- Articolo di:Teo Orlando
Il concerto che la IUC ha ospitato martedì 31 marzo 2026 nell’Aula Magna della Sapienza, affidato a Veronika Eberle e Dénes Várjon, aveva un disegno programmatico di rara intelligenza: due rapsodie di Bartók, alternate a due sonate di Ludwig van Beethoven e di César Franck, con una disposizione quasi a "canone inverso": ossia, la prima rapsodia di Bartók viene posta all'inizio, a introdurre Beethoven, mentre la seconda a metà, come preludio simbolico a Franck. Simbolicamente, costituiscono, le quattro composizioni, una piccola storia del duo per violino e pianoforte fra Vienna, Budapest e Parigi: dalla Rapsodia n. 2 BB 96a SZ 89 di Bartók si passava alla Sonata op. 47 “A Kreutzer” di Beethoven; dopo l’intervallo, era il turmo della Rapsodia n. 1 BB 94a SZ 86 e della Sonata in la maggiore di César Franck.
Torino, il desaparecido Oesterheld al Mufant
Fino al 9 giugno il Mufant, Museo del fantastico e della fantascienza, a Torino in via Reiss Romoli 49 bis ospita un tributo ad una delle massime figure del fantastico e del fumetto del Novecento.
HGO • Héctor Germán Oesterheld Il creatore dell’Eternauta nell’Argentina dei desaparecidos, racconta la vita e le opere dell'autore di uno dei fumetti più emblematici e intensi, reso ancora più incisivo dalla fine del suo creatore.
La mostra è realizzata in collaborazione con Prospero e Ariel e la torinese 001 Edizioni, che propone da vari anni in italiano le opere di Oesterheld.
Héctor Germán Oesterheld nacque nel 1919 e dopo aver studiato chimica preferì dedicarsi al fumetto, fondando con il fratello Jorge la rivista Editorial Frontiera, sulla quale pubblicò opere d autori come Hugo Pratt e Alberto Breccia.
Ne L'eternauta, distopia fantascientifica di un mondo che pian piano viene distrutto da un'invasione aliena, pubblicato nel 1957 con i disegni di Francisco Solano López, anticipò la situazione che l'Argentina viveva in quegli anni ma anche la moderna graphic novel, un fumetto che supera la serialità e rende il fantastico metafora della realtà.
Oppositore del regime del generale Videla, Oesterhled fu arrestato a Buenos Aires il 21 aprile 1977 e sparì, insieme alle quattro figlie Beatrix Marta, Diana Irene, incinta di sei mesi al momento del sequestro, Marina, incinta di otto mesi e con il marito già desaparecido, e Estrela Inés. Non si seppe più niente di loro e nemmeno dei due bambini in arrivo.
Nel percorso della mostra al Mufant si ricostruisce l'uomo e l'artista Oesterheld, con tavole originali, pubblicazioni d’epoca, documenti e fotografie, anche della sua famiglia, con le figlie prima bambine e poi adolescenti, un modo per ricordare almeno le vittime di una grande ingiustizia.
La mostra presenta estratti del saggio Gli Oesthereld di Fernanda Nicolini e Alicia Beltrami pubblicato da 001 Edizioni, oltre agli omaggi di autori quali Marino Neri, LRNZ e Luigi Cavenago, che negli anni hanno illustrato le copertine de L'eternauta.
HGO • Héctor Germán Oesterheld Il creatore dell’Eternauta nell’Argentina dei desaparecidos è aperta dal giovedì alla domenica dalle 15 e 30 alle 19 ed è compresa nel percorso permanente della collezione del Mufant.




