- Articolo di:Livia Bidoli
Di tutto il ciclo del Ring, presentato tre volte per il 150° di Der Ring des Nibelungen ai Bayreuther Festspiele dell'estate 2026, Die Walküre (La Valchiria) è generalmente la più amata dal pubblico, anche perchè, finalmente, si entra nel vivo del tessuto mitico connesso all'Umano. Nella serata del 13 agosto di esattamente 150 anni dopo, possiamo assistere a questa messinscena del primo giorno della Tetralogia wagneriana piuttosto in tumulto, che la direzione di Christian Thielemann, già dal Vorspiel, fa inebriare di immensità per il valore totale di questo Musikdrama.
libri
- Articolo di:Lorenzo Tozzi
Un tris di cd firmati Da Vinci Classics che vanno da Mozart con Carmelo Giudice al pianoforte, poi i Piano Works con musiche di Respighi con Pietro Beltrani; ultima, la riscoperta della compositrice napoletana Gilda Ruta da parte della pianista Elisa Rumici.
- Articolo di:Livia Bidoli
La Da Vinci Classics, specializzata nel campo dell'offerta della rivisitazione della musica classica in chiavi inaspettate, ha da poco pubblicato un cd dove si trova una rilettura, vedi arrangiamento (strumentazione) per due chitarre dei celeberrimi Quadri da un’esposizione di Modest Musorgskij - la trascrizione per orchestra di Maurice Ravel di piu' di un secolo fa (1922) divenne piuù eseguita di quella originale per due pianoforti ad opera di Nikolaj Andreevič Rimskij-Korsakov del 1874 -. Il duo di chitarristi formato da Michalis Kontaxakis (Grecia) e Dejan Ivanovich (Croazia), reinterpreta la suite di Musorgskij insieme a Don Quixote & Sancho Panza del compositore scozzese Ronald Stevenson.
- Articolo di:Lorenzo Tozzi
Muove da una esperienza venticinquennale il chitarrista emiliano Giacomo Baldelli, dal 2014 residente a New York, e soprattutto da una visione della musica senza barriere e senza aggettivi. Si definisce musicista classico contemporaneo, ma nel suo background c’è ogni tipo di musica, dal rock al pop. Proprio questa variegata esperienza gli consente di affrontare un tema spinoso, ossia la vexata quaestio della scarsa fortuna della musica contemporanea presso il grande pubblico di oggi.
- Articolo di:Teo Orlando
Anche quest'anno, nel complesso polifunzionale La Nuvola, dovuto all'archistar Massimiliano Fuksas, è tornata a Roma Più libri più liberi, la Fiera Nazionale della Piccola e Media Editoria, che si è tenuta, come di consueto, nella settimana coincidente con il Ponte dell'Immacolata, da giovedì 4 a lunedì 8 dicembre. Sono cinque giorni dedicati ai libri e alla lettura per un evento che ha coinvolto 569 editori da tutta Italia, con 700 appuntamenti e scrittori e scrittrici da tutto il mondo. L’inaugurazione ufficiale della manifestazione si è tenuta il 4 dicembre alle ore 10.30 alla Nuvola, con varie autorità politiche e culturali.
- Articolo di:Daniela Puggioni
Il furioso nell’isola di S. Domingo di Gaetano Donizetti, nell’edizione critica di Eleonora Di Cintio, ha riscosso un caldo successo al Teatro Donizetti di Bergamo, Alessandro Palumbo, al suo debutto al festival, ha diretto l’Orchestra Donizetti Opera e il Coro dell’Accademia Teatro alla Scala, preparato da Salvo Sgrò. Nei ruoli principali hanno debuttato Paolo Bordogna, come Cardenio e Nino Machaidze, come Eleonora, Bruno Taddia è stato Kaidamà e Santiago Ballerini Fernando.
- Articolo di:Patrizia Boi
Al prestigioso Media Award “Honest View” 2025 a Mosca (Russia) gli scorsi 26 e 27 ottobre, c’era anche Gothic Network, rappresentato da Patrizia Boi, responsabile per la Sezione Cultura di Assadakah News, che si è aggiudicata la finale con l'articolo che segue. Un posto d’onore per Gothic Network in questa occasione dedicata all’onestà e all’integrità nel giornalismo globale. L'articolo premiato verte sull'80° Anniversario della Vittoria nella Grande Guerra Patriottica (Seconda Guerra Mondiale) ed è stato pubblicato lo scorso 2 maggio 2025 ed è quello che segue: nell'occasione del premio, lo ripubblichiamo in prima pagina.
- Articolo di:Lorenzo Tozzi
Considerata a torto o a ragione la prima opera comica della storia della musica, Il Trionfo dell’onore (Napoli, Teatro dei fiorentini, 1718) è stato per molto tempo uno dei rari titoli scarlattiani sopravvissuti alla colpevole moria. Più che comprensibile dunque che nel benemerito tentativo di ricordare il grande compositore palermitano, pietra miliare della gloriosa scuola napoletana, nel terzo centenario della morte, accanto al Ciro (Maggio Musicale fiorentino) e al Mitridate Eupatore (Teatro Massimo di Palermo) resuscitasse alle scene e alla registrazione dvd anche Il Trionfo dell’onore, un’opera che da decenni era stata segnalata dalla musicografia nostrana come antenata delle fortune dongiovannesche, anche se in realtà nel non disdicevole libretto di Francesco Antonio Tullio il libertino Roberto Antinori invece che punito, dinanzi alle esplicite minacce di Erminio, fratello della disonorata Leonora, preferisce il più saggio pentimento alla divina punizione.
- Articolo di:Livia Bidoli
Questo cd pubblicato di recente da Da Vinci, che unisce due sonate di due compositori lontani per esperienze di vita, si sono incontrate in un cd giustamente denominato D'Ombres et de Lumières, che si riferisce sia alla Sonata per violino e piano n.1 di Sergeij Prokofiev, sia alla Sonata per per violino e piano “Behind the Light” (Dietro la luce) di Anthony Girard. Al piano i due musicisti francesi Daniel Gardiole ed al violino Tatiana Mesniankine.
- Articolo di:Roberto Begnini
Ritrovare Don Pasquale sul palcoscenico del Teatro Massimo Bellini di Catania è stato come assistere al ritorno di un vecchio amico: spiritoso, tenero, capace di far sorridere e commuovere con la stessa naturalezza. L’allestimento, firmato dal Teatro Regio di Torino, risale al 1988 e porta la firma storica di Ugo Gregoretti, ripresa per l’occasione da Eugenio Guglielmetti. Dal 17 al 25 ottobre, l'opera è stata completamente sold out.
- Articolo di:Teo Orlando
Di Busoni esce un disco pubblicato da Da Vinci Classics in occasione del centenario della sua morte. Il CD rappresenta un evento di rilievo non soltanto per i cultori del pianoforte e della storia musicale novecentesca, ma anche per quanti riconoscono in Busoni una figura-ponte tra l’Ottocento e la modernità, ossia tra il tardo romanticismo e la dodecafonia. L’incisione, che vede come protagonista il pianista Giovanni Bellucci accompagnato dall’Orchestra Sinfonica Nazionale della Rai sotto la direzione di Daniele Callegari, restituisce al pubblico una serie di opere busoniane per pianoforte e orchestra oggi raramente eseguite, accostate alla trascrizione orchestrale della Rapsodie espagnole di Franz Liszt.

