- Articolo di:Livia Bidoli
Di tutto il ciclo del Ring, presentato tre volte per il 150° di Der Ring des Nibelungen ai Bayreuther Festspiele dell'estate 2026, Die Walküre (La Valchiria) è generalmente la più amata dal pubblico, anche perchè, finalmente, si entra nel vivo del tessuto mitico connesso all'Umano. Nella serata del 13 agosto di esattamente 150 anni dopo, possiamo assistere a questa messinscena del primo giorno della Tetralogia wagneriana piuttosto in tumulto, che la direzione di Christian Thielemann, già dal Vorspiel, fa inebriare di immensità per il valore totale di questo Musikdrama.
Amazing Grace. La voce autentica di Aretha Franklin
Il documentario storico sul leggendario concerto di Aretha Franklin alla New Temple Missionary Baptist Church del 1972 diretto da Alain Elliott – non accreditato, come regista c'è anche Sydney Pollack - e prodotto da lui, Spike Lee e molti altri tra cui Joe Boyd, arriva al cnema dopo una querelle durata 11 anni tra Aretha Franklin e Alain Elliott per essersi appropriato della sua immagine senza permesso, avendo Elliott comprato le registrazioni non ancora montate. Querelle che si è sciolta solo nel 2019, dopo la scomparsa di Aretha Franklin nel 2018. La Amazing Grace del titolo: la straordinaria voce che solo un “dono di Dio”, come dicono le parole di suo padre, il Reverendo C.L. Franklin, poteva rendere così straordinaria.
Vedere questo concerto storico, sicuramente datato, è un tuffo in un passato ancora spurio, dove le persone erano autentiche: vibravano di emozioni e sentimenti veri, reali, fisici, e non digitalmente contraffatti. Quello che si prova davanti ad Aretha, al Coro maschile e femminile, il Southern California Community Choir guidato da Alexander Hamilton e da James Cleveland al piano e voce, è unico.
Dire che nel parterre, oltre al magnifico papà di Aretha, il Reverendo C. L. Franklin, ci sono Clara Ward, Charlie Watts, Sydney Pollack, e Mick Jagger, completamente rapiti dal fascino impressionante di una voce ispirata dal cielo, con la potenza irripetibile della grazia: indicibile con le parole, percepibile aprendo il cuore.
Un giovane Mick Jagger spicca tra il pubblico, ripreso piu' volte e sempre piu' vicino al palco dove canta Aretha: di fronte a lei il padre, ed accanto Clara Ward, una delle sue massime ispirazioni insieme a Mahalia Jackson.
Un documento la cui vita oggi ci rivela quanto fosse sincera la musica allora, senza spartiti, suonando e cantando con la memoria sottile di un unico grande spirito e rito collettivo: un'unione che oggi sembra sotterrata e dimenticata, in questo nuovo millennio le cui distanze sono umane e le vicinanze del tutto digitali. Credo che questo ce lo debba ricordare per renderci cara quella nostalgia che troppi dimenticano, sotterrandola per sempre in un sistema binario.

