- Articolo di:Giulio Migliorini
A Bergamo, nella seconda parte del mese di novembre, ha luogo il prestigioso Festival Donizetti, con la rappresentazione di alcune opere ogni anno, accanto al recupero di pezzi musicali sconosciuti, in diverse sedi. In questo caso si trattava de Il Campanello e di Deux hommes et une femme, il 15 novembre scorso con il baton di Enrico Pagano e la regia di Stefania Bonfadelli. Il turista che vuol godere della buona gastronomia non manca di servirsi nei numerosi negozi e alle bancarelle, che si trovano tanto nella città alta quanto al mercatino di Natale nei pressi della Stazione. Il turista che vuol poi coniugare tali prelibati incontri con la “Luce di quest’anima”, intesa come godimento dell’anima, si reca a teatro e tende le orecchie, si mette ad ascoltare, cerca di comprendere, di entrare nelle storie che vengono messe in scena.
Venaria, il mito della moto in mostra
La Citroniera juvarriana della reggia di Venaria ospita fino al 24 febbraio prossimo la mostra Easy Rider, il mito della motocicletta come arte, dedicata al mezzo a due ruote più amato di sempre, un'icona pop che ancora oggi è simbolo di libertà.
A prima vista può sembrare insolito che in una cornice come quella di una reggia barocca si parli di un'icona contemporanea come la moto, ma in realtà fin dalla sua apertura la reggia di Venaria ha sempre messo insieme antico e moderno, passato, presente e futuro in nome di un concetto di cultura in tutte le sue forme e su tutto quello che fa appunto cultura, compreso un mezzo di trasporto che più di altri ha sancito rivoluzioni e raccontato mondi altri.
Il percorso di mostra racconta la moto tra cultura pop, cinema, musica, fumetti, arte, ricordando come si è affermata come emblema di vita libera dalle regole di un certo mondo e di una certa società, aprendo la strada a importanti innovazioni nel costume e nello stile di vita, soprattutto delle giovani generazioni.
Sono presenti in esposizioni vari modelli di moto, organizzati su quattro sezioni: il made in Italy, con modelli come Guzzi, Ducati e Gilera, il viaggio, con al centro di tutto la mitica Harley Davidson, il rapporto con l'Africa, partendo dalla Parigi -Dakar e la produzione giapponese, con le Suzuki, Honda, Kawasaki, Yamaha, icone diventate popolarissime grazie anche ai manga e agli anime.
Ma la mostra non si esaurisce solo con i modelli delle moto, ci sono anche foto, che raccontano come il mezzo ha influenzato cronaca e costume, locandine di film, molti di culto come appunto Easy Ryder, opere d'arte contemporanea, tra cui l'autoritratto di Ligabue sulla motocicletta, spezzoni di film, da La grande fuga con Steve McQuenn all'anime Akira di Katsuhiro Otomo.
Easy Ryder il mito della motocicletta come arte è aperta dal martedì alla domenica, con biglietto cumulativo con gli percorsi della reggia o singolo e orari variabili a seconda del periodo. Per maggiori informazioni visitare il sito ufficiale della Reggia.



