- Articolo di:Livia Bidoli
La pianista superstar, per come suona e per come si presenta sul palco, è tornata all’Accademia Nazionale di Santa Cecilia dopo ben 9 anni, l'ultima volta è stata nel 2017: Yuja Wang, cino-americana classe 1987, ha tenuto tre straordinari concerti il 5,6 e 7 marzo nella main Hall di Santa Cecilia sold out per i suoi concerti. A dirigere, il Maestro americano Eric Jacobsen per la prima volta nei concerti dell'Accademia.
Venaria Reale. Gli Atti divini di David La Chapelle
Fino al 6 gennaio prossimo le Scuderie della Citroniera della reggia di Venaria ospitano la mostra fotografica David LaChapelle Atti divini, un tributo al mito e alla pittura religiosa in un modo molto anticonformista e moderno, sognante e insolito.
Il percorso espositivo si snoda su 70 opere di grande formato, che riflettono i vari periodi della carriera dell'artista, eclettica e provocatoria, pronta a far emergere una nuova espressione artistica ambientata in un paradiso colorato.
In mostra ci sono i lavori più iconici di David LaChapelle, per scoprire la sua capacità di narrare e raccontare attraverso la fotografia, in relazione con la civiltà occidentale, dal Rinascimento ad oggi.
Tra gli scatti in mostra, Rape of Africa (2009), con Naomi Campbell come Venere di Botticelli nelle miniere d'oro del Continente nero, Showtime at the Apocalypse (2013), ritratto della famiglia Kardashian con insieme le nostre paure e ossessioni, le nature morte Land SCAPE (2013) e Gas (2013), Deluge (2007) omaggio all’affresco di Michelangelo nella Cappella Sistina, Awakened (2007) e Seismic Shift (2012) con le divinità nel mondo moderno.
Non mancano inoltre i ritratti originali degli amici del fotografo, come i fratelli Michael e Janet Jackson, Hillary Clinton, Muhammad Ali, Jeff Koons, Madonna, Uma Thurman e David Bowie. Attraverso le composizioni si scopre la poetica di David LaChapelle, La religione, la sensualità e la sessualità, il passare del tempo, il rispetto per la natura, tutto in maniera onirica, come è suo tratto costitutivo, ma sempre legato alla realtà. Le immagini sono sempre frutto di una ricostruzione reale, molto lontana dalle ricostruzioni digitali.
La mostra è aperta con biglietto a parte o cumulativo insieme alle altre sezioni della reggia di Venaria.


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