- Articolo di:Giulio Migliorini
La grande orchestra sassone si esibisce al Filarmonico di Verona davanti al pubblico delle grandi occasioni in una sala gremita. Dopo la Sesta di Mahler, ascolto nella sera di mercoledì 9 settembre alle ore 20:30 un programma ottocentesco, che spazia amorosamente dal classicismo beethoveniano al tardo romanticismo e al simbolismo dell’ultimo quarto del secolo diciannovesimo. Tra il 1805 del quarto concerto beethoveniano e il 1905 della sesta sinfonia di Mahler (perfezionata poi fino al 1907), in due giorni la Sächsische Staatskapelle Dresden porta a Verona una magnifica regata, un centennio di musica e sentimenti.
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La voce di Barbara Eramo, il sax di Gabriele Coen e il pianoforte di Alessandro Gwis insieme in Singing routes “Le vie dei canti”, che ha come filo conduttore il tema dell’identità culturale, seguendone gli affascinanti sviluppi negli anni e nei luoghi, con particolare riferimento ai paesi che si affacciano sul Mediterraneo, attraverso la rivisitazione di brani tradizionali del folk mediterraneo e del jazz con un approccio aperto e contemporaneo.
Dopo essersi misurato con Pier Paolo Pasolini in Calderón e Thomas Ligotti in Nottuari, il regista Fabio Condemi torna a collaborare con il LAC portando in scena Casanova, lavoro di cui Fabio Cherstich firma scenografia e drammaturgia dell’immagine, su un testo originale di Fabrizio Sinisi.
Nel decennale del terremoto del 2016 che ha devastato il cuore antico del Centro Italia, giunge per la prima volta a Roma, in occasione della chiusura dell’81esima stagione della IUC, L’ultima estate, opera lirica di Marcello Filotei. Di origine marchigiana, il compositore è stato profondamente toccato dagli eventi della notte del 24 agosto quando perse entrambi i genitori e molti amici.
Assoli di viola con Matteo Rocchi giovedì 7 maggio (ore 20) per un nuovo appuntamento di “Assoli”, la rassegna dell’Accademia Filarmonica Romana dedicata alla musica contemporanea per strumento solo.
L’Istituzione Universitaria dei Concerti ha un rapporto decennale in esclusiva su Roma con il Quartetto di Cremona, eccellenza cameristica mondiale. Dopo tanti progetti monografici, per questa 81esima stagione propongono un secondo concerto, sabato 9 maggio alle 17,30 in Aula Magna, con Pablo Barragán, clarinettista riconosciuto per il suo suono raffinato, la grande padronanza tecnica, il carisma scenico.
Quarto capitolo del monumentale viaggio attraverso l'universo di Gustav Mahler attende il pubblico giovedì 7 maggio alle ore 20, sabato 9 e domenica 10 maggio alle ore 18 presso la Sala Santa Cecilia (Auditorium Parco della Musica). Daniel Harding prosegue l'esecuzione integrale delle Sinfonie in ordine cronologico, arrivando alla Sinfonia n. 4, nota come "La vita celestiale", che vedrà Christiane Karg nelle vesti di soprano solista. Ad aprire la serata, la prima esecuzione italiana del Concerto per violino n. 7 di Alexey Shor, con Gil Shaham al violino.
I Quartetti di Dmitrij Shostakovich sono il più importante ciclo quartettistico del ventesimo secolo, sia per il loro intrinseco valore musicale sia perché abbracciano un ampio arco di tempo, dal 1938 al 1974, e riflettono i drammatici avvenimenti di quegli anni, le tragedie della guerra e la gioia per vittoria e la pace, la repressione dello stalinismo e la fine del terrore e il recupero di piccoli margini di libertà, ma sempre sotto l’occhiuto controllo della censura. E le esperienze personali del compositore si intrecciano inestricabilmente a queste vicende storiche.
Mercoledì 6 maggio alle ore 20.30, la Sala Sinopoli accoglie il ritorno di Arcadi Volodos, tra i pianisti di recital più apprezzati dal pubblico, esibitosi l’ultima volta due anni fa nelle sale ceciliane. Riconosciuto a livello internazionale per la raffinatezza del suo tocco e l'assoluta padronanza tecnica, Volodos propone un recital solistico che unisce due figure cardine del repertorio romantico, Schubert e Chopin.
Al via l’ottava edizione di Organizzando 2026, l’originale e consolidata rassegna organistica della IUC – Istituzione Universitaria dei Concerti: tre concerti, mercoledì 6, mercoledì 13, mercoledì 20 maggio (ore 20.00 a ingresso gratuito) che si svolgono presso i solenni spazi della Basilica dei Santi XXII Apostoli di Roma (Piazza dei Santi Apostoli, 51) che vanta la grandiosa facciata in stile neoclassico di Giuseppe Valadier, gli affreschi di Antoniazzo Romano e del Baciccia, il monumentale organo Mascioni opus 369, costruito nel 1925 e ampliato nel 1955.
Vincenzo Bolognese, virtuoso del violino famoso in tutto il mondo musicale proprio come interprete di Paganini, giovedì 7 maggio alle 18.30 suonerà i 24 “diabolici” Capricci di Paganini al Teatro di Villa Lazzaroni (via Appia Nuova 522, con parcheggio gratuito a via Tommaso Fortifiocca 71).

