- Articolo di:Giulio Migliorini
Tre rappresentazioni del primo capolavoro operistico di Alban Berg hanno avuto luogo nella Sala Grande del Teatro del Maggio Musicale Fiorentino, il 27 e 30 settembre e il 3 ottobre 2026, nell’allestimento della Royal Opera House di Londra con la regia di Deborah Warner. L’Orchestra del Maggio Musicale Fiorentino è stata diretta dal giovane e affermato Thomas Guggeis, direttore tedesco dotato di grande carisma interpretativo e versatilità esecutiva. Ho assistito alla rappresentazione del 3 ottobre alle ore 15:30.
musica
- Articolo di:Giulio Migliorini
La trama di ombre che tange le emozioni, in questo capolavoro della maturità donizettiana che si fa ascoltare dai bolognesi a 34 anni dall’ultima volta, è il portato di un allestimento classico permeato di moderna luce, di colori accesi e situazioni cariche di tensione. Roberto Devereux, tragedia lirica in tre atti di Salvatore Cammarano (da Elisabeth d’Angleterre di Jacques-François Ancelot) con musica di Gaetano Donizetti, è andato in scena la prima volta al Teatro san Carlo di Napoli il 28 ottobre 1837, mentre il compositore elaborava il dolore di un periodo nero segnato dalla morte dei genitori, di due figli (stillborn), della moglie Virginia. L’Orchestra del teatro Comunale di Bologna è diretta da Renato Palumbo, la regia di Alfonso Antoniozzi è ripresa da Luisa Baldinetti.
- Articolo di:Giulio Migliorini
In piazza Castello a Torino, il Teatro Regio (opera ultima del grande architetto Carlo Mollino) è celato dietro un paramento murario storico che fronteggia il Castello del Valentino, la svettante superba chiesa di san Lorenzo, i verdi tigli del parco. Al Regio è andata in scena per sei recite dal 31 marzo al 12 aprile Dialogues des Carmélites, Opera in tre atti e dodici quadri di Francis Poulenc (i dialoghi sono di Georges Bernanos, e traggono spunto da una novella di Gertrud von Le Fort, die Letzte am Schafott, L’ultima al patibolo, del 1931. La prima esecuzione in italiano avvenne al Teatro alla Scala di Milano il 26 gennaio 1957, mentre quella in francese si tenne all’Opéra di Parigi il 21 giugno dello stesso anno), con la regia di Robert Carsen ripresa da Christophe Gayral, l’Orchestra del Teatro Regio di Torino diretta da Yves Abel. Ho assistito all’ultima recita, il 12 aprile alle ore 15:00.
- Articolo di:Cristina Moschioni
Alla Wiener Staatsoper di Vienna in Austria una nuova produzione de Le Grand Macabre, titolo raro in allestimento ovunque a firma del compositore György Ligéti (1923-2006) e libretto tratto da La Balade du Grand Macabre di Michel de Ghelderode e composto da Ligeti e Michael Meschke. In quattro soirée, quelle del 15, 20, 22 e 25 marzo 2026 con Pablo-Heras-Casado sul podio e regia e scene di Jan Leuwers.
- Articolo di:Teo Orlando
Il concerto che la IUC ha ospitato martedì 31 marzo 2026 nell’Aula Magna della Sapienza, affidato a Veronika Eberle e Dénes Várjon, aveva un disegno programmatico di rara intelligenza: due rapsodie di Bartók, alternate a due sonate di Ludwig van Beethoven e di César Franck, con una disposizione quasi a "canone inverso": ossia, la prima rapsodia di Bartók viene posta all'inizio, a introdurre Beethoven, mentre la seconda a metà, come preludio simbolico a Franck. Simbolicamente, costituiscono, le quattro composizioni, una piccola storia del duo per violino e pianoforte fra Vienna, Budapest e Parigi: dalla Rapsodia n. 2 BB 96a SZ 89 di Bartók si passava alla Sonata op. 47 “A Kreutzer” di Beethoven; dopo l’intervallo, era il turmo della Rapsodia n. 1 BB 94a SZ 86 e della Sonata in la maggiore di César Franck.
