Jesi. Muti celebra un Grande: Gaspare Spontini

Articolo di: 
Daniela Puggioni
Maiolati Spontini. Riccardo Muti tra gli ospiti della Casa di Riposo. Foto Binci

In occasione del 250° anniversario della nascita di Gaspare Spontini al Teatro Pergolesi di Jesi, il 16 marzo, il Maestro Riccardo Muti ha diretto l’Orchestra Giovanile “Luigi Cherubini”, da lui fondata nel 2004, nel concerto inaugurale delle celebrazioni. Il giorno dopo al Teatro Ventidio Basso di Ascoli Piceno il concerto è stato replicato con lo stesso programma. Questo articolo è riferito al concerto dl 16 marzo e alle celebrazioni del 17 a Maiolati Spontini.

Il programma deciso dal Maestro Muti per il concerto è stato dedicato ai due straordinari musicisti nati a pochi chilometri di distanza: Giovanni Battista Pergolesi, a Jesi e Gaspare Spontini, a Maiolati. Di Pergolesi è stato eseguito il celeberrimo Stabat mater, sequenza per soprano, contralto, archi e basso continuo, basata sul testo attribuito a Jacopone da Todi, composizione ammiratissima fin da subito e ben conosciuta anche in tutta Europa. Bach, che l’ammirava, ne fece una parafrasi nella Cantata, Tilge, Höchster, meine Sünden (Cancella, Altissimo, i miei peccati).

Damiana Mizzi, soprano, ha sostituito l’annunciata Caterina Sala che, per una improvvisa indisposizione, non ha potuto cantare. La Mizzi è ben conosciuta e ha una carriera ben avviata, possiede una voce limpida, luminosa e molto espressiva, necessaria per dare profondità al testo, che ha interpretato con naturale eleganza. Margherita Maria Sala, contralto, ha una voce notevole per il timbro scuro e vellutato, una considerevole facilità di emissione e ha interpretato con partecipe intensità la sua parte. Ambedue sono state lungamente applaudite dal pubblico che affollava il teatro. Il Maestro ha indicato all’orchestra una sonorità attenta alla pregnanza e allo stile di una composizione dedicata alla liturgia e con pochi strumenti.

Nella seconda parte dedicata a Gaspare Spontini, Muti ha scelto tre esempi dalle opere che più ebbero successo in Francia e in Germania: La Vestale e la Agnese di Hohenstaufen, proprio da quest’ultima è stata l’aria di Agnese ad essere eseguita per prima, nella traduzione italiana dal tedesco ” No, Re del Cielo”,un'aria di forte impronta drammatica, come quella seguente di Julia da La Vestale, “Toi que j'implore avec effroi...Impitoyables dieux” (Tu, che imploro con orrore…Spietat dei).

Lidia Fridman è stata l’interprete di questi due brani, è un giovane soprano drammatico che si impone per la corposa bellezza della voce, morbida ma anche sfavillante negli acuti, sicura nella limpida e intonata emissione. La sua interpretazione è stata accolta con un lungo e intenso applauso del pubblico. L’Ouverture de La Vestale ha concluso il programma, l’interpretazione è stata straordinaria e trascinante, ha messo in luce tutti gli aspetti del brano in cui Muti ha guidato con magistrale autorevolezza l’Orchestra Giovanile “Luigi Cherubini”. Il pubblico ha lungamente acclamato il Maestro con una vibrante e infuocata ovazione.

Per troppi l’esecuzione di questi brani potrebbe essere una scoperta, perché le opere di Spontini vengono raramente proposte nei teatri con la lodevole eccezione di Jesi, dove grazie all’appassionato impegno della Fondazione Pergolesi Spontini sono state rappresentate le opere giovanili recentemente riscoperte, come La fuga in maschera e Le metamorfosi di Pasquale. Nei grandi teatri sovvenzionati dal FUS (fondo unico dello spettacolo) anche nella ricorrenza del 250° anniversario della nascita di Gaspare Spontini non verrà messa in scena nessuna sua opera del compositore. Per chi volesse ascoltare La Vestale questo sarà possibile solo a Jesi, prima, e a Piacenza, dopo, dove lo spettacolo di Jesi verrà replicato con lo stesso cast.

È strano per un compositore della grandezza di Spontini, compositore nella Parigi di Napoleone e nella Berlino di Federico Guglielmo III di Prussia, acclamato a Parigi come a Berlino, ammirato da Berlioz e da Wagner, che si inginocchiò davanti a lui. È vero che ricorrono anche i 100 anni della morte di Puccini, ma le sue opere sono normalmente eseguite, alcune con maggiore frequenza: Boheme, Tosca e Butterfly, le altre comunque sono spesso in cartellone con un’unica eccezione: Le Villi e l’Edgar. Per questo l’amarezza del Maestro Muti per come la tradizione operistica italiana viene trattata è ampiamente condivisibile.

