- Articolo di:Giulio Migliorini
Tre rappresentazioni del primo capolavoro operistico di Alban Berg hanno avuto luogo nella Sala Grande del Teatro del Maggio Musicale Fiorentino, il 27 e 30 settembre e il 3 ottobre 2026, nell’allestimento della Royal Opera House di Londra con la regia di Deborah Warner. L’Orchestra del Maggio Musicale Fiorentino è stata diretta dal giovane e affermato Thomas Guggeis, direttore tedesco dotato di grande carisma interpretativo e versatilità esecutiva. Ho assistito alla rappresentazione del 3 ottobre alle ore 15:30.
Lavinia a Villa Borghese. Peter Friedl presenta la vendetta di Hop-Frog
Con la degustatio di incredibili gelati che sanno tanto di Woodstock per l'amalgama dei gusti, come l'ultimo, melagrana e salvia, e di Hop-Frog, ovvero della sua ipotetica divisa da clown reale, la Loggia dei Vini di Villa Borghese - appena entrate dal cancello propspicente la Galleria Borghese, la trovate sulla fine del bel viottolo che fa da sentiero lastricato per arrivarci - riapre perfettamente restaturata da Ghella.
Questa volta l'inaugurazione e la mostra espongono dei supposti "stracci" di un clown, completi di stivaletti rossi, divisa ocra e rosso scarlatto a terra, e cappello con le punte dorate, pensato e creato da Peter Friedl, artista austriaco classe 1960 che si è ispirato al racconto grottesco ed horror del signore del terrore di metà Ottocento, Sir Edgar Allan Poe (1809-1849).
La storia va riassunta e raccontata perchè di interesse e molto acume, nonchè ha rimandi al celebre verdiano Rigoletto, ma, al contrario di quest'ultimo, saranno i reali a pagare la loro mancanza di compassione e rispetto per il loro clown.
Hop-Frog è un nanetto che fa il clown di corte ed è fidanzato con Trippetta, altra nanetta di corte: una sera, per divertirsi, il re fa bere troppo Hop-Frog, sensibile all'alcol, e maltratta Trippetta di fronte a quest'ultimo, che decide di vendicarsi una volta per tutte. Convince il re e sette nobili della corte ad indossare dei costumi da Orang-goutang, cui poi darà fuoco di fronte a tutta la corte che non sapeva dello scherzo e ride alla trovata. La coppia di nanetti riuscirà a scappare e la composizione di Friedl si intitola Last Jest, l'ultima burla, il che è perfettamente in linea con il racconto di Poe.
Un racconto di vendetta, che come insegna la storia è la primeva forma di giustizia, - come ricorda il saggio Storia della vendetta. Arte della vendetta e vendetta nell'arte, scritto da Antonio Fichera e pubblicato da La Lepre Edizioni nel 2017 - chissà come vede questo finale Salvatore Lacagnina che ha stimolato il pubblico a "leggere" secondo la propria esperienza culturale questa esposizione, naturalmente, degustando un gelato.


