teatro

  • ROF 2026 La scala di seta
    Articolo di: 
    Giulio Migliorini

    Per chi arriva da via Branca in piazza Lazzarini a Pesaro, in un limpido tramonto d’agosto, sul fondale nero di conifere dei giardini Garibaldi brillano gli zampilli irregolari della fontana del Trebbio. Se è la sera giusta poi, il portale del Rossini è aperto e si nota, attraverso il fornice dal ricco bugnato neoclassico, il passaggio di pubblico e addetti. Il 16 agosto 2026, davanti al Teatro è sul cavalletto la locandina gialla della Scala di seta, farsa comica (breve commedia senza coro e con pochi personaggi, dal ritmo incalzante) in un atto di Giuseppe Foppa, con musica di Gioachino Rossini.

  • ROF 2026 Le siège de Corinthe
    Articolo di: 
    Daniela Puggioni

    Le siège de Corinthe, Tragédie lyrique in tre atti su libretto di Luigi Balocchi e Alexandre Soumet e musica di Gioachino Rossini ha inaugurato con grande successo la 47° edizione del Rossini Opera Festival l’11 agosto all’Auditorium Scavolini. Nella nuova produzione Carlo Rizzi ha diretto l’Orchestra del Teatro Comunale di Bologna, il Coro del Teatro Ventidio Basso di Ascoli Piceno e il cast formato da: Adrian Sâmpetrean, Mahomet, Matteo Roma, Cléomène, Vasilisa Berzhanskaya, Pamyra, Maxim Mironov, Néoclès, Simón Orfila, Hiéros, Tianxuefei Sun, Adraste, Giuseppe De Luca, Omar, e Anna-Doris Capitelli, Ismène.Davide Livermore, che ha realizzato anche le scene con Eleonora Peronetti e Paolo Gep Cucco, è stato il regista dello spettacolo mentre i costumi sono stati di Gianluca Falaschi, la coreografia di Erika Rombaldoni, Videodesign di D-Wok e le luci da Nicolas Bovey. Sono state previste tre repliche il 14, 17 e 21 agosto.

  • L'occasione fa il ladro
    Articolo di: 
    Daniela Puggioni

    L’incantevole Teatro Rossini ha ospitato il 12 agosto L’occasione fa il ladro, secondo titolo in cartellone della 47° edizione del Rossini Opera Festival, accolto con grandi applausi dal numeroso pubblico presente. Lo spettacolo, ha riproposto l’unica deliziosa messinscena creata a Pesaro nel 1987 da Jean-Pierre Ponnelle, che ebbe uno straordinario successo e fu ripresa più volte da molti teatri tra cui l’Opera di Roma nell’ottobre 1989 e alla Scala nel 2010. Abbiamo seguito la prima del 12 agosto scorso.

  • Mittelfest
    Articolo di: 
    Cristina Moschioni

    Sono 35 le edizioni di Mittelfest, il festival in scena a Cividale del Friuli, città fondata come roccaforte dell’antico Impero Romano, baluardo sull’ultimo confine dell’estremo oriente italico, un festival nato nel 1991 proprio come apertura su quel Est Europa che da pochissimo si era riaperto all’Occidente. Nella serata d’inaugurazione ufficiale il 18 luglio, il vicepresidente e assessore alla cultura della Regione Friuli Venezia Giulia, Mario Anzil, ha sottolineato come ancora sia attuale il tema del confine, del guardare oltre, del conoscere l’altro.

  • Antonio Delle Donne
    Articolo di: 
    Stefano Coccia

    Nella gaudente cornice dei Parchi della Colombo, dove il ricco programma “Estate ai Parchi” regala da settimane risate, intrattenimento e ottima musica, l'arrivo di un artista poliedrico e talentuoso come Antonio Delle Donne ha alzato ulteriormente l'asticella. E pensare che ci eravamo comunque abituati bene! La settimana prima, infatti, era stato il turno del friulano Ruggero de i Timidi, uno dei più originali artisti su piazza, il quale tra stralunate parodie di brani celebri e altre stravaganti, irriverenti creazioni canore aveva saputo conquistare per l'ennesima volta, in versione acustica e accompagnato dall'inseparabile (sul palco e nella vita) partner Fabiana Incoronata Bisceglia, un pubblico composto quasi in egual misura da “aficionados” e da curiosi.

  • Virtuoso & Belcanto Festival
    Articolo di: 
    Daniela Puggioni

    A Lucca, il Virtuoso & Belcanto Festival giunto all’undicesima edizione permette a giovani di diverse nazionalità di dialogare facendo musica insieme e di approfondire la formazione attraverso corsi tenuti da docenti di alto livello. Riccardo Cecchetti, ideatore e direttore del festival dedicato alla musica classica e contemporanea, ha pensato di inserire una masterclass dedicata alla musica barocca. Così è nato il Progetto Lulli, che è al secondo anno di svolgimento, ideato e diretto da Federico Maria Sardelli e da Samuele Lastrucci, si è svolto dal 18 al 26 luglio e si avvale della collaborazione con l’Istituto Giovanni Battista Lulli, il consolato francese, l’Institut français de Florence e il Centre de Musique Baroque de Versailles.

  • Romeo e Giulietta
    Articolo di: 
    Livia Bidoli

    Vedere il balletto Roméo et Juliette in uno stadio dell'antica Roma come il Circo Massimo è un'esperienza incredibile: su un palco enorme, con due schermi laterali per i primi piani, si osservano le espressioni del viso, le attitudes con estremo dettaglio, ogni plié, specialmente della coppia del titolo, Roméo et Juliette, il primo ballerino Michele Satriano e l'étoile Susanna Salvi. Per la prima volta nella sua edizione completa, la coreografia che John Crancko ideò nel 1958 per il Teatro alla Scala con Carla Fracci e Mario Pistoni ad interpretarla, è stata in scena per due uniche sere, il 24 e 25 luglio, per la stagione estiva del Teatro dell'Opera al Circo Massimo con il Corpo di Ballo del Teatro dell'Opera di Roma, diretto dall'étoile Eleonora Abbagnato.

  • Alcesti
    Articolo di: 
    Teo Orlando

    La breve ma intensa stagione estiva del Teatro di Roma si è chiusa a Ostia Antica con una folgorante e coinvolgente rappresentazione dell'Alcesti di Euripide, una delle tragedie più indefinibili e dense che il grande tragediografo greco ha consegnato alla posterità. In effetti, fra le tragedie greche pervenuteci, l'Alcesti (Ἄλκηστις) è una di quelle che più resistono a ogni definizione univoca.

  • La Bajadera
    Articolo di: 
    Roberto Begnini

    Il Teatro Verdi di Trieste ha appena presentato, il 9, l'11 ed il 12 luglio La Bajadera di Emmerich Kálmán con adattamento e regia di Andrea Binetti. Proposta nell’ambito del Festival dell’Operetta 2026, La Bayadera è fra le operette che hanno contribuito a rinnovare il teatro musicale del primo Novecento ed occupa un posto particolare.

  • Requiems
    Articolo di: 
    Livia Bidoli

    Il 10 e l'11 luglio si è svolto uno spettacolo sconcertante, vitale, straordinario ad Ostia antica per il festival organizzato dal Teatro di Roma: il Ballet Preljocaj, che ha sede ad Aix en Provence nel Pavillon Noir, in Cost'Azzurra vicino Marsiglia, ha presentato tra le rovine romane e nel teatro antico di Ostia, il balletto Requiem(s), con una compagnia di 19 ballerini.