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  • Il Coro della Basilica di San Marco al Campidoglio a Roma ritorna al suo splendore, grazie all’intervento di un’equipe di ebanisti e restauratori di opere lignee, sotto la direzione della Soprintendenza Speciale di Roma, e interamente finanziato grazie all’art bonus da Umana Spa.

  • Milano, marzo 2019 - Dal 9 aprile al 12 maggio 2019 le Gallerie d’Italia - Piazza Scala, sede museale di Intesa Sanpaolo a Milano, ospiteranno Il Genio Futurista di Giacomo Balla della Collezione Biagiotti, una delle opere più emblematiche del Futurismo. Esposto per la prima volta a Milano al grande pubblico in occasione del Salone del Mobile e di Milano Moda Design, questo capolavoro non avrebbe potuto trovare miglior cornice del Cantiere del ‘900 delle collezioni Intesa Sanpaolo, che riuniscono un patrimonio proveniente dai diversi istituti di credito confluiti nel Gruppo, e delineano un percorso culturale che, attraverso opere di Boccioni, Balla, Carrà, De Chirico, Funi, Mafai, Sironi, Rosai, Spadini, Tosi, Zanini e molti altri artisti, ripercorre tutto il secolo scorso.

  • Domenica 24 marzo 2019 alle ore 18.00, presso il Foyer del primo piano del Teatro Costanzi, l’appuntamento è con il secondo incontro del progetto divulgativo della Fondazione del Teatro dell’Opera di Roma I coreografi, i ballerini e noi, che introduce il pubblico al programma della Serata Philip Glass, in scena al Teatro Costanzi da venerdì 29 marzo a martedì 2 aprile 2019.

  • Proseguono le tournée internazionali dell’Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia diretta da Antonio Pappano che portano la compagine romana a esibirsi sui palcoscenici più prestigiosi del mondo. Il 30 e il 31 marzo l’Orchestra sarà infatti a Mosca dove suonerà alla  decima edizione del Festival Rostropovich, istituito in memoria del celebre violoncellista scomparso nel 2007.

  • Terzo appuntamento domenica 31 marzo con il ciclo “Ritorno al futuro – Lezioni di musica del XX e XXI secolo”, una rassegna di cinque lezioni prodotte dalla Fondazione Musica per Roma e dall’Accademia Nazionale di Santa Cecilia dedicate alla musica del secolo scorso con uno sguardo rivolto agli sviluppi della musica nel mondo contemporaneo e nel futuro.

  • La prima volta sul palco di Santa Cecilia nel 1969, Grigory Sokolov, aveva diciannove anni e davanti un futuro tutto da scrivere. Considerato ormai da tempo come una delle personalità musicali più interessanti del panorama mondiale, il pianista russo, lunedì 1 aprile (ore 20.30, Sala Santa Cecilia, Auditorium Parco della Musica) torna ad esibirsi a Santa Cecilia ospite del cartellone della stagione da camera.

  • Bruno Canino ha debuttato alla IUC il 14 marzo 1959, come solista di un’orchestra di giovanissimi, fondata e diretta da un altro giovane debuttante a Roma, il venticinquenne Claudio Abbado. Da allora è tornato alla IUC moltissime volte e ora festeggia contemporaneamente i sessant’anni dal suo debutto all’Aula Magna e il suo centesimo (!) concerto alla IUC. Questo evento festoso, che può ben dirsi storico, si svolgerà sabato 30 marzo 2019 alle 17.30 (Aula Magna della Sapienza, Città Universitaria, Piazzale Aldo Moro 5).

  • Dal 5 al 14 aprile a Padova è protagonista l’edizione 2019 del festival Prospettiva Danza Teatro, il progetto del Comune di Padova Assessorato alla Cultura promosso e realizzato in collaborazione con il Circuito Teatrale Regionale Arteven / Regione del Veneto e la direzione artistica di Laura Pulin.

  • Prosegue la rassegna Chopin e… che in Sala Casella (via Flaminia 118) accoglie quattro talentuosi giovani pianisti provenienti dai prestigiosi Corsi di Alto Perfezionamento dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia a far dialogare la musica di Chopin con la musica di altri compositori che come il musicista polacco hanno contributo ad arricchire la letteratura pianistica fra Otto e Novecento.

  • Venerdì 29 marzo terzo appuntamento di ASSOLI in Sala Casella (via Flaminia 118), rassegna della Filarmonica Romana dedicata alla nuova musica affidata alle cure dei giovani solisti dell’ensemble Imago Sonora, interpreti di diverse prime esecuzioni e di lavori provenienti da ambiti culturali differenti, in un inedito dialogo di respiro internazionale, seguendo le tracce di un pensiero musicale che si applica con sempre più intensità alla scrittura ‘idiomatica’ di ogni singolo strumento.