Caracalla Festival 2025. Il bagliore unico di West Side Story

Articolo di: 
Livia Bidoli
West Side Story

Broadway è approdata alle Terme di Caracalla. Con West Side Story di Leonard Bernstein, diretto da Michele Mariotti con la regia di Damiano Michieletto, si è inagurato Caracalla Festival 2025 lo scorso 5 luglio. Fino al 17 luglio prossimo, il nuovo allestimento del Teatro dell’Opera di Roma per il capolavoro di Bernstein, con libretto di di Arthur Laurents, i versi di Stephen Sondheim, e l'originaria coreografia di Jerome Robbins, amico e collaboratore prediletto di "Lenny" Bernstein.

West Side Story venne in mente a Bernstein pensando alla tragedia di Romeo e Giulietta, però mise del tempo a formularsi nella veste che si aggiudicò ben 732 repliche a Broadway dal 1957 in poi. L'idea centrale che si sviluppò a partire dal 1955, proprio in una piscina, luogo d'incontro tra  Arthur Laurents e Leonard Bernstein. Galeotta fu la piscina e così anche a Michieletto viene in mente di situarvi le scene a cura dell'onnipresente Paolo Fantin, ed insieme immaginano questo trampolino sul palco che sembra quasi una nave appena entrata nel porto dell'America, sogno per portoricani come per irlandesi ed italiani, nonchè i molti polacchi come il poliziotto Krupke (Nico Di Crescenzo) che cerca di mettere pace fra le due bande che si fronteggiano, i Jets e gli Sharks

Ecco la trama: due bande di adolescenti della Upper West Side di New York si contendono il territorio: sono i portoricani Sharks e gli italo-polacco-irlandesi Jets, bianchi e quindi ritenuti, apparentemente, piu' "Americani" degli altri, chiaramente piu' scuri di pelle. Tra questi vi sono i capi delle bande, Riff per i Jets; Bernardo per gli Sharks. Per fronteggiarsi, tengono consigli di guerra in cui la parola "jazz" sta per battaglia nel loro gergo. Il che rimanda alla musica prima di tutto del Prologo, che Bernstein piu' tardi rielaborò nelle magnifiche Symphonic Dances, in cui si ode il mix di jazz, mambo, ragtime e cha-cha-cha.

I costumi di Carla Teti mi fanno venire in mente i Mods per i Jets tutti in bianco e nero e con i capelli biondissimi ed il trucco teatrale; mentre sono molto colorati e vivaci per quanto riguarda gli Sharks: per lo stile riprendono gli anni '50 del musical originale.

La musica è un capolavoro e ci vorrebbe molto piu' di un approfondimento per commentarla dingitosamente, quindi sceglieremo, con licenza magister, di nominare solo quelli che a nostro avviso sono "capitali" per la svolta della trama, come Something's coming, che introduce il colpo di fulmine e l'atmosfera elettrica dell'incontro tra i due protatonisti, Tony e Maria

Maria è il nome del tema motivico principale che si esalta in un arrangiamento nemmeno troppo nascosto fin dal prologo, ed è di un fascino speciale: molto semplice per quanto riguarda i versi che sono tutti improntati alla ripetizione del nome della protagonista, Ma-r-ì-a, interpretata dalla notevolissima Sofia Caselli

Quel che dovrebbe unire, divide in West Side Story, ovvero le origini di immigrati, per entrambe le bande: così, doppo uno scontro, Riff (Sam Brown) viene ucciso da Bernardo (fratello di Maria, Sergio Giacomelli) e quest'ultimo da Tony (che sta per Anton, quindi di origini polacche). Nonostante l'omicidio, che Chino racconta a Maria, lei rimane innamorata di Tony, un eccezionale Marek Zurowski nella parte. Anita, fidanzata di Bernanrdo, interpretata da Natascia Fonzetti, calata nella parte con grande fervore quando, con rabbia, cerca di convincere Maria ad abbandonare Tony dopo l'assassinio. 

Simboli di un'America in seria difficoltà sono evidentemente la statua della Libertà per terra con la fiaccola della Libertà completamente staccata; ed anche la S del dollaro distesa di traverso, che rimanda al capofila denaro che prometteva la realizzazione del sogno americano per gli immigrati.

Al contrario del cast originale, che ha utilizzato, dopo prove estenuanti, tutti attori e cantanti non professionisti; nel caso di questa versione, sono stati tutti artisti specialisti di musical a partecipare, insieme ai ballerini del Teatro dell'Opera di Roma istruiti dalla direttrice del Corpo di Ballo, Eleonora Abbagnato; tra loro, annotiamo Sara Loro e Ramon Agnelli. 

