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  • Domenica 24 maggio 2026 torna nella Sinagoga di Ostia antica sino al 27 settembre l’appuntamento biennale con Arte in Memoria, la rassegna di arte contemporanea di respiro internazionale, a cura di Adachiara Zevi, organizzata dall’Associazione Culturale Arte in Memoria.

  • Gran finale per la stagione di concerti di Roma Sinfonietta, con Danilo Rea (pianoforte) in trio con Barbara Bovoli (voce recitante) e Oona Rea (voce). L’appuntamento è per mercoledì 20 maggio alle 18.00 all’Auditorium “Ennio Morricone” dell’Università di Roma Tor Vergata (Macroarea di Lettere e Filosofia, via Columbia 1) nell’ambito della stagione concertistica di Roma Sinfonietta.

  • Giovedì 21 e venerdì 22 maggio alle ore 20, e sabato 23 maggio alle ore 18, la Sala Santa Cecilia accoglie un nuovo, atteso appuntamento della stagione sinfonica. Sul podio dell'Orchestra dell'Accademia Nazionale di Santa Cecilia sale Semyon Bychkov, una delle bacchette più prestigiose del nostro tempo e affezionato protagonista delle stagioni ceciliane sin dal 1992, anno del suo debutto alla direzione di questa Orchestra.

  • Quarta edizione, stessa anima e nuove vibrazioni: Rose Rosé torna a Roma per celebrare il mese delle rose con un’esperienza che conquista il palato e seduce lo sguardo, invitando tutti a lasciarsi trasportare in un mondo dove il rosa diventa emozione, stile e racconto. A maggio, quando la città si accende di luce e i giardini si tingono delle prime fioriture, prende vita uno degli appuntamenti più originali della stagione primaverile, capace di rinnovarsi nel tempo senza perdere la propria identità. Dall’11 al 17 maggio, con le giornate clou del 13 e 14, Rose Rosé conquista Roma.

  • La Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea di Roma presenta Scolpire la Luce, mostra personale di Pablo Atchugarry, a cura di Gabriele Simongini, in programma dal 19 maggio al 21 giugno 2026.

  • Gravita attorno a uno dei tratti più antichi dell’umanità, l’amore, e una delle sue più recenti conquiste tecnologiche, l’Intelligenza Artificiale, Olympia, opera in due atti di Nicola Campograndecompositore in residenza del Teatro Comunale di Bologna nel triennio 2024-2026 – su libretto di Piero Bodrato, proposta in prima rappresentazione mondiale dal 15 al 19 maggio al Comunale Nouveau.

  • Tancredi di Gioachino Rossini torna dopo ventidue anni al Teatro dell’Opera di Roma. Il melodramma eroico in due atti su libretto di Gaetano Rossi, tratto da Voltaire, è in scena dal 19 al 29 maggio 2026 al Costanzi: martedì 19 in diretta su Radio3 e giovedì 21 in prima serata su Rai5.

  • Nel centenario della nascita di Hans Werner Henze (1926-2026) il Teatro dell’Opera di Roma rende omaggio al grande compositore con due titoli profondamente legati a Cuba e alla letteratura di Miguel Barnet. In scena al Teatro Nazionale dal 15 al 21 maggio La piccola cubana, tratta dal romanzo di Barnet Canción de Rachel, nella versione firmata da Michael Kerstan — presentata per la prima volta in Italia — ed El Cimarrón, biografia in forma di recital basata sulla vita di Esteban Montejo, l’ex schiavo fuggitivo di cui Barnet raccolse le memorie. Entrambi i titoli, in tedesco con sovratitoli in italiano e inglese, sono proposti in un nuovo allestimento con la regia di Kerstan e la direzione di Roland Böer. 

  • Nel suo ultimo concerto in stagione, Daniel Harding dirige una prima assoluta (nuova commissione dell’Accademia) e due lavori di Richard Strauss, proponendo un programma che accosta la creazione contemporanea al grande repertorio tardo-romantico. L’appuntamento è giovedì 14 e venerdì 15 maggio alle ore 20, e sabato 16 maggio alle ore 18, in Sala Santa Cecilia. Con il direttore, sul palco anche l’Orchestra e il Coro di Santa Cecilia (quest'ultimo istruito da Andrea Secchi), e la soprano Corinne Winters nelle vesti della figlia di Erodiade, Salome.

  • Venerdì 15 e sabato 16 maggio (ore 20.30) l’Accademia Filarmonica Romana ospita in Sala Casella (via Flaminia 118) Fontana Project della compagnia NoGravity Theatre dell’artista, regista e coreografo Emiliano Pellisari insieme a Mariana/P (Mariana Porceddu) che si ispira alla “fase dei tagli” (1958-1968) che fu il momento apicale della produzione dell’artista Lucio Fontana.