- Articolo di:Giulio Migliorini
In piazza Castello a Torino, il Teatro Regio (opera ultima del grande architetto Carlo Mollino) è celato dietro un paramento murario storico che fronteggia il Castello del Valentino, la svettante superba chiesa di san Lorenzo, i verdi tigli del parco. Al Regio è andata in scena per sei recite dal 31 marzo al 12 aprile Dialogues des Carmélites, Opera in tre atti e dodici quadri di Francis Poulenc (i dialoghi sono di Georges Bernanos, e traggono spunto da una novella di Gertrud von Le Fort, die Letzte am Schafott, L’ultima al patibolo, del 1931. La prima esecuzione in italiano avvenne al Teatro alla Scala di Milano il 26 gennaio 1957, mentre quella in francese si tenne all’Opéra di Parigi il 21 giugno dello stesso anno), con la regia di Robert Carsen ripresa da Christophe Gayral, l’Orchestra del Teatro Regio di Torino diretta da Yves Abel. Ho assistito all’ultima recita, il 12 aprile alle ore 15:00.
Yume edizioni. Streghe buone e cattive nell'immaginario
La casa editrice Yume, dopo alcuni libri storici sulle streghe e la caccia alle medesime, affronta un nuovo argomento legato a queste figure iconiche, il loro rapporto con i generi del fantastico,dalla fiaba al fantasy, con Donne di magia: Streghe e maghe nella cultura del fantastico.
Nelle pagine del libro, scritto da Elena Romanello, collaboratrice di Gothic Network, si compie un viaggio che parte da fiabe e leggende antiche e arriva ai moderni serial e anime.
Le prime streghe furono figure come Circe e Morgana, bellissime e temibili, emblemi di un potere matriarcale minacciato dal patriarcato incombente, per poi diventare le antagoniste per antonomasia delle fiabe, da Biancaneve a Hansel e Gretel.
La moderna narrativa fantasy ha cambiato lo sguardo su questa figura di donna che fa paura, grazie ai libri di autori e autrici come Terry Pratchett, Marion Zimmer Bradley e J. K. Rowling, mentre i romanzi storici raccontano sempre di più la realtà della persecuzione delle streghe, spesso vittime e non certo assassine.
Il cinema le vede per anni come cattive, ma poi pian piano le tratta come eroine incomprese e sempre più potenti, del resto si è passati dalla congrega di Suspiria a Hermione Granger di Harry Potter.
Le vere ragazze magiche protagoniste emergono spesso grazie ai serial TV, basti pensare alle sorelle Halliwell di Charmed, o alla potente e in bilico tra bene e male Willow di Buffy, o agli anime, con icone come Creamy o le guerriere Sailor.
Il libro ricorda anche le varie streghe che hanno incontrato personaggi nostrani come Dylan Dog e Brendon, ma anche la disneyana Amelia e le WITCH, protagoniste di un fenomeno editoriale tutto italiano poi esportato anche all'estero. Non manca anche un richiamo alle streghe nella realtà oggi, con i culti neopagani della Wicca, diffusi in molti Paesi.
La strega ha sempre colpito, sia quando è cattiva sia quando è l'eroina sempre un po' ribelle, e per questo è una di quelle icone senza tempo su cui si continuerà sempre a raccontare storie.



