.
La mostra ricostruisce la vita e il lavoro artistico e ancorato alla realtà di Eve Arnold, morta poco prima di compiere cent’anni nel 2012, nata come Eve Cohen in una famiglia di ebrei immigrata dalla Russia negli Stati Uniti e accompagnata in tutta la sua vita e carriera da una grande curiosità per i suoi tempi e i loro protagonisti. Protagonisti che potevano essere attori e politici, ma anche persone comuni, con un occhio di riguardo per le donne, famose o anche volti della strada o del mondo, ognuna capace di raccontare nelle sue immagini una storia.
Tra i personaggi che ritrasse ci sono molte dive del cinema, come la difficile da trattare Joan Crawford, Marlene Dietrich, Liz Taylor e soprattutto Marilyn Monroe, che Eve seguì dai suoi inizi alla lavorazione del suo ultimo film, Gli spostati, diventando sua amica personale e uno dei suoi pochi punti di riferimento.
Eve Arnold si occupò anche dei diritti civili delle persone di colore, raccontando nelle sue foto i sogni e le istanze di eguaglianza delle ragazze di Harlem, tra una sfilata di moda e una scena di vita tra casa e strada, ma anche la campagna pubblica di Malcolm X, da cui fu scelta come fotografa ufficiale.
Il suo occhio non rimase però solo negli Stati Uniti: Eve Arnold viaggiò per il mondo, fu uno dei primi fotografi ufficiali invitato a immortalare la Cina subito dopo la morte di Mao, a testimoniare il cambiamento di un Paese passato dal feudalesimo ad una concezione moderna anche se totalitaria di stato, raccontò l’India di Indira Gandhi tra modernità e tradizione, visitò luoghi remoti come l’Afghanistan e la Mongolia.
In particolare, si occupò della vita delle donne nei Paesi arabi, svelando il mondo di chi girava nascosta da velo e burqa, ma anche raccontando le feste e i momenti sociali, facendo conoscere realtà sconosciute ai più, nei decenni scorsi ancora più di oggi, e presentando volti giovani e anziani, spesso negati e ai quali diede visibilità.

