- Articolo di:Giulio Migliorini
A Bergamo, nella seconda parte del mese di novembre, ha luogo il prestigioso Festival Donizetti, con la rappresentazione di alcune opere ogni anno, accanto al recupero di pezzi musicali sconosciuti, in diverse sedi. In questo caso si trattava de Il Campanello e di Deux hommes et une femme, il 15 novembre scorso con il baton di Enrico Pagano e la regia di Stefania Bonfadelli. Il turista che vuol godere della buona gastronomia non manca di servirsi nei numerosi negozi e alle bancarelle, che si trovano tanto nella città alta quanto al mercatino di Natale nei pressi della Stazione. Il turista che vuol poi coniugare tali prelibati incontri con la “Luce di quest’anima”, intesa come godimento dell’anima, si reca a teatro e tende le orecchie, si mette ad ascoltare, cerca di comprendere, di entrare nelle storie che vengono messe in scena.
musica
- Articolo di:Livia Bidoli - Daniela Puggioni
Il seguito della seconda parte di Ballets Russes al Teatro dell'Opera di Roma da venerdì 17 fino a mercoledì 22 aprile, presenta due balletti per due serate, quella del 19 e quella del 21 aprile: Parade, musica di Erik Satie (21/04) e Le Sacre du Printemps, musica di Igor Stravinskij (19/04).
- Articolo di:Livia Bidoli - Daniela Puggioni
I Ballets Russes di Diaghilev sono al secondo appuntamento e presentano un’altra tornata di successi: Pulcinella e la scandalosa, allora, nel 1913, Le Sacre du Printemps entrambe di Strawinskij, insieme ai due episodi avanguardisti di La Chatte, su musiche di Henri Sauguet, e Parade su musiche del melanconico Eric Satie.
- Articolo di:Livia Bidoli - Teo Orlando
Un doppio concerto intitolato alle Tenebre il 7 e l’8 aprile scorsi: il primo al Teatro Studio su musiche di Couperin, il secondo nella Sala Sinopoli ancora al Parco della Musica, su musiche di Charpentier. Il primo ensemble formato da cristiani, ebrei, musulmani, i Solisti del Centro di Musica Antica Pietà de' Turchini di Napoli; il secondo dal gruppo di cantori e musici Le Concert Spirituel diretti da Hervé Niquet.
- Articolo di:Alberto Balducci
L'ensemble di Montreal capitanato dal buon vecchio Sam Shalabi (ormai storico militante della scena post-rock/indie del suo paese) ha pubblicato un disco superlativo, dalla catalogazione ardua anche per i fan delle etichette più strampalate, e basato su un'opera letteraria di Thomas Pynchon dallo stesso titolo: Against the Day.
- Articolo di:Livia Bidoli - Daniela Puggioni
La seconda parte del primo ciclo di Ballets Russes al Teatro dell'Opera di Roma dal 7 all'11 aprile 2009 presenta un excursus su due masterpieces conosciutissimi del balletto: Il cappello a tre punte su musiche di de Falla e L'uccello di fuoco musicato da Igor Stravinskij.
- Articolo di:Livia Bidoli - Daniela Puggioni
Il centenario dei Ballets Russes coincide con il centenario della nascita del Futurismo, il 1909, e non è un caso visto che si tratta di due avanguardie, l’una nella danza, l’altra onnivora in tutte le arti. Sergej P. Diaghilev, l’inventore dei balletti “dell’avvenire” per evocare Wagner e la sua arte “totale”, discesa con l’impresario russo nella danza.
- Articolo di:Daniela Puggioni
Nella ricorrenza del centenario della morte di Giuseppe Martucci (Capua, 1856 - Napoli, 1909), che per primo diresse il 16 febbraio 1908 all’Augusteo l’allora neonata orchestra dell’Accademia di Santa Cecilia, il maestro Antonio Pappano e il pianista Bruno Canino hanno eseguito il suo Concerto in si bemolle minore per pianoforte e orchestra op.66.
- Articolo di:Teo Orlando
Il 5 marzo scorso si è tenuto a Tolosa, presso il teatro della Halle aux Grains con l'Orchestre National du Capitole, un concerto dal sapore iberico, quasi a sottolineare l’affinità di questa città dei Midi-Pyrénées con il mondo spagnolo, distante solo un centinaio di chilometri.
- Articolo di:Alberto Balducci
The Crying Light, ultimo full lenght ad uscire a nome Antony & the Johnsons, è sicuramente una piacevolissima sorpresa, che supera le mie aspettative in merito.
- Articolo di:Daniela Puggioni
Al Teatro dell’Opera di Roma dopo cinquantacinque anni è ritornata, con la direzione di Riccardo Muti, Iphigénie en Aulide di Christoph Willibald Gluck, prima opera composta per il debutto a Parigi e andata in scena il 19 aprile 1774 all’Académie Royale.