- Articolo di:Giulio Migliorini
Nella terza settimana di marzo, all’inizio della primavera, un’opera autunnale come il Falstaff di Giuseppe Verdi è stata rappresentata per quattro recite al Filarmonico di Verona. Ho assistito alla prima di esse, la matinée di domenica 22 marzo. La Commedia Lirica in tre atti, estremo lavoro teatrale del quasi ottantenne cigno di Busseto, è stata composta su libretto dello scapigliato Arrigo Boito (da William Shakespeare, Le allegre comari di Windsor), musicista e letterato insigne, e rappresentata per la prima volta al Teatro alla Scala di Milano il 9 febbraio 1893, l’anno della Manon Lescaut di Puccini e dell’Aleko di Sergej Vasil'evič Rachmaninov. Regia di Jacopo Spirei, dirigeva l’Orchestra della Fondazione Arena di Verona il Maestro Giuseppe Grazioli.
- Articolo di:Livia Bidoli
Wagner con Siegfried in apertura, Beethoven all’orizzonte, il Novecento ben vivo e Daniel Harding sempre più al centro con otto concerti: la stagione 2026/2027 dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia punta in alto e lo dichiara senza timidezze.
- Articolo di:Livia Bidoli
Con una voce perfetta come quella di Angela Brower per il Compositore, torna dopo 35 anni di assenza al Teatro dell'Opera di Roma Ariadne auf Naxos di Richard Strauss con David Hermann, che firma la regia dell’opera con le scene di Jo Schramm, le luci di Fabrice Kebour e i costumi di Michaela Barth. Il titolo straussiano in programmazione dal 1° al 10 marzo 2026 ha visto sul podio Maxime Pascal, che avevamo già apprezzato nel 2017: aveva diretto un concerto dedicato a Thomas Adès (Danze da Powder Her Face), Luciano Berio (Rendering) e Francis Poulenc (La voix humaine, con Anna Caterina Antonacci).
- Articolo di:Livia Bidoli
La pianista superstar, per come suona e per come si presenta sul palco, è tornata all’Accademia Nazionale di Santa Cecilia dopo ben 9 anni, l'ultima volta è stata nel 2017: Yuja Wang, cino-americana classe 1987, ha tenuto tre straordinari concerti il 5,6 e 7 marzo nella main Hall di Santa Cecilia sold out per i suoi concerti. A dirigere, il Maestro americano Eric Jacobsen per la prima volta nei concerti dell'Accademia.
- Articolo di:Teo Orlando
Era grande l'attesa di pubblico e critica per l'esordio in prima assoluta – nella sua versione italiana al Teatro dell'Opera di Roma – di Inferno di Lucia Ronchetti. Attesa che è stata pienamente soddisfatta, da un'opera che arricchisce il panorama del teatro musicale contemporaneo con un capitolo di straordinaria potenza visiva e acustica: e, potremmo aggiungere, con una fruibilità anche per un pubblico non troppo avvezzo a sperimentalismi sonori e ad accordi dissonanti. Dal 19 febbraio al 7 marzo al Teatro Costanzi con Tito Ceccherini sul podio e David Hermann alla regia.
- Articolo di:Daniela Puggioni
Al Teatro Comunale Claudio Abbado di Ferrara è andata in scena con grande successo di pubblico Le Carnaval, Mascarade Royale (1675), in prima mondiale moderna il 14 e 15 febbraio scorsi, su musica di Jean-Baptiste Lully (1632-1687). Dopo oltre tre secoli e mezzo dalla sua creazione e dal trionfo alla corte di Luigi XIV, lo spettacolo, la prima esecuzione mondiale in epoca moderna si è basato sull'edizione critica del 2025 curata da Bernardo Ticci, adattata da Federico Maria Sardelli ed è nato da un’idea di Marcello Corvino, direttore artistico del teatro.Nelle due recite del 14 e 15 febbraio, Sardelli ha diretto l’Orchestra Modo Antiquo, con il Coro I Musici del Gran Principe, diretto da Samuele Lastrucci e con la regia e le scene di Emiliano Pellisari, che ha firmato anche le coreografie insieme a Mariana Porceddu, coreografie eseguite dai danzatori di NoGravity Theatre. Quanto segue si riferisce allo spettacolo del 14 febbraio.


