- Articolo di:Giulio Migliorini
A Bergamo, nella seconda parte del mese di novembre, ha luogo il prestigioso Festival Donizetti, con la rappresentazione di alcune opere ogni anno, accanto al recupero di pezzi musicali sconosciuti, in diverse sedi. In questo caso si trattava de Il Campanello e di Deux hommes et une femme, il 15 novembre scorso con il baton di Enrico Pagano e la regia di Stefania Bonfadelli. Il turista che vuol godere della buona gastronomia non manca di servirsi nei numerosi negozi e alle bancarelle, che si trovano tanto nella città alta quanto al mercatino di Natale nei pressi della Stazione. Il turista che vuol poi coniugare tali prelibati incontri con la “Luce di quest’anima”, intesa come godimento dell’anima, si reca a teatro e tende le orecchie, si mette ad ascoltare, cerca di comprendere, di entrare nelle storie che vengono messe in scena.
teatro
- Articolo di:Roberto Begnini
Il 2025 è un anno significativo per il Teatro Colón di Buenos Aires, uno dei teatri più famosi del mondo. Si celebra infatti il centenario della creazione dei suoi elenchi stabili: Orchesta, Coro e Balletto. Ed è in questa stagione celebrativa che il direttore artistico del Balletto, Julio Bocca, per aprile, ha scelto Carmen come titolo di punta: il balletto basato sull’opera omonima che tutti conosciamo, e che quest’anno compie 150 anni dalla prima rappresentazione.
- Articolo di:Livia Bidoli
Dal 4 settembre al 16 novembre 2025, il Romaeuropa Festival celebra la sua quarantesima edizione con un programma che conferma la sua vocazione internazionale, multidisciplinare e visionaria. Fondato nel 1986 come un’utopia culturale, oggi il REF è un punto di riferimento globale per le arti performative, un crocevia di linguaggi che abbracciano musica, danza, teatro, arti digitali e creazione per l’infanzia. Con 110 spettacoli, 250 repliche e oltre 700 artisti da tutto il mondo, questa edizione non è solo una festa, ma un manifesto per il futuro, un invito a immaginare nuovi orizzonti attraverso l’arte.
- Articolo di:Teo Orlando
Il ritorno nelle sale cinematografiche dal 24 al 30 aprile di Pink Floyd at Pompeii – MCMLXXII, nella sua versione restaurata e rimasterizzata in 4K e Dolby Atmos, rappresenta molto più di una rievocazione commemorativa: è un atto di restituzione filologica e poetica di un film che ha segnato un momento decisivo nella storia del rock visivo. Diretto nel 1972 da Adrian Maben, il film documenta un'esibizione senza pubblico tenutasi nell'ottobre del 1971 nell'antico anfiteatro romano di Pompei, uno spazio che da millenni vibra del silenzio della storia.
- Articolo di:Daniela Puggioni
Lo scorso 5 aprile il Teatro Costanzi gremito di pubblico, in gran parte giovane, ha decretato un travolgente successo al balletto Onegin, una splendida creazione di John Cranko, interpretata nei ruoli dei protagonisti da Nicoletta Manni, Tatiana, e Friedemann Vogel Onegin. Il balletto è stato presentato dal 3 al 9 aprile al Teatro Costanzi nell'allestimento di De Nationale Opera di Amsterdam.
- Articolo di:Livia Bidoli
Dal testo Moby Dick alla prova che Orson Welles ha riadattato dal romanzo di Herman Melville Moby Dick (Moby-Dick; or, The Whale) pubblicato nel 1851, il demiurgo Elio De Capitani ha riformulato, per il palcoscenico dell'Elfo Puccini di MIlano, questo romanzo dedicato alla relazione tra il mare ed il Capitano Achab, e tra lui e la grande balena bianca, soprannominata Moby Dick. La produzione di questo spettacolo di dimensioni corali vede associati il Teatro dell’Elfo e il Teatro Stabile di Torino – Teatro Nazionale, ed è approdato al Teatro Vascello di Roma per un sold out dall'11 al 16 marzo.
- Articolo di:Daniela Puggioni
La Brilliant Classics ha pubblicato un CD con un titolo insolito 3 x 7, tre sono i compositori, Igor Stravinskij, Erik Satie e Francis Poulenc e 7 sono gli strumenti, l’organico massimo in cui sono stati usati in modi differenti, nelle loro diverse opere.
- Articolo di:Livia Bidoli
Nella cornice del centro storico di Roma, a Via del Collegio Romano, presso il Ministero della Cultura, è stata presentata la 42ª edizione del Monteverdi Festival: intitolata Heroes, ovvero Eroi. Il tema di quest'edizione sarà inaugurato con un evento speciale da Cecilia Bartoli l'11 giugno prossimo con Orfeo ed Euridice di C.W. Gluck al Teatro Ponchielli di Cremona, lo splendido parterre protagonista e palcoscenico delle serate e non solo, di un festival che giungerà alla fine del mese, il 29 giugno, con Ercole amante di Francesco Cavalli.
- Articolo di:Teo Orlando
Sabato 15 febbraio 2025 l’Aula Magna della Sapienza ha ospitato un evento musicale di grande richiamo: l’esecuzione di The Köln Concert di Keith Jarrett, capolavoro del jazz contemporaneo, affidato alle mani della pianista Gilda Buttà. Il concerto, inserito nell’ottantesima stagione musicale dell’Istituzione Universitaria Concerti, ha attirato un pubblico numeroso e attento, desideroso di rivivere l’emozione di un’opera che ha segnato la storia della musica improvvisata. Non usiamo a caso il termine “improvvisata”, anche se è facile scorgere una sorta di ossimoro: ossia, da un lato la pianista si è attenuta a una partitura, dall’altro lato quando Jarrett “compose” il celebre concerto in realtà sviluppò un’idea e alcuni temi improvvisandoli sulla tastiera. E ciò nonostante il vecchio giudizio di Theodor Adorno, per cui nel jazz del dopoguerra “la routine non lascia alcun margine all’improvvisazione”.
- Articolo di:Livia Bidoli
La presidenza della Repubblica di Polonia nel Consiglio dell’Unione Europea viene inaugurata in musica all'Auditorium Parco della Musica di Roma lo scorso 17 gennaio con due virtuosi provenienti da mondi musicali geograficamente, filosoficamente e culturalmente distanti: ovvero il polacco Leszek Możdżer e l'israeliano Zohar Fresco. La Sala dedicata a Gianni Borgna ha accolto un nutrito nugolo di appreciators dei due musicisti insieme alle presenze istitutuzionali, tutti convinti dall'improvvisazione sincronica dei due musicisti.
- Articolo di:Daniela Puggioni
In occasione del 125°anniversario della prima assoluta di Tosca, capolavoro di Puccini, avvenuta al Teatro Costanzi il 14 gennaio 1900, l’Opera di Roma l’ha proposta nella messinscena originale. Lo spettacolo ha riscosso un incondizionato e incandescente successo nella seconda recita del 16 gennaio scorso. Il numeroso pubblico, che gremiva la sala, ha lungamente applaudito con una vibrante ovazione gli interpreti tra cui spiccavano: Saioa Hernández, Tosca, Gregory Kunde, Cavaradossi, e il direttore Michele Mariotti.



