Accademia Filarmonica Romana. Inaugurazione della Stagione da Camaera

Si apre giovedì 5 novembre (ore 21) al Teatro Argentina la stagione da camera 2026-27 dell’Accademia Filarmonica Romana: undici concerti fino a maggio, con un appuntamento anche al rinnovato Teatro Valle, portando nella capitale solisti e formazioni internazionali, spaziando dal repertorio del Seicento fino alle prime esecuzioni.

L’INAUGURAZIONE DELLA STAGIONE DA CAMERA AL TEATRO ARGENTINA

L’apertura è nel segno di un nuovo progetto voluto dal direttore artistico Domenico Turi, quello dei Solisti della Filarmonica, che inaugurano la stagione con la Quarta Sinfonia di Mahler nella trascrizione per orchestra da camera e soprano di Klaus Simon. Sul podio Sieva Borzak, bacchetta italo-russa fra le più interessanti della nuova generazione di direttori d’orchestra, vincitore del terzo premio all’ultima edizione della Mahler Competition di Bamberga, importante concorso per giovani direttori d’orchestra dedicato principalmente alla musica del compositore austriaco. Voce solista sarà Désirée Giove, soprano che a soli 24 anni ha debuttato alla Scala di Milano, avviando una brillante carriera.

La storia della Filarmonica annovera già una formazione dei Solisti della Filarmonica, quella nata per volontà di Giuseppe Sinopoli nel 1993 per riunire musicisti italiani legati all’istituzione e approfondire soprattutto il repertorio della Seconda Scuola di Vienna. Il nuovo progetto si lega all’idea del grande maestro nel creare un forte legame fra i musicisti e la Filarmonica: i Solisti – quindici interpreti in quest’occasione  – sono musicisti italiani delle più recenti generazioni che hanno animato gli ultimi anni della Filarmonica e si sono affermati a livello internazionale. Alcuni sono oggi membri o prime parti di prestigiose orchestre, come Aron Chiesa prima clarinetto alla Scala di Milano, o Bianca Fiorito flautista stabile dei Münchner Philharmoniker, altri sono componenti di importanti formazioni cameristiche. Per i prossimi tre anni, si riuniranno appositamente presso l’istituzione romana per affrontare pagine del grande repertorio cameristico.

LA QUARTA SINFONIA DI MAHLER

La Sinfonia n. 4 in sol maggiore venne scritta fra il 1899 e il 1900, e segna una svolta rispetto alle dimensioni monumentali delle opere precedenti di Mahler: l'orchestrazione si fa più trasparente, la scrittura recupera una leggerezza di ascendenza classica, di musica popolare e dell'infanzia, e diventa il centro di una visione insieme luminosa e ambigua. Articolata in quattro movimenti, la partitura è attraversata dal quel contrasto continuo che segna tutta la produzione mahleriana: grandi momenti epici e drammatici si alternano, e talvolta si sovrappongono, a episodi di lirismo e contabilità. «Immaginate l’azzurro uniforme del cielo… Talvolta si oscura e diventa fantasmagorico e terrificante: ma non è che si faccia nuvoloso, perché il sole continua a splendere nel suo eterno azzurro; soltanto a noi, all’improvviso, sembra orrifico», con queste parole fu lo stesso compositore a introdurre al lavoro della Quarta, ribadendo quel contrasto tra innocenza, ironia e mistero che caratterizza l’opera. Il finale, Das himmlische Leben (La vita celeste), un Lied tratto dalla raccolta Des Knaben Wunderhorn, composta alcuni anni prima, restituisce l'innocente immagine del paradiso attraverso gli occhi di un bambino.

La trascrizione di Klaus Simon, realizzata nel 2007, per un organico più ridotto, rimane fedele ai timbri originali, esaltandone la trasparenza. «Con questa riduzione tutto risulta più limpido, più leggibile – spiega il direttore Sieva Borzak –. Si rinuncia al lato monumentale, al grande respiro sinfonico mahleriano, ma è proprio questa la sfida: restituire al pubblico un capolavoro gettando luce su dettagli che in un’esecuzione tradizionale difficilmente si colgono».

TUTTI I CONCERTI DELLA STAGIONE DA CAMERA ALL’ARGENTINA E AL TEATRO VALLE FINO A MAGGIO

A novembre anche il secondo concerto di stagione, quello di giovedì 19 (tutti i concerti, salvo diversamente indicato, saranno alle ore 21), con la pianista ucraina, beniamina del pubblico romano, Anna Fedorova artista in residenza presso la Filarmonica, che incentra il programma su tre autori classici da lei molto amati: Beethoven con la celebre Sonata op. 57 “Appassionata”, Brahms con i Tre Intermezzi op. 117 e il romantico Carnaval op. 9 di Schumann.

