Lavinia a Villa Borghese. Peter Friedl presenta la vendetta di Hop-Frog

Articolo di: 
Livia Bidoli
Hop-Frog

Con la degustatio di incredibili gelati che sanno tanto di Woodstock per l'amalgama dei gusti, come l'ultimo, melagrana e salvia, e di Hop-Frog, ovvero della sua ipotetica divisa da clown reale, la Loggia dei Vini di Villa Borghese - appena entrate dal cancello propspicente la Galleria Borghese, la trovate sulla fine del bel viottolo che fa da sentiero lastricato per arrivarci - riapre perfettamente restaturata da Ghella.

Questa volta l'inaugurazione e la mostra espongono dei supposti "stracci" di un clown, completi di stivaletti rossi, divisa ocra e rosso scarlatto a terra, e cappello con le punte dorate, pensato e creato da Peter Friedl, artista austriaco classe 1960 che si è ispirato al racconto grottesco ed horror del signore del terrore di metà Ottocento, Sir Edgar Allan Poe (1809-1849).

La storia va riassunta e raccontata perchè di interesse e molto acume, nonchè ha rimandi al celebre verdiano Rigoletto, ma, al contrario di quest'ultimo, saranno i reali a pagare la loro mancanza di compassione e rispetto per il loro clown.

Hop-Frog è un nanetto che fa il clown di corte ed è fidanzato con Trippetta, altra nanetta di corte: una sera, per divertirsi, il re fa bere troppo Hop-Frog, sensibile all'alcol, e maltratta Trippetta di fronte a quest'ultimo, che decide di vendicarsi una volta per tutte. Convince il re e sette nobili della corte ad indossare dei costumi da Orang-goutang, cui poi darà fuoco di fronte a tutta la corte che non sapeva dello scherzo e ride alla trovata. La coppia di nanetti riuscirà a scappare e la composizione di Friedl si intitola Last Jest, l'ultima burla, il che è perfettamente in linea con il racconto di Poe.

Un racconto di vendetta, che come insegna la storia è la primeva forma di giustizia, - come ricorda il saggio Storia della vendetta. Arte della vendetta e vendetta nell'arte, scritto da Antonio Fichera e pubblicato da La Lepre Edizioni nel 2017 - chissà come vede questo finale Salvatore Lacagnina che ha stimolato il pubblico a "leggere" secondo la propria esperienza culturale questa esposizione, naturalmente, degustando un gelato.

Pubblicato in: 
GN48 Anno XVIII 5 ottobre 2026
Scheda
Titolo completo: 

LAVINIA
gusto # 6
melagrana e salvia

Peter Friedl Last Jest

Alla Loggia dei Vini di Villa Borghese, il progetto d’arte LAVINIA al suo sesto episodio, si propone di restituire alla città di Roma spazi dimenticati riflettendo sull’antico rapporto fra arte e architettura da una prospettiva contemporanea.

Il programma, nato per dialogare con il restauro della Loggia,
presenta Last Jest
un’opera di
Peter Friedl
con un nuovo gusto di gelato

Realizzato da Ghella e a cura di Salvatore Lacagnina

fino al 15 novembre 2026