teatro

  • Quello che prende gli schiaffi
    Articolo di: 
    Livia Bidoli

    Al Teatro Argentina di Roma prende vita la tragedia grottesca di uno dei grandi russi del secolo scorso: Quello che prende gli schiaffi di Leonid Nikolaevič Andreev (1871-1919), nella versione adattata e con la regia di Glauco Mauri, accompagnato come sempre dal suo alter ego Roberto Sturno nella parte principale di “Quello che prende gli schiaffi”, un uomo ai margini di una società incomprensibile e avara, che decide di fare il clown, provando a portare sulla scena il suo dramma, la tragedia di tutti.

  • Filippo Timi
    Articolo di: 
    Giuseppe Talarico

    Alla fine dello spettacolo Favola di Filippo Timi, autore e regista di questo allestimento scenico in programmazione al Teatro Quirino di Roma dal 22 novembre al 4 dicembre 2011, uno dei migliori attori ed intellettuali della scena culturale Italiana, è riaffiorata nella mia mente la celeberrima frase che apre Anna Karenina di Lev Tolstoj: “Tutte le famiglie felici si assomigliano, ogni famiglia infelice è infelice a suo modo”.

  • Se devi dire una bugia dilla ancora più grossa
    Articolo di: 
    Marco Ragni

    Sesso, politica e menzogne senza pudore. Nulla di nuovo dunque nello spettacolo “Se devi dire una bugia dilla ancora più grossa”, andato in scena al Teatro Comunale di Casalpusterlengo (Lodi) domenica 13 novembre 2011. 

  • Un flauto magico
    Articolo di: 
    Livia Bidoli

    Fino al 27 novembre 2011 sarà in scena Un flauto magico di Peter Brook al Teatro Argentina di Roma in collaborazione con Roma Europa Festival: una riduzione per piano di Franck Krawczyk del Singspiel di Mozart del 1791, eseguita al piano da Alain Planès, sulla base della riduzione del libretto a cura di Peter Brook e Marie-Héléne Estienne.

  • King Kong, Roberto Abbondanza  e Sonia Visentin
    Articolo di: 
    Daniela Puggioni

    In anteprima assoluta, il 23° Festival Opera InCanto di Terni ha presentato, il 9 novembre 2011 al Teatro S.Secci di TerniKing Kong un' opera, che ha commissionato al compositore Fabrizio de Rossi Re, su libretto di Luis Gabriel Santiago, che ha curato anche scene e regia.

  • Jordi Savall
    Articolo di: 
    Daniela Puggioni

    La stagione dell'Accademia Filarmonica Romana, il 3 novembre 2011 al Teatro Olimpico, ha offerto un affascinante viaggio musicale all'interno del Don Chisciotte: la voce narrante di Elio Pandolfi e l'Hespèrion XXI diretto da Jordi Savall sono state le due straordinarie guide che hanno entusiasmato il pubblico.

  • Emilia Marty (Angela Denoke) e Jeroslav Prus (Andrzej Dobber)
    Articolo di: 
    Daniela Puggioni

    Al Teatro del Maggio Musicale Fiorentino Zubin Mehta ha diretto Věc Makropulos (L'affare Makropulos) di Leoš Janáček il 25, 27, 30 ottobre e il 2 novembre 2011. La presente recensione si riferisce alla recita del 30 novembre che ha riscosso un grande successo.

  • Prendi un piccolo fatto vero
    Articolo di: 
    Simone Vairo

    Torna a Roma l’attore Lino Guanciale (in continua tournée per promuovere lo spettacolo “La resistibile ascesa di Arturo Ui” di Bertolt Brecht per la regia di Claudio Longhi) con un doppio bis ‘eccezionale’ (22-23 ottobre 2011) del suo monologo Prendi un piccolo fatto vero: uno spettacolo che unisce la cucina alla poesia come elementi di pari importanza per la sopravvivenza dell’essere umano.

  • Antonio Salines
    Articolo di: 
    Giuseppe Talarico

    Lo spettacolo La versione di Barney, tratto dal celebre ed importante libro dello scrittore canadese Mordecai Richler, è stato in scena al Teatro Belli di Roma dal 14 fino al 24 ottobre. L’adattamento teatrale del romanzo è stato curato e realizzato dal giovane autore Massimo Vincenzi, mentre la regia dello spettacolo è stata affidata a Carlo Emilio Lerici.

  • Cassandra
    Articolo di: 
    Livia Bidoli

    Al Teatro Vascello di Roma fino al 23 ottobre 2011 l'urlo feroce di Elisabetta Pozzi in Cassandra o del tempo divorato: uno spettacolo in cui la voce protagonista quanto il corpo dell'attrice, anche drammaturga (insieme ad Aurelio Gatti), si fa alto e immane. Il mimo giapponese Hal Yamanouchi con le due danzatrici-ancelle Carlotta Bruni e Rosa Merlino, immergono la presaga del tempo futuro nella coreografia minima e tanto loquace, di Aurelio Gatti.