Villa Medici. L'estetica della luce di Agnès Varda

Articolo di: 
Livia Bidoli
Agnès Varda

Il 25 febbraio 2026 l'Accademia di Francia a Roma - Villa Medici ha aperto al pubblico due mostre: la prima è dedicata all’opera di Agnès Varda, intitolata Qui e là tra Parigi e Roma, riferendosi alla presenza italiana in particolare di Federico Fellini e Giulietta Masina. L'altra mostra è dedicata al Fotoromanzo che ritrae Nicole Gravier, ripercorrendo gli anni '70 coi suoi clichés stucchevoli e ricnoscibili.

La prima grande retrospettiva in Italia dedicata all’opera fotografica di Agnès Varda (1928–2019), è un omaggio che si inserisce nelle celebrazioni per il settantesimo anniversario del gemellaggio tra Parigi e Roma (1956–2026). Nicole Gravier con Fotoromanzo (25 febbraio – 4 maggio 2026), presenta la sua prima mostra istituzionale in Italia: artista che ha fatto del détournement e della decostruzione degli stereotipi mediatici una pratica pionieristica, con un lavoro che trova un’eco diretta nella rivoluzione femminista italiana degli anni Settanta.

Varda emerge come un’unica, fluida “scrittura per immagini” in cui la fotografia e il cinema non sono discipline distinte, ma vasi comunicanti di uno stesso sguardo. La mostra invita il visitatore a scoprire un universo poetico che trova il suo cuore pulsante nel cortile-atelier di rue Daguerre a Parigi, un luogo di vita e sperimentazione dove l’artista ha saputo immortalare la quotidianità e i volti della strada con ironia, precisione e una profonda tenerezza.
 
Il percorso espositivo rivela la straordinaria capacità della Varda di abitare i luoghi, tessendo un dialogo costante tra diverse geografie e atmosferel’Italia come controcampo che passa dalle vedute di Venezia ai ritratti romani di Luchino Visconti e Jean-Luc Godard. L’Italia è per lei una geografia dell’anima, esplorata con un’attenzione quasi grafica per le geometrie e le ombre.
L'estetica della luce: nelle sue prime opere degli anni '40, si resta colpiti da una luce soffusa e vivida che avvolge i soggetti, evocando una ricerca interiore carica di significato.
Simboli e presenze: la figura protettiva del gatto Nini, che compare nelle sue opere fino agli ultimi anni di vita, agisce come un'entità animica che accompagna la narrazione, richiamando l'eleganza parigina degli anni '60.

Attraverso nove capitoli biografici e oltre 130 stampe originali, la mostra trasforma il visitatore in un flâneur contemporaneo, permettendogli di aggirarsi in una Parigi caleidoscopica, simile a quella descritta da Walter Benjamin o evocata dalle note di Debussy. È il ritratto di un’epoca — il dopoguerra — intrisa di vitalità e ricerca artistica, dove l’incontro con l’altro e l’attenzione per le vite marginali diventano lo specchio di un impegno sia emotivo che politico.
 
L’omaggio a questa "cineasta del quotidiano" si completa con una rete di relazioni artistiche che include nomi come Alexander Calder, e proseguirà idealmente con una successiva grande esposizione a Bologna, confermando l'eredità intramontabile di una donna che ha fatto del cinema e della fotografia una forma pura di libertà.
Pubblicato in: 
GN18 Anno XVIII 2 marzo 2026
Scheda
Titolo completo: 

Villa Medici - Académie de France à Rome

Agnès Varda. Qui e là, tra Parigi e Roma
25 febbraio – 25 maggio 2026

La Parigi di Agnès Varda
Curatrice: Anne de Mondenard, musée Carnavalet – Histoire de Paris.
Con la collaborazione eccezionale del musée Carnavalet – Histoire de Paris, Paris Musées e Rosalie Varda.

L’Italia di Agnès Varda

Curatrice: Carole Sandrin, Institut pour la photographie.
In coproduzione con l’Institut pour la photographie des Hauts-de-France, sulla base del fondo fotografico e degli archivi della Succession Agnès Varda.

Nicole Gravier. Fotoromanzo
25 febbraio – 4 maggio 2026
Con il sostegno della galleria ERMES ERMES, Roma

Accademia di Francia a Roma — Villa Medici

Viale della Trinità dei Monti, 1 - Roma
Infoline: +39 06 67611
Sito web ufficiale: villamedici.it