Le coreografie dall'impatto scenico straordinario, sono state ricreate da una coppia solidissima di coreografi: Sasha Riva e Simone Repele, che ricordo per le plurime prime assolute agli spettacoli di Daniele Cipriani Les Étoiles. Per la splendida Mass di Bernstein i due coreografi nel 2022 hanno collaborato brillantemente alla parte coreografica sempre presentata a Caracalla per il festival estico dell'Opera di Roma.

West Side Story è diventato un film di Robert Wise nel 1961, con Robbins alle coreografie, di cui citiamo uno dei pezzi piu' ironici che è, naturalmente, America, un mito che deve ancora tramontare. Il film si è aggiudicato dieci premi Oscar e due Tony Awards. Nel 2021, per il sessantesimo anniversario del film, è arrivato il nuovo adattamento diretto da Steven Spielberg.

Tra le luci soffuse o esplosive (nei combattimenti tra gang) di Alessandro Carletti ci siamo commossi con Tonight, senza per nulla rimpiangere la versione cinematografica che tutti conoscono; ed il Finale fa financo lacrimare, soprattutto riflettendo sulle parole che "Lenny" Bernstein ha siglato sulla sua copia di Romeo and Juliet: 

Un netto appello alla tolleranza razziale, Funziona ancora.

Aggiungerei, alla pace. Sono sicura che "Lenny" sarebbe d'accordo con noi. 

Eccellente performance vitale dell'Orchestra del Teatro dell'Opera di Roma guidata dal Maestro Mariotti e pubblico in delirio sul Mambo finale che ci ha regalato l'intero corpo di ballo di 40 eccellenti professionisti, calcando il palco delle Terme romane di Caracalla, firmando con la condivisione di un messaggio unico, un autentico Miracolo, i versi di Stephen Sondheim con le note di Bernstein: One Hand, One Heart.

Vi invito a rivederlo, ovunque voi siate: a Roma, a Broadway, a Londra, anche il film di Wise sul piccolo schermo. Un bagliore unico vi attende.

Pubblicato in: 
GN35 Anno XVII 14 luglio 2025
Scheda
Titolo completo: 

CARACALLA FESTIVAL 2025 “TRA SACRO E UMANO”

West Side Story
Basato su un’idea di Jerome Robbins
Libretto di Arthur Laurents

Musica di Leonard Bernstein

Versi di Stephen Sondheim
Originariamente diretto e coreografato da Jerome Robbins

Direttore Michele Mariotti
Regia Damiano Michieletto

Coreografie Sasha Riva e Simone Repele
Scene Paolo Fantin
Costumi Carla Teti
Luci Alessandro Carletti

PERSONAGGI E INTERPRETI
Tony Marek Zurowski
Maria Sofia Caselli
Bernardo Sergio Giacomelli
Anita Natascia Fonzetti
Riff Sam Brown
Diesel Mark Biocca
A-Rab Michael Pagliaro
Mouthpiece Raffaele Rudilosso
Snowboy Lorenzo Longobardi
Tiger Angelo Fasan
Action Gianluca Cavallaro
Baby John Paky Vicenti
Big Deal Tiziano Edini
Gee-Tar Andrea Gorassini
Juano Matteo Passini
Louis Roberto Ediogu
Anxious Claudio Cangialosi
Toro Mattia Capuano
Indio Nicola Trazzi
Nibbles Angelo di Figlia
Chino Felice Lungo
Pepe Jose Dominguez
Moose Matteo Ammoscato
A girl Sofia Barbashova
Anybodys Giorgia Ferrara
Schrank / Glad Hand Cristian Ruiz
Krupke Nico Di Crescenzo
Doc Sebastian Gimelli

Jets
Marianna Bonansone, Ginevra Grossi, Marta Melchiorre, Monica Ruggeri, Beatrice Sartori, Camilla Tappi
Sharks
Ilenia De Rosa, Erika Mariniello, Emily Riva, Giulia Rubino, Vittoria Sardo, Carolina Sisto

ORCHESTRA E CORPO DI BALLO DEL TEATRO DELL’OPERA DI ROMA

Nuovo allestimento Teatro dell’Opera di Roma

TERME DI CARACALLA

Prima rappresentazione sabato 5 luglio, ore 21
Repliche
mercoledì 9 luglio, ore 21
giovedì 10 luglio, ore 21
domenica 13 luglio, ore 21
giovedì 17 luglio, ore 21