Il 10 dicembre Il Trio Concept recentemente nominato Rising Star dalla ECHO European Concert Hall Organisation, formato da Edoardo Grieco violino, Francesco Massimino violoncello e Lorenzo Nguyen pianoforte, esegue i Trii di Dvořák e Čajkovskij.

Il restaurato Teatro Valle accoglierà domenica 20 dicembre (ore 17) il Concerto di Natale, affidato alla direzione di Simone Vallerotonda e al suo ensemble I Bassifondi, dedito alla riscoperta della musica del XVII e XVIII secolo grazie a una profonda ricerca delle fonti musicali e dell’antica prassi esecutiva. La formazione propone nella prima esecuzione in tempi moderni I Pastori di Bettelemme, un “dialogo in musica” di Kapsberger, composto per essere eseguito nella notte di Natale di quasi quattrocento anni fa (era il 1630), presso il Palazzo Apostolico, dedicato al cardinale Francesco Barberini, che coinvolse nella stesura del libretto anche Giulio Rospigliosi, futuro papa Clemente IX.

Di nuovo al Teatro Argentina per il 2027 con l’atteso ritorno il 4 febbraio, dopo l’acclamato debutto nella capitale di due anni fa, della francese Adélaïde Ferrière, prodigio delle percussioni classiche, “un fenomeno” secondo Le Monde.

Atteso è anche il singolare concerto del baritono olandese Thomas Oliemans, uno degli interpreti più interessanti e versatili della scena operistica e concertistica internazionale, che l’11 febbraio dà vita a una particolare esecuzione del celeberrimo ciclo Winterreise di Schubert, che lui stesso accompagna al pianoforte.

Gradito ritorno in stagione per il Quartetto Prometeo che il 4 marzo insieme al violoncellista Claudio Pasceri, propone il Quintetto per archi D 956 di Schubert e la prima assoluta di Rizhom di Ivan Fedele.

Seconda residenza è quella del pianista Filippo Gorini: il suo progetto, dedicato all’esecuzione delle ultime Sonate di Beethoven e Schubert affiancate a prime esecuzioni, si completa con l’op. 109 del musicista di Bonn e con la Sonata D 959 di Schubert, mentre la novità in prima esecuzione italiana sarà del compositore tedesco Oscar Jockel.

Il 15 aprile Concerto de’ Cavalieri, formazione italiana attiva nel campo della musica antica e barocca, diretta dal suo fondatore Marcello Di Lisa, presenta un concerto tutto vivaldiano con l’esecuzione di alcuni suoi Concerti.

Secondo concerto di stagione per i Solisti della Filarmonica che il 22 aprile affrontano il Sestetto op. 18 di Brahms e di Mendelssohn il giovanile Ottetto op. 20.

Ultima residenza è quella del Duo Enrico Dindo violoncello e Andrea Lucchesini al pianoforte, musicisti d’eccezione, accomunati dalla passione per la musica da camera e da un repertorio che non conosce confini: il 6 maggio chiudono la stagione con un omaggio a Beethoven, nell’anno in cui ricorre il bicentenario della morte del compositore (1827-2027).

TEATRO ARGENTINA
giovedì 5 novembre ore 21
I SOLISTI DELLA FILARMONICA

MAHLER, QUARTA SINFONIA

Désirée Giove soprano
Sieva Borzak direttore

I SOLISTI DELLA FILARMONICA
Bianca Fiorito flauto (con piccolo)
Elisa Metus oboe (con corno inglese)
Aron Chiesa clarinetto in si bemolle (con clarinetto in la)
Lucia Nardacci clarinetto basso in si bemolle
Edoardo Capparucci fagotto
Gabriele Gregori corno
Flavio Tanzi, José Vicente Espí Causera percussioni
Samuele Telari fisarmonica
Fabio Fornaciari pianoforte
Misia Iannoni Sebastianini primo violino
Gloria Santarelli secondo violino
Martina Santarone viola
Vladimir Bogdanović violoncello
Francesco D’Innocenzo contrabbasso

 
Gustav Mahler Sinfonia n. 4 in sol maggiore
(trascrizione per orchestra da camera e soprano solo di Klaus Simon, 2007)

Biglietti: Teatro Argentina da 19 a 30 euro; Sala Casella 12,50 euro. Abbonamenti Teatro Argentina da 90 a 200 euro. Tutti i prezzi sono comprensivi di prevendita

Info: www.filarmonicaromana.org, tel. 342 9550100, promozione@filarmonicaromana.org