cinema

  • Notorius
    Articolo di: 
    Livia Bidoli

    Tra Bad Boy e Death Raw il nuovo film di George Tillman Jr., ovvero Notorius, si può dire quasi agiografico nei confronti del rapper Notorius B.I.G., di cui narra la storia, ed in cui non solo Jamal Wooland, bensì tutti gli altri protagonisti del film omonimo, sembrano delle copie stilate dei veri, ed alcuni viventi, protagonisti. Da Lil’Kim a Faith Davies fino a Puff Daddy ed al defunto Tupac Shakur, al centro della vicenda della morte del rapper di Brooklyn.

  • Harry Potter e il Principe Mezzosangue
    Articolo di: 
    Milvio Delfini

    Ambientazione sempre più gotica. Colori sempre più lividi. Ed una consapevolezza del male che circonda il mondo magico, sempre maggiore. Di questo male ben percepibile, palpabile, è intriso tutto l'ultimo film della saga, Harry Potter e il Principe Mezzosangue.

  • Sara Paxton
    Articolo di: 
    Teo Orlando

    L’ultima casa a sinistra di Dennis Iliadis (regista greco noto soprattutto per Hardcore) appare come una rivisitazione di un classico dell’horror, l'omonimo The Last House on the Left, che era stato realizzato da Wes Craven nel 1973.

  • Ratatouille
    Articolo di: 
    Patrizia Spina

    Il famoso film d’animazione della Pixar, Ratatouille, diretto da Brad Bird nel 2007, che vede il simpatico topolino Remy nei panni di un aspirante cuoco, è una favola dolce-amara, una vera e propria allegoria della vita, piena di desideri, aspirazioni, ma anche di ostacoli e ingiustizie sociali.

  • Coraline
    Articolo di: 
    Livia Bidoli

    Da Neil Gaiman con le illustrazioni di Dave McKean un capolavoro in stop-motion diretto da Henry Selick, conosciutissimo per Nightmare before Christmas prodotto e scritto da Tim Burton. L’animazione stereoscopica in 3-D aggiunge un tocco emozionante ad una visione per adulti e bambini.

  • Gran Torino
    Articolo di: 
    Lorena Carpentieri

    Dalla 44 Magnum alla Gran Torino 1972:  l'Ispettore Callaghan alias Clint Eastwood diventa Kowalski, pensionato americano di origine polacca. E la pistola lascia il posto al fucile e alla mano che ne mima il gesto. Ma qui non è Il caso Scorpio ad essere "tuo"; lo è il vicinato, in un sobborgo di Detroit. Non sono male, i coreani della casa accanto a quella di Walt, uomo rude e ruvido, rimasto vedovo; lui, però, non li sopporta, come sembra non sopportare nessuno.

  • I love Radio Rock
    Articolo di: 
    Barbara Gigliotti

    Richard Curtis ha portato sul grande schermo la storia della prima radio rock inglese quando, nel 1966, era vietato trasmettere musica rock’n’roll più di due ore al giorno. Agli amanti del genere non restava che la pirateria. In tutti i sensi, perché Radio Rock (che in realtà si chiamava Radio Caroline) era una radio libera che, all’interno di una nave, trasmetteva sulle onde del Mare del Nord. Una pirateria che però non ruba, ma elargisce, regalando consapevolezza e libertà

  • Una questione di cuore
    Articolo di: 
    Lorena Carpentieri

    Tratto dal romanzo di Umberto Contarello (sceneggiatore di Carlo Mazzacurati), il film di Francesca Archibugi, regista e sceneggiatrice, è il suo ennesimo buon film, intenso, drammatico e ironico insieme, dal riuscito spaccato familiare. Mi ha ricordato la sensibilità e la profondità di sentimento di alcuni dei suoi primi film: Mignon è partita (1988) e Il grande cocomero (1993).

  • Che - Guerilla
    Articolo di: 
    Barbara Gigliotti

    Dopo I diari della motocicletta di Walter Salles nel quale veniva enfatizzato l’aspetto giovane e avventuriero, Soderbergh riporta nel grande schermo "Che" Guevara. La prima parte (Che – l’Argentino) rappresenta gli anni della rivoluzione cubana dei barbudos guidati da Fidel Castro, mentre Che - guerilla riporta le battaglie sul fronte americano e sudafricano.

  • Generazione 1000 euro
    Articolo di: 
    Barbara Gigliotti

    Tratto dal libro omonimo di Antonio Incorvaia e Alessandro Rimassa, il nuovo film di Venier affronta la tematica del precariato, come già precedentemente fatto in altri recenti film, come Tutta la vita davanti di Virzì e Fuga dal call center di Rizzo. Ma a differenza di questi non ha una visione grottesca o sconsolata. Il precario di Venier può scegliere da che parte stare.