Galleria Borghese. Intervista a Lorenzo Sorgi sulla tela di Aracne

Articolo di: 
Livia Bidoli
Lorenzo Sorgi

Lo scorso 19 maggio si è svolto un concerto molto particolare alla Galleria Borghese nel novero delle attività promosse in occasione della prossima mostra Ovidio e le Metamorfosi, che sarà inaugurata il 23 giugno. Il concerto, intitolato Musica per Metamorfosi, Ovidio e le arti, ha riguardato una nuova composizione a firma di Lorenzo Sorgi, giovane compositore romano che abbiamo intervistato per l'occasione.

Lorenzo Sorgi è compositore e chitarrista, formatosi con i maestri Eugenio Becherucci per lo strumento e Luca Salvadori per la composizione, presso il Conservatorio di Frosinone. Dopo gli anni di formazione in Conservatorio ha completato i suoi studi ottenendo un Certificate of Performance in Composizione presso la Musik und Kunst Privatuniversität Der Stadt Wien (MUK di Vienna) sotto la guida del M. Dirk D’Ase; ha perfezionato la composizione operistica presso l’Accademia dei Mestieri dell’Opera (AMO) della Fondazione Teatro Coccia di Novara, sotto la guida del M. Marco Taralli; ha esplorato nuove possibilità per la musica da camera con il corso di Composizione per Strumenti Antichi del M. Simone Fontanelli presso la Fondazione Accademia Chigiana di Siena.

La produzione di Sorgi spazia dalla musica da camera all’Opera, passando per le musiche di scena per il teatro di prosa, la musica per chitarra, la musica per la danza sperimentale e la video art. I suoi lavori sono stati eseguiti presso la Fondazione Teatro Coccia di Novara, l’Accademia Chigiana di Siena, il Mozarteum di Salisburgo, lo Steinwaysalon e l’università MUK di Vienna, il Teatro Palladium di Roma, la Fabbrica del Vapore di Milano, il Conservatorio Rio Grande Do Norte e la Stanislaw Moniuszko Academy of Music di Danzica.

Iniziamo l'intervista chiedendo al compositore Lorenzo Sorgi: la composizione è stata ispirata dalle Metamorfosi di Ovidio, ci spieghi la nascita?

Sorgi. Quando mi è stato chiesto di comporre un brano ispirato alla Metamorfosi di Aracne per prima cosa ho fatto una ricerca su questo mito, vedendo come racconti e iconografie lo avevano rappresentato nel tempo. L’obiettivo era semplice: entrare in empatia con la vicenda, che una volta interiorizzata sarebbe diventata musica. Le possibilità erano molteplici: trattare il rapporto tra individuo e potere, tra capacità umana e divina, raccontare l’invidia della dea ed il sopruso fatto sulla tessitrice che denuncia, nel suo arazzo, le malefatte di Zeus. Dopo lunga ponderazione ho deciso di dividere la composizione in tre parti, ognuna simbolicamente legata ad un aspetto del mito, senza didascalie. 

Nella prima parte della composizione ho scelto di descrivere musicalmente il gesto estatico del ricamo, pensato come espressione della capacità divina che l’essere umano ha di creare il bello. L’arpeggio del pianoforte rende simbolicamente il crearsi della tela sulla quale il canto dell’oboe, - Antonio Verdone ha dato voce all'oboe nel concerto - simbolo della voce di Aracne, si dispiega in un’atmosfera mitologica e simbolica, notturna e misteriosa; il flauto - Valeria De Carolis nel concerto -, prima sussurro poi voce in dialogo, è l’insinuarsi progressivo della dea, quasi sempre dissonante. In generale descriverei questa sezione come un omaggio alla creatività femminile, nella sua atmosfera più magica.

Nella seconda parte comincia il conflitto tra le due donne: l’atmosfera agitata e irregolare ci rende l’idea di una lotta in cui le due voci sono interconnesse in un tripudio di ritmi e colori, con i controtempi che rendono esplicito il contrasto tra le due personalità ed il loro dialogare durante tutta la sezione. Il pianoforte, - Elena Cortese nel concerto - fin qui puro accompagnamento, comincia ad intervenire come narratore onnisciente, alzando di volta in volta l’asticella della tensione e guidando il crescendo in un contrappunto a tre.

Nella parte finale ho scritto una breve coda in cui riappare, anche se “sfibrato”, il tema iniziale, suonato all’unisono da flauto e oboe. Questo commiato ci presenta le due voci finalmente fuse insieme in una sorta di mesta pacificazione, che sfuma nel silenzio.

Come hai scelto l'episodio?

Sorgi. L’idea di comporre un brano ispirato a questo mito è stata di Geraldine Leardi, committente dell’opera. Credo che le interessasse ridare dignità alla figura della povera Aracne, martoriata per la sola colpa d’essere talentuosa e consapevole di sé.

Come hai scelto l'organico degli strumenti : in base alle composizioni, alle richieste dei musicisti?

Sorgi. L’organico era parte della commissione, quindi per me il lavoro è stato non tanto scegliere gli strumenti, quanto trovare un modo personale di farli suonare insieme nel racconto musicale, senza gratuità tecniche e cercando di scavare nell’intima personalità del loro suono per trovare i colori giusti.

Il luogo della Galleria Borghese, come è nato nell'ambito della composizione, è correlato alla prossima mostra immagino.

Sorgi. Per quanto riguarda il luogo in relazione alla composizione, non posso dire di essermi ispirato alle sale del museo per scrivere, ma posso sicuramente dire che sentire la propria musica eseguita lì fa un certo effetto.

Gli altri brani in scaletta sono stati di Philip Glass, le Metamorphoses 1, 2 e 4; Syrinx di Claude Debussy; di Benjamnin Britten sono state eseguite con grande pertinenza con il tema, Pan e Siringa, Fetonte, le Eliadi e Cicno, Niobe, le gesta di Bacco, Alfeo e Aretusa. I tre musicisti hanno interpetato la composizione di Lorenzo Sorgi e gli altri brani in programma con perfetto afflato aulico e profonda preparazione, trasmessi al pubblico che ha applaudito con trasporto autentico ed a lungo.

Pubblicato in: 
GN33 Anno XVIII 15 giugno 2026
Scheda
Titolo completo: 

Galleria Borghese di Roma
19 maggio 2026
Musica per Metamorfosi, Ovidio e le arti

Pianoforte - Elena Cortese
Oboe - Antonio Verdone
Flauto - Valeria De Carolis

Musiche di Philip Glass, Benjamin Britten, Claude Debussy

Lorenzo Sorgi ha presentato in prima assoluta per il progetto I Borghese e la musica la composizione:

Metamorfosi Aracne