- Articolo di:Livia Bidoli
Nella piazza romana della Basilica di Massenzio a Roma c'è stato un concerto memorabile lo scorso 9 luglio: il Parco Archeologico del Colosseo con vista sui Fori Imperiali ha accolto un incontro tra musica e cinema all’interno della rassegna estiva Santa Cecilia Classica Estate. Per il suo debutto sul podio dell'Orchestra dell'Accademia Nazionale di Santa Cecilia, il compositore francese Alexandre Desplat ha diretto per oltre due ore i suoi maggiori successi, tra cui le colonne sonore di film come The Tree of Life di Terrence Malick, e la musica di due dei suoi premi Oscar: The Grand Budapest Hotel e La forma dell'acqua.
Santa Cecilia. L'esplosione vitalistica di John Adams
L'americano John Adams è tornato dopo 7 anni (2018) a dirigere sé stesso e la suite dal balletto Billy the Kid (1938) di uno dei suoi grandi ispiratori, Aaron Copland, nella Sala Santa Cecilia dell'Auditorium Parco della Musica di Roma, il 6, 7, 8 novembre, in collaborazione con Romaeuropa Festival. Tra i maggiori compositori statunitensi viventi (classe 1947), ha diretto l’Orchestra e il Coro di Santa Cecilia in un breve brano esplosivo, ovvero, Short Ride in a fast Machine (1986), e tre scene da una delle sue opere di "Teatro della Realtà", ovvero Nixon in China (1987).
Il punto culminante di Short Ride in a fast Machine non esiste: è tutto un rullare esplosivo delle percussioni, in una ventata energetica che si esaurisce in pochi minuti: sarebbe quasi impossibile essere scossi oltre!
Il fantastico inizio cinetico prosegue in modo piiù lirico con la suite orchestrale dal balletto di Aaron Copland (1900-1990) di Billy the Kid: il compositore nato proprio nel cambio di secolo è ricco anche lui, percussivamente parlando, avvantaggiandosi poi di due motivi lirici, di cui il cardine è quello dedicato al protagonista della conquista "banditesca" dell'Ovest, Billy the Kid. Siamo in un sogno semplice e puro, sebbene tinto di sangue e di sparatorie. La prateria è sistema stesso della concezione naturalistica americana, come lo sono i deserti ed i canyon, lande desolate che a fine Ottocento si percorrevano a cavallo, finché Henry Ford, nel 1896, inventò la prima auto a quattro ruote.
John Adams parla in italiano per il pubblico e ci spiega sia la genesi sia la storia della sua opera di "realtà", Nixon in China, in quanto attuale per l'epoca in cui fu elaborata su sprone di Peter Sellars, concepita 11 anni dopo l'avvenimento cruciale (1972) che diede nuovo avvio alle relazioni diplomatiche Cina-Stati Uniti. Il disgelo cominciò con la visita ufficiale di Richard Nixon (costretto a dimettersi dopo lo scandalo Watergate del 1974, rivelato dai giornalisti del Washington Post) a Mao Zedong (lo spelling dell'epoca era Mao Tse-tung), Presidente della Cina Comunista (Repubblica Popolare Cinese) e segretario del Partito Comunista Cinese, con i nazionalisti scappati a Taiwan (l'Isola di Formosa).
Questa seconda parte del programma "contemporaneo" di Santa Cecilia ha scelto tre scene diverse dall'opera di Adams Nixon in China - première al Wortham Theatre Center di Houston il 22 ottobre 1987 - che sono di buon auspicio, nonostante l'opera in sé presenti molti dubbi soprattutto nel finale: l'arrivo festeggiato di Nixon in Cina; la visita di Pat Nixon, moglie del Presidente americano, di Pechino; in particolare la Comune del Popolo, il Palazzo d'Estate e le Tombe dei Ming, gli antichi imperatori. Si prosegue con il banchetto in onore della visita nella Grande Sala del Popolo.
L'atto II scena I ha visto il soprano Mary Bevan interpretare Pat Nixon, moglie del Presidente Nixon, che ha fatto emozionare l'intero pubblico con la sua resa lirica di un personaggio tratteggiato poeticamente ed affettivamente da Adams e dal magnifico libretto di Alice Goodman, che mette in risalto la portata romantica di Pat, in contrapposizione con la formale moglie di Mao.
Il baritono John Moore, nel ruolo del Presidente amerciano Nixon, ha perfettamente reso l'emotività e l'ansia del personaggio, con tremori nella voce, ripetizioni, silenzi improvvisi e stacchi nel parlato. Il baritono Gurgen Baveyan, nel ruolo di Chou En Lai, ha rappresentato un ottuso e autoritario rappresentante del Governo cinese, ovvero il Primo Ministro, che ossequia Nixon per ovvi accordi istituzionali. Il baritono Patrizio La Placa interpreta uno dei più importanti personaggi della storia mondiale, Henry Kissinger (1923-2023), vissuto esattamente 100 anni e che fu il segretario di Stato tra 1969 e 1977 con Nixon e Gerald Ford. Nato a Fürth, in Baviera, nel 1933 dovette emigrare negli Stati Uniti in quanto ebreo: fu il vero orchestratore della riapertura dei rapporti diplomatici USA-Cina e inventore di un approccio pragamatico alla poltica, denominato Realpolitik.
Con loro anche i mezzosoprani Sara Tiburzi, Antonia Salzano e Eva Maria Ruggieri, mentre il maestro del Coro è Andrea Secchi. Lodi all'Orchestra, al Coro e a tutto il cast, che è riuscito a veicolare quella forza insita nella partitura di Adams che fa eco alla musica, lirica, ironica, di un colore vibrante ed di un timbro ben vivido.
Adams ha trascinato il pubblico, da cui è stato lungamente applaudito per una performance eccezionale.
_Foto Teatro dell'Opera di Roma_7818.preview.jpg)

