- Articolo di:Giulio Migliorini
In piazza Castello a Torino, il Teatro Regio (opera ultima del grande architetto Carlo Mollino) è celato dietro un paramento murario storico che fronteggia il Castello del Valentino, la svettante superba chiesa di san Lorenzo, i verdi tigli del parco. Al Regio è andata in scena per sei recite dal 31 marzo al 12 aprile Dialogues des Carmélites, Opera in tre atti e dodici quadri di Francis Poulenc (i dialoghi sono di Georges Bernanos, e traggono spunto da una novella di Gertrud von Le Fort, die Letzte am Schafott, L’ultima al patibolo, del 1931. La prima esecuzione in italiano avvenne al Teatro alla Scala di Milano il 26 gennaio 1957, mentre quella in francese si tenne all’Opéra di Parigi il 21 giugno dello stesso anno), con la regia di Robert Carsen ripresa da Christophe Gayral, l’Orchestra del Teatro Regio di Torino diretta da Yves Abel. Ho assistito all’ultima recita, il 12 aprile alle ore 15:00.
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Prosegue il grande progetto monumentale dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia verso il bicentenario della morte di Ludwig van Beethoven, che cadrà nel 2027. Il secondo appuntamento dell'esecuzione integrale dei Quartetti per archi è previsto per mercoledì 4 marzo alle ore 20.30 in Sala Sinopoli (Auditorium Parco della Musica), e vedrà nuovamente protagonista il Quatuor Ébène, ensemble francese tra i più celebrati del panorama internazionale che ha fatto dell'universo beethoveniano il fulcro della propria identità artistica.
Per motivi di salute, il Maestro Teodor Currentzis è costretto a cancellare la sua presenza. L’Accademia Nazionale di Santa Cecilia ringrazia Yuja Wang che eseguirà due concerti per pianoforte, vestendo i panni di pianista e direttrice nella seconda parte della serata. Un duplice appuntamento dopo ben nove anni di assenza.
Da sempre punto di forza delle programmazioni dell’Istituzione Universitaria dei Concerti, il focus sui quartetti d’archi: di particolare interesse il concerto del Quartetto Modigliani, formazione dalla carriera ultra ventennale, invitati in tutto il mondo dalle più prestigiose sale e manifestazioni.
L’atmosfera di Versailles rivive al Teatro dell’Opera di Roma attraverso la musica, in occasione del primo concerto della stagione 2025/26, giovedì 5 marzo alle 20. Protagonista l’Orchestra Nazionale Barocca dei Conservatori che, dopo la recente data a Palermo, si esibisce al Costanzi nel programma dal titolo Alla corte dei re di Francia. Musiche per Versailles.
Massimo Spada è tra i migliori pianisti della sua generazione in campo nazionale e internazionale. Nato a Roma nel 1986, si è diplomato al Conservatorio romano e perfezionato presso prestigiose accademie italiane e straniere. Collabora frequentemente in concerti di musica da camera con eccellenti partner musicali, quali Beatrice Rana, Andrea Obiso e Andrea Oliva. I suoi recital solistici si distinguono per i programmi raffinati, che ai grandi classici accostano musiche meno note e frequentate ma di non minore interesse.
Il 9 ottobre del 1927, Virginia Woolf scrive una lettera all’amata Vita Sackville-West: “Supponi che Orlando si riveli essere Vita e che sia tutto su di te e la lussuria della tua carne e la seduzione della tua mente… ti secca? Di’ sì o no”. Vita non si sottrae, accettando di diventare oggetto, musa, modello e interlocutrice di uno dei romanzi più originali della letteratura moderna.
Sabato 21 febbraio 2026 sono state inaugurate a Palazzo Collicola le nuove esposizioni primaverili tra cui Lirico Sperimentale. Manifesti d’autore. La mostra, a cura di Raffaella Clerici e Saverio Verini, nasce per celebrare gli ottant’anni di attività dello Sperimentale ed è allestita nella stanza adiacente alla biblioteca.
Una serata tutta al femminile quella organizzata dal poeta d’azione ed attore Alessandro D’Agostini, fondatore del Movimento Poeti d’Azione, realtà culturale che da anni promuove la poesia come gesto performativo, atto scenico e azione viva nel presente.
“Le Poetesse d’Azione – Reading” è un evento che unisce parola, teatro, musica e arti visive in un dialogo intenso tra poetesse, artiste e interpreti, in una cornice che restituisce centralità alla voce femminile e alla forza della poesia contemporanea. La serata sarà da Bibliothé a Via Celsa 5 (Piazza del Gesù) venerdì 27 febbraio dalle 18.Torna al Teatro Verdi di Trieste dal 27 febbraio al 7 marzo, e dopo otto anni di assenza una delle opere più importanti di Verdi, Il Trovatore, con un cast stellare tra cui spiccano l’impeccabile Leonora di Anna Pirozzi, Ysuif Eyvazov al suo debutto in città, Youngjun Park e Daniele Terenzi per il Conte di Luna ed ancora il debutto nel ruolo di Azucena di Daniela Barcellona. La produzione francese del regista Louis Désiré, detta anche “Il Trovatore Rosso”, trascina per la sua essenzialità drammatica, mentre il podio sarà nelle salde mani di Jordi Bernácer. E al termine delle recite triestine si replicherà a Udine il 14 marzo.
I due cori giovanili dell’Accademia di Santa Cecilia, il Coro Voci Bianche e la Cantoria, si incontrano sul palco della Sala Petrassi (Auditorium Parco della Musica) per dare vita a uno spettacolo musicale fuori dagli schemi. L'appuntamento è per domenica 1° marzo alle 16.30, con la partecipazione straordinaria di Greg (Claudio Gregori).



