teatro

  • Il lago dei cigni
    Articolo di: 
    Davide Vespier

    Venerdì 9 giugno alle 11, 30 si è tenuta nel foyer del primo piano del Teatro Costanzi, la conferenza stampa di presentazione della prossima stagione all’Opera di Roma. Con l’entusiasmo di rito e alla presenza delle consuete personalità, tra cui il sindaco della capitale Roberto Gualtieri anche in veste di Presidente della fondazione, è stato annunciato l’arrivo di circa un mese di recite in più rispetto alla stagione precedente, tra opere concerti e balletti. In particolare per la danza troviamo effettivamente due titoli aggiuntivi.

  • Da una casa di morti
    Articolo di: 
    Livia Bidoli

    Per la prima volta a Roma, al Teatro Costanzi, giunge, in un'inedita versione, Da una casa di morti (Z Mrtvého Domu) di Leoš Janáček. È stato al Teatro dell'Opera di Roma dal 23 maggio fino al 30, in un allestimento proposto in prima italiana e firmato dal regista polacco Krzysztof Warlikowski, Leone d’Oro della Biennale Teatro a Venezia e con il giovane bielorusso Dmitry Matvienko, anche lui al suo debutto operistico in Italia. Classe 1990, alla direzione dell'Orchestra. Realizzato in coproduzione con la Royal Opera House Covent Garden di Londra, il Théâtre de La Monnaie di Bruxelles e l’Opéra National de Lyon, Da una casa di morti  rappresenta il secondo tassello di un progetto triennale dell’Opera di Roma dedicato a Janáček, inaugurato con Káťa Kabanová nella stagione 2021/2022 e che si concluderà nel maggio del 2024 con Jenůfa.

  • Robin Hood
    Articolo di: 
    Roberto Begnini

    Optare sempre per titoli sicuri e portatori di gran pubblico non è la costante filosofia della Fondazione Teatro Petruzzelli che ha in programma il 20 (2 rappresentazioni) e 21 maggio prossimi, per il programma “Opera Ragazzi 2023”, il Robin Hood del noto compositore, musicologo e conduttore radiofonico Michele Dall’Ongaro, di cui stiliamo comunque una breve biografia – anche se per gli addetti ai lavori non ha bisogno di presentazione.

  • Orfeo ed Euridice
    Articolo di: 
    Roberto Begnini

    Lo scorso aprile la Fondazione Teatro Lirico Giuseppe Verdi di Trieste ha presentato il nuovo allestimento di Orfeo ed Euridice di Christoph Willibard Gluck, nella versione di Vienna del 1762. La produzione ha dato all’opera una mise en scène che, pur virando decisamente verso l'astratto, attraverso la creazione di un ambiente minimale le cui pareti cambiano colore a seconda dello stato emotivo del momento, è rimasta coerente con la visione romantica e onirica, riaffermando visivamente l'atemporalità della storia.

  • Roberto Latini
    Articolo di: 
    Roberto Begnini

    Quattro nuove produzioni, 200 artisti in scena, una tournée a più tappe nei teatri italiani. La 58° Stagione di spettacoli dell’INDA al Teatro Greco di Siracusa offre un programma ambizioso, con nomi di altissimo livello e uno sguardo rivolto al futuro, grazie a un’edizione da record del Festival Internazionale del Teatro classico dei giovani a Palazzolo Acreide che quest’anno coinvolgerà tremila studenti da 90 licei e i gruppi teatrali di quattro atenei.

  • Barbablu'
    Articolo di: 
    Livia Bidoli

    Primo episodio del progetto triennale realizzato in collaborazione con il Festival Puccini di Torre del Lago in occasione del centenario della morte di Puccini, che cade nel 2024. Il celebre Trittico pucciniano verrà scomposto e ricomposto in tre dittici, proposti uno all’anno per tre stagioni consecutive, grazie all’accostamento di ogni titolo a un altro capolavoro del Novecento.Il primo, composto da Il Tabarro e Il castello del Duca Barbablù Béla Bartók è stato in scena al Costanzi dal 6 al 18 aprile in una nuova produzione firmata dal regista tedesco Johannes Erath, al suo primo impegno operistico in Italia oltre che al suo debutto al Costanzi. Al baton, Michele Mariotti, il nuovo Direttore musicale dell’Opera di Roma.

  • Concerto Barbarico
    Articolo di: 
    Livia Bidoli

    Il Cantiere Teatrale Arnone di Roma ci ha offerto uno spettacolo, lo scorso 25 marzo di musica e parole: un'unione sincopata tra l'attore Marco Sicari ed il Maestro Giancarlo Evangelisti alla chitarra acustica per la regia di Antonella Bernabei. Fulcro della lettura scenica e musicata, le poète maudit par excellence: Arthur Rimbaud.

  • Pagliacci
    Articolo di: 
    Livia Bidoli

    Uno dei drammi veristi portati in scena al Costanzi con maggior successo: Pagliacci, con la musica ed il libretto di Ruggero Leoncavallo del 1892, commemora la nascita di Franco Zeffirelli che nel 1992 al Teatro Costanzi la presentò in questa versione per la prima volta. Dal 12 al 19 marzo il direttore Daniel Oren dirige l'Orchestra