Gaspare Spontini è nato a Maiolati, dal 1939 per decisione della comunità è stato aggiunto il suo nome a quello del paese natale che da allora si nomina Maiolati Spontini. Spontini non solo è stato un Gigante della musica, come giustamente lo ha definito Muti, ma anche un uomo legato al suo paese nativo e, memore delle sue umili origini, si impegnò nelle opere di bene a favore della comunità. Provvide nel 1841 alla costruzione dell’istituto che ospita la Scuola Pia per l’educazione delle ragazze più povere, alle Opere Pie fondate con atto notarile a cui intestò tutti i suoi beni il 4 febbraio 1843, alla costruzione di un Ospizio per i poveri e i malati e a una Scuola per l’istruzione dei bambini, che ancora oggi è sede della casa di riposo per anziani gestita dall’Ente fondato dal musicista.Queste brevi informazioni precedono la descrizione degli eventi celebrativi per spiegare perché la comunità ancora ricorda e celebra con affetto il suo illustre cittadino e perché le celebrazioni, pur con la inevitabile parte istituzionale, sono state cosi partecipate dalla popolazione.

Il Maestro Muti ha ricordato:” un episodio che porto con me. Quando diressi la Vestale al Teatro alla Scala di Milano, poco tempo dopo ritenni doveroso far visita a Maiolati e venni con mia moglie su questo colle. Le strade erano vuote e la città assolata. Mi resi conto che la città viveva profondamente il senso di appartenenza a questo gigante e mentre camminavo sentivo il suono della Vestale nell'aria. Seguii il suono e mi imbattei in un artigiano del legno che con la musica del Maestro accompagnava il suo lavoro. Una delle cose più commoventi che ricordo. Messaggio che andrebbe vissuto in questo paese che è sordo ai problemi della cultura e che sta obliando la grande tradizione musicale italiana, di cui Spontini è stato tra le luci più grandi". Giancarlo Bartoloni è l'artigiano ricordato da Muti, ha 60 anni ed ancora oggi restaura mobili antichi sulle note della Vestale, si è avvicinato a Muti e lo ha salutato con commozione dicendo: “Sono io quell’artigiano quelle note fanno parte della mia vita”.

Nel Teatro Spontini dove si è svolto questo episodio, oltre agli interventi istituzionali, ben sapendo che il Maestro Muti da sempre si batte affinché l’insegnamento della musica sia introdotto nelle scuole hanno eseguito musiche di Spontini: le orchestre scolastiche dell’Istituto Comprensivo Carlo Urbani di Moie (frazione di Maiolati Spontini) e del Liceo Classico Rinaldini di Ancona, il Coro polifonico Gaspare Spontini e il Coro polifonico David Brunori e infine la Società Filarmonica Gaspare Spontini e la Banda Musicale Esina  

Successivamente Riccardo Muti che, oltre a essere Cittadino Onorario di Maiolati Spontini, è benefattore delle Opere Pie Spontini, ha portato un omaggio floreale alla tomba di Spontini all'interno della chiesetta della locale casa di riposo, che è tutt'ora gestita dalle Opere Pie, cui il compositore donò l'intero suo patrimonio. Qui, dove erano presenti anche gli anziani ospiti della struttura, Riccardo Muti ha detto: "Ho provato a lungo, e con appelli a più Presidenti della Repubblica, a ricongiungere Gaspare alla sua Céleste (moglie del musicista sepolta a Parigi)". Qui il presidente della Fondazione Gaspare Spontini, Paolo Perticaroli, ha conferito al Maestro la carica di Sostenitore Onorario della Fondazione medesimaper il suo impegno e la diffusione ad un pubblico sempre più vasto della musica e delle opere spontiniane e per la sua profonda sensibilità e generosità verso gli anziani della casa di riposo.

Ci siamo soffermati su questi episodi perché se è arcinota la grandezza dell’artista e l’appassionato rigore con cui si dedica alla musica, sia come interprete sia preparando i giovani, molto meno lo sono gli aspetti umani di un uomo, che non manifesta platealmente la sua sensibilità e generosità, ma si è commosso per l’accoglienza di una Comunità.

Pubblicato in: 
GN20 Anno XVI 24 marzo 2024
Scheda
Titolo completo: 

JESI, TEATRO PERGOLESI
Inaugurazione
Sabato 16 marzo 2024, ore 21

CONCERTO INAUGURALE: SPONTINI 2024
Giovanni Battista Pergolesi (1710 – 1736)
Stabat mater
Sequenza in fa minore per archi e basso continuo

Damiana Mizzi, soprano
Margherita Maria Sala, contralto

Gaspare Spontini (1774 – 1851)
No, Re del Cielo - Agnese di Hohenstaufen- 2°atto
Toi que j'implore avec effroi...Impitoyables dieux - La Vestale - 2°atto
La Vestale Ouverture

Lidia Fridman, soprano

Riccardo Muti, direttore
Orchestra Giovanile “Luigi Cherubini”