archivio news

  • Mercoledì 6 maggio alle ore 20.30, la Sala Sinopoli accoglie il ritorno di Arcadi Volodos, tra i pianisti di recital più apprezzati dal pubblico, esibitosi l’ultima volta due anni fa nelle sale ceciliane. Riconosciuto a livello internazionale per la raffinatezza del suo tocco e l'assoluta padronanza tecnica, Volodos propone un recital solistico che unisce due figure cardine del repertorio romantico, Schubert e Chopin.

  • Al via l’ottava edizione di Organizzando 2026, l’originale e consolidata rassegna organistica della IUC – Istituzione Universitaria dei Concerti: tre concerti, mercoledì 6, mercoledì 13, mercoledì 20 maggio (ore 20.00 a ingresso gratuito) che si svolgono presso i solenni spazi della Basilica dei Santi XXII Apostoli di Roma (Piazza dei Santi Apostoli, 51) che vanta la grandiosa facciata in stile neoclassico di Giuseppe Valadier, gli affreschi di Antoniazzo Romano e del Baciccia, il monumentale organo Mascioni opus 369, costruito nel 1925 e ampliato nel 1955.

  • Vincenzo Bolognese, virtuoso del violino famoso in tutto il mondo musicale proprio come interprete di Paganini, giovedì 7 maggio alle 18.30 suonerà i 24 “diaboliciCapricci di Paganini al Teatro di Villa Lazzaroni (via Appia Nuova 522, con parcheggio gratuito a via Tommaso Fortifiocca 71).

  • Si apre il 4 maggio al Teatro PalladiumUniversità Roma Tre, la quinta edizione di Herencias – scritture di memoria e identità, un’immersione nella cultura civile ispanica attraverso un ciclo di performance teatrali e dialoghi sulle parole della memoria: vittima, attesa, testimone, terrorismo, educazione, fosse, corpo. Un lessico di testimonianza dei traumi del passato che si confronta con un presente ancora segnato da discriminazione, violenza, emarginazione.

  • Tornano in Aula Magna l’Orchestra da Camera Canova e il suo fondatore e direttore Enrico Pagano, alla quinta stagione di residenza artistica alla IUC, per un secondo concerto a fine stagione il 5 maggio alle 20.30 in cui, affiancati dal fisarmonicista Simone Zanchini, propongono un originale programma che include una trascrizione per fisarmonica e orchestra, a cura dello stesso Zanchini, del primo concerto per clavicembalo e orchestra di Bach ed alcune famose composizioni di Piazzolla alternate e collegate tra loro attraverso alcuni estratti dall'Arte della Fuga di Bach.

  • Alle soglie del quarantennale della loro avventura artistica, i Marcido tornano alla tragedia greca: una sorta di fil rouge nella loro produzione, che per la prima volta affronta Euripide dopo aver tratto dagli altri due tragici alcuni allestimenti rimasti nella storia della scena italiana.

  • La Biblioteca Statale del Monumento Nazionale di Santa Scolastica a Subiaco (RM) inaugura giovedì 30 aprile 2026 alle ore 17.30 la mostra Libri d’artista. Guido Strazza per Subiaco, a cura di Simona Ciofetta, concepita quale integrazione dell'Esposizione permanente della Biblioteca, e contemplata nel programma proposto dalla Biblioteca per “Subiaco, Capitale Italiana del Libro 2025”, coordinatore scientifico Stefano Petrocchi.

  • Debutta dal 28 al 30 aprile 2026 nella Sala Petrassi dell’Auditorium Parco della Musica Ennio Morricone di Roma BURN, un progetto visionario di danza per teatro che attraversa la complessità dell’animo umano, concepito dal celebre artista americano A.J. Weissbard.

  • Roméo et Juliette di Charles Gounod in scena per la prima volta al Teatro dell’Opera di Roma. Dal 28 aprile al 6 maggio 2026 il Costanzi ospita il titolo in cinque atti su libretto di Jules Barbier e Michel Carré, in un nuovo allestimento firmato da Luca De Fusco, al suo debutto al lirico capitolino. Sul podio Daniel Oren, Maestro del Coro Ciro Visco. La prima dell'opera, martedì 28 aprile, è trasmessa in diretta su Radio 3.

  • Niccolò Paganini con gli stupefacenti prodigi che compiva col suo violino entusiasmò i pubblici di tutta l’Europa (allora la musica “classica” non aveva ancora conquistato gli altri continenti) che non credevano alle proprie orecchie e ai propri occhi, vedendo le acrobazie compiute da Paganini con le dita e con l’archetto e udendo la musica che usciva dal suo violino Stradivari.