teatro

  • Tristan und Isolde
    Articolo di: 
    Giulio MIgliorini

    Nel cuore di Genova, a pochi passi dal severo ed eloquente Duomo romanico dove il riflesso del mare è nelle cromie delle pietre, nelle onde delle colonnette tortili, il Teatro Carlo Felice ha accolto  dal 13 al 22 febbraio il secondo titolo marino di Richard Wagner, dove i frangenti scintillano nella melodia cangiante, nel cromatismo ardente ed estenuato dell’orchestra, nei canti marinareschi, nei ricordi dei protagonisti, affioranti come foglie dorate che la corrente trae alla luce del sole. Tristan und Isolde, Azione (Handlung) in tre atti, libretto e musica di Richard Wagner, rappresentata la prima volta a Monaco di Baviera, al Königlisches Hof- und Nationaltheater il 10 giugno 1865, ha visto sul podio dell’Orchestra del Carlo Felice la bacchetta esperta di Donato Renzetti, alla regia Laurence Dale. La recita qui recensita è quella del 15 febbraio scorso. 

  • Lucia Ronchetti
    Articolo di: 
    Livia Bidoli

    La compositrice Lucia Ronchetti ha partecipato lo scorso 4 febbraio a Palazzo Firenze a Roma, ad una presentazione della sua opera Inferno presso la Società Dante Alighieri: l'evento si è svolto in collaborazione con il Teatro dell’Opera di Roma che, dal 19 febbraio al 7 marzo, presenta l'opera contemporanea di Lucia Ronchetti ispirata alla prima cantica della Commedia di Dante Alighieri, in prima assoluta nella versione italiana.

  • Dmítrij Dmítrievič Šostakovič
    Articolo di: 
    Livia Bidoli

    Nel cinquantesimo anniversario della morte, lo scorso 2 febbraio 2026, è stato presentato nella Sala Petrassi in una serata unica, lo spettacolo Gli occhiali di Šostakovič, scritto e diretto da Valerio Cappelli sulla vita del compositore russo Dmítrij Dmítrievič Šostakovič (1906-1975), avversato fino al 1953 da Josif Stalin, che morì lo stesso giorno di un altro compositore russo della stessa levatura e perseguitato anche lui, Sergei Prokofiev (1891-1953). Ad interpretare un dimesso eppur semprevivo Šostakovič è stato Sergio Rubini, con inserti musicali registrati e riprese multimediali.

  • Idomeneo
    Articolo di: 
    Giulio Migliorini

    Al Comunale Nouveau di Bologna la prima opera in Cartellone per la Stagione 2026 è stata Idomeneo di Wolfgang Amadeus Mozart, quattro rappresentazioni dal 24 gennaio al 1° febbraio. Il libretto dell’opera è dell’abate Giambattista Varesco, che l’ha tratto dall‘Idoménée di Antoine Danchet, libretto scritto per una tragédie lirique del 1712 con musica di André Campra. Sul podio dell’Orchestra del Teatro Comunale di Bologna è salito il Maestro Roberto Abbado, mentre la regia è stata guidata da Mariano Bauduin. Ho assistito alla quarta rappresentazione, nella giornata grigia del 1° febbraio al Comunale Nouveau, in un teatro affollato e quasi esaurito in ogni settore della vasta platea. 

  • La Bayadère
    Articolo di: 
    Daniela Puggioni

    Il Teatro Costanzi affollatissimo in ogni ordine di posto è stato la conferma che la vicenda esotica de La Bayadère attrae ancora oggi, la versione coreografica andata in scena è quella creata da Benjamin Pech, da Petipa, per l’Opera di Roma nel 2023. Quello che segue si riferisce alla recita del 5 febbraio scorso, che ha ricevuto l’entusiastico e incandescente consenso del pubblico presente.

  • Mahagonny
    Articolo di: 
    Monica Ferri

    Per  per la prima volta al Teatro Verdi di Trieste uno dei titoli più rari e scomodi del teatro musicale del Novecento: Aufstieg und Fall der Stadt Mahagonny, capolavoro della coppia Kurt Weill – Bertolt Brecht, in scena dal 30 gennaio all’8 febbraio. Un’opera che, a quasi cent’anni dalla sua composizione, conserva una forza critica disturbante e sorprendentemente attuale, sottolineata fortemente dalla regia di Henning Brockhaus, precisa nella direzione musicale di Beatrice Venezi, al suo debutto sul titolo. L'allestimento è in coproduzione tra Fondazione Teatro Regio di Parma e Fondazione i Teatri di Reggio Emilia.

  • Fabbrica Offenbach
    Articolo di: 
    Livia Bidoli

    Il maestro dell'operetta Jacques Offenbach è approdato al Teatro Nazionale in due serate, il 22 ed il 23 gennaio scorsi con Fabbrica Offenbach. La stagione 2025-2026 Doppio Sogno del Teatro dell’Opera di Roma si è ravvivata con due titoli in un nuovo allestimento: Un mari à la porte e La Chatte métamorphosée en femme affidati agli artisti di Fabbrica – Young Artist Program, il percorso sostenuto da Banca del Fucino, che dal 2016 il Teatro dedica alla formazione di cantanti, maestri collaboratori, registi, scenografi, costumisti e lighting designer. 

  • L'importanza di essere greco
    Articolo di: 
    Stefano Coccia

    Cominciamo pure, allegramente, dall'epilogo. Nei piccoli teatri succede ancora più frequentemente che gli attori, il regista e/o l'autore della pièce si intrattengano col pubblico, al termine dello spettacolo, chiedendo di parlarne in giro (qualora sia piaciuto, s'intende) o facendo qualche altro commento a quanto visto in scena. Così è accaduto anche a dicembre al Teatro Antigone di Roma, dove ci si è molto appassionati e divertiti di fronte a L'importanza di essere Greco, dal 18 al 21 dicembre scorsi, testo e regia di Gianfranco Nobilio, L'autore ci ha infatti tenuto a specificare, nella sua “arringa” conclusiva, quanto il suo radicato interesse per la Grecia e la sua cultura, il suo popolo, la sua Storia millenaria, corrisponda a un amore cementato da svariati viaggi che dura già da qualche decennio e che può essere considerato primaria fonte d'ispirazione.

  • On the Town
    Articolo di: 
    Monica Ferri

    La musica del giovane Leonard Bernstein con il musical On the town risplende in Austria, al Teatro dell’Opera di Graz, dove resterà in scena sino al 12 febbraio prossimo e dove ha registrato il tutto esaurito. Il Maestro Stefan Birnhuber ha diretto l'Orchestra del Teatro dell'Opera di Graz, mentre la direzione del Coro è stata del Maestro Johannes Köhler. L'allestimento è stato curato da Felix Seiler.

  • Mimmo Locasciulli
    Articolo di: 
    Stefano Coccia

    Un concerto da ricordare, un ritrovo di vecchi e nuovi amici, la celebrazione di un'importante pagina di Storia della Musica italiana, un tripudio di collaborazioni artistiche: questo è molto altro ancora è stato l'evento cui abbiamo assistito lo scorso 18 dicembre all'Auditorium Parco della Musica, evento che al centro di tutto poneva la carriera del grande Mimmo Locasciulli.