- Articolo di:Livia Bidoli
Per una unica serata il folletto straordinario greco-russo Teodor Currentzis ha condotto l'Utopia Orchestra a svelare due gioielli all'Auditorium del Parco della Musica Ennio Morricone per la stagione dell'Accademia Nazionale di Santa Cecilia: il 3 giugno scorso, insieme alla solista norvegese Vilde Frang che ha poi interpretato anche il Titano di Gustav Mahler, i battenti hanno aperto al ricordo struggente Alla memoria di un angelo di Alban Berg.
musica
- Articolo di:Livia Bidoli
Vent'anni fa come ieri: l'ultima rappresentazione de L'italiana in Algeri di Gioachino Rossini ha riportato in auge, al Teatro dell'Opera di Roma la tradizione, la filologia, l'ironia dotta e a volte outrage del grande compositore "svelto svelto" ai primordi. A ventunanni Rossini era già completo di quelle arie, ritornelli, boutades, sciosglilingua ardui e spassosi, di quello maturo. Con le scene di Emanuele Luzzati, dal 5 al 12 giugno, il Costanzi sorride, con la bacchetta al suo debutto di Sesto Quatrini.
- Articolo di:Livia Bidoli
L'Anello del Nibelungo è l'opera omnia che Richard Wagner ha composto tra 1869 e 1876, e l'Accademia Nazionale di Santa Cecilia ha deciso, di concerto col nuovo direttore musicale alla sua seconda stagione, il britannico Maestro Daniel Harding, ed il nuovissimo Presidente dell'Accademia Massimo Biscardi, di aprire la stagione 2025-2026 con la prima giornata della Tetralogia wagneriana: Die Walküre.
- Articolo di:Livia Bidoli
Al baton dell'Accademia Nazionale di Santa Cecilia un grande direttore wagneriano, Bayreuther Festpiele compreso - quest'estate vi dirigerà Die Meistersinger von Nürnberg e lo seguiremo in loco -: Daniele Gatti dirige la "suite" dal Crepuscolo degli Dei (Götterdämmerung), ultima giornata di Der Ring des Nibelungen, tetralogia wagneriana dedicata all'eroe Sigfrido. La seconda parte del concerto è dedicata invece alla concezione dell'Eroe secondo Richard Strauss con Ein Heldenleben, Vita d'eroe, magnifico e composito poema sinfonico che dipinge l'eroe dalle battaglie, all'amore romantico per la compagna fino alla serena ritirata dal mondo (quasi quasi diremmo, con Schopenhauer, Dal mondo come volontà e rappresentazione).
- Articolo di:Daniela Puggioni
Due sono stati i concerti che hanno chiuso il 27 e 28 maggio il programma del mese della stagione, che si concluderà a ottobre a Castiglioncello del Trinoro. Dei due splendidi concerti sono stati protagonisti nel primo, da solo al pianoforte, Maurizio Baglini e nel secondo insieme a Silvia Chiesa al violoncello.
- Articolo di:Livia Bidoli
Un Trittico di danza all'Opera di Roma completamente contemporaneo nella visione, nelle coreografie, mentre nell'afflato coglie un pertugio di passaggio tra l'inizio guerresco del '900 e la Finis Austriae per la parte musicale. I tre coreografi sono Alexander Ekman per Cacti; Sol León -Paul Lightfoot per Subject to Change; David Dawson conclude con Four Last Songs. Dal 20 al 25 maggio sul palco del Costanzi si sono avvicendati parecchi ballerini, tra cui tre étoiles; l'Orchestra del Teatro dell'Opera di Roma è stata guidata da Thomas Herzog al suo debutto a Roma.
- Articolo di:Patrizia Boi
Martedì 13 maggio, presso la Casa Russa a Roma, si è tenuto il terzo appuntamento musicale dedicato a Dmitri Shostakovich, frutto della collaborazione con la Scuola Internazionale di Musica “Avos Project”. I giovani talenti italiani Fulvio Nicolosi (pianoforte), Elisabetta Furio (pianoforte), Filippo Boldrini (violoncello) e Giuseppe Ottaviani (pianoforte) hanno eseguito un programma che ha accostato le opere di Dmitri Shostakovich a quelle di Aleksandr Scriabin e Sergei Prokofiev.
- Articolo di:Aksana Miron
La nuova produzione de Il re pastore di Wolfgang Amadeus Mozart che l'Opera di Roma mette in scena da mercoledì 14 fino al 23 maggio al Teatro Nazionale celebra i 250 anni dell'opera. La regista, Cecilia Ligorio, al suo debutto con la Fondazione Capitolina, è affiancata da Gregorio Zurla per le scene, da Vera Pierantoni Giua per i costumi e da Fabio Berettin per le luci. Sul podio Manlio Benzi dirige l'Orchestra dell'Opera di Roma. Dopo la prima del 14 maggio (ore 20), trasmessa anche in diretta da Radio3 Rai, quattro le repliche fino a venerdì 23 maggio.
- Articolo di:Daniela Puggioni
L’avvenimento più atteso del Festival di Pasqua di Salisburgo 2025 è stata la messa in scena della Kovancina di Modest Musorgskij, che rappresenta una sfida, per le scelte che impone, musicali al direttore e per la sua complessità drammaturgica al regista. Esa-Pekka Salonen ha diretto l'Orchestra Sinfonica della Radio Finlandese e Simon McBurney ha curato la regia e la coreografia. Questo articolo è riferito alla recita del 21 aprile.
- Articolo di:Livia Bidoli
In un'epoca in cui la Libertà senza vincoli sembrerebbe l'aspetto principale del Vivere, l'ultimo Dittico Ricomposto in onore del centenario pucciniano la pone invece tra un suicidio ed un autodafé. Tra Suor Angelica di Giacomo Puccini e Il prigioniero di Luigi Dallapiccola, si indagano in scena al Costanzi queste due modalità dell'inganno fondamentale che mettono in opera i regimi autocratici. Il regista catalano Calixto Bieito ha messo in scena un dittico "spaventosamente attuale" al Teatro dell'Opera di Roma dal 23 aprile al 2 maggio.
- Articolo di:Daniela Puggioni
Il Festival di Pasqua a Salisburgo 2025 dal titolo Wunden und Wunder (Ferite e Meraviglie) si è svolto dal 12 al 21 nella Großes Festspielhaus, la messa in scena della Kovancina di Mussorgsky è stato l’avvenimento di punta del Festival che ha offerto anche un interessante programma di concerti, oltre all’opera abbiamo ascoltato tre concerti sinfonici, di cui due corali di cui parleremo in questo articolo.



