- Articolo di:Livia Bidoli
Di tutto il ciclo del Ring, presentato tre volte per il 150° di Der Ring des Nibelungen ai Bayreuther Festspiele dell'estate 2026, Die Walküre (La Valchiria) è generalmente la più amata dal pubblico, anche perchè, finalmente, si entra nel vivo del tessuto mitico connesso all'Umano. Nella serata del 13 agosto di esattamente 150 anni dopo, possiamo assistere a questa messinscena del primo giorno della Tetralogia wagneriana piuttosto in tumulto, che la direzione di Christian Thielemann, già dal Vorspiel, fa inebriare di immensità per il valore totale di questo Musikdrama.
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- Articolo di:Lorenzo Tozzi
Come pochi altri compositori Stravinskij gode di una ampia ed illuminante bibliografia. Da Adorno a Vlad e a Mila, da Vinay al fido Craft e a Boucourechliev, da Boulez a Casella, da Tintori a Pestelli, per non dire dei significativi scritti del compositore russo, pensavamo di saperne abbastanza. Escono invece ora in contemporanea, per le più attive case editrici musicali italiane, ben due volumi.
- Articolo di:Livia Bidoli
Iubilaeum, è stato un concerto straordinario per il Giubileo 2025 dell’International Opera Choir, tenutosi ieri 24 aprile, presso il nuovo Teatro Ateneo dell’Università degli Studi La Sapienza di Roma (in piazzale Aldo Moro 5). Dedicato a Papa Francesco, in particolare con un brano dal Requiem di Mozart, il Lacrimosa, è stato eseguito dall'International Opera Choir, soli e due pianisti guidati dal Maestro Giovanni Mirabile.
- Articolo di:Giuseppe Talarico
Recensendo sul Corriere della sera questo libro di cui è autore Piero Marrazzo, intitolato Storia senza eroi, edito dalla casa editrice Marsilio, Roberto Gressi ha notato che si tratta di un’opera letteraria che aiuta a riflettere sulla natura umana di ciascuno di noi. Nella prima parte del libro, una confessione autobiografica dell’autore, con immagini letterarie indimenticabili, Marrazzo ricorda i dialoghi che ebbe, dopo che era accaduto lo scandalo da cui in modo devastante era stato investito, con la psicanalista Manuela, con cui aveva avviato un percorso sofferto e doloroso di recupero della sua identità.
- Articolo di:Teo Orlando
Joe Casini, con HI! Human Intelligence, tenta di tracciare un panorama ampio e ambizioso del concetto di intelligenza nell'epoca contemporanea, avvalendosi della teoria delle intelligenze multiple di Howard Gardner, delle riflessioni di Daniel Goleman sull'intelligenza emotiva e di altri contributi filosofici e scientifici. Il documentario, che sarà disponibile su Prime Video dopo l'anteprima del 25 febbraio al Cinema Barberini di Roma, si propone di esplorare la diversità delle intelligenze umane e il loro impatto sulla società, mettendole in relazione con le sfide della digitalizzazione e dell'intelligenza artificiale. Tuttavia, nonostante l'intento ambizioso, il film soffre di alcune criticità strutturali e concettuali che ne minano l'efficacia.
- Articolo di:Giuseppe Talarico
È sempre emozionante scoprire un grande classico della letteratura. L’occasione è data da una nuova traduzione dei Demòni di Fëdor Dostoevskij che, a firma di Emanuela Guercetti, è giunta da poco nelle librerie, per i tipi di Einaudi. I Demòni, uno dei grandi testi dello scrittore russo, si presenta come una cronaca scritta da un intellettuale di una città russa, non meglio identificata.
- Articolo di:Teo Orlando
Con Itaca. Il ritorno, il regista Uberto Pasolini dall'Onda (già noto come produttore di Full Monty e per aver realizzato film come Still Life e Nowhere Special), ci offre una rilettura radicale dell’epopea di Omero, spogliandola di mostri, magie e interventi divini. Il regista compie una scelta ben precisa: preferisce concentrarsi sull’intima umanità dei protagonisti, riservando solo alla fine le scene d'azione e costruendo un dramma universale che parla di perdita, speranza e riconciliazione. L’assenza degli dèi, elemento centrale dell’Odissea, è qui una decisione programmatica che segna il distacco dalla tradizione epica: la storia si trasforma in un viaggio psicologico, privo di sovrannaturale, dove gli uomini affrontano il peso delle proprie decisioni senza il conforto o l’intromissione del divino.
- Articolo di:Teo Orlando
Il film Simone Veil. La donna del secolo (Simone, le voyage du siècle), diretto da Olivier Dahan, arriva nelle sale italiane con tre anni di ritardo, in occasione della giornata della memoria, il 27 gennaio 2025. Il film si configura come un biopic di ampio respiro, capace di intrecciare magistralmente la dimensione intima e quella pubblica della vita di una delle figure più emblematiche del Novecento francese ed europeo.
- Articolo di:Antonella D’Ambrosio
Il test sperimentale è un avvincente romanzo di fantascienza, che, come tutti i rispettabili testi di questo genere, è un bel pretesto per parlare della società in cui viviamo. Come si può costruttivamente criticare il nostro mondo? Certamente facendo dell’ironia: in questa intrigante storia la critica è mitigata da un fresco umorismo che diletta il lettore per 300 pagine.
- Articolo di:Giuseppe Talarico
La maestria e il grande talento di Jonathan Coe emergono in modo evidente nel suo ultimo libro, edito dalla Feltrinelli ed intitolato La prova della mia innocenza, nel quale raggiunge un risultato estetico sorprendente mescolando il romanzo realista con il saggio politico, il genere del noir e quello dell’autofiction.
- Articolo di:Giovanni Taddeo
Julio Cortázar è nato nel 1914 (dunque, centodieci anni fa) ed è morto nel 1984 (proprio quarant'anni fa): posso chiamare questo 2024 che è finito “anno Cortázar”? Questi due anniversari offrono l'occasione per svolgere una riflessione sulle nuove forme espressive rivelate ai lettori dallo scrittore argentino. In particolare, penso al suo romanzo più celebrato: Rayuela (in spagnolo), o Il gioco del mondo, uscito nel 1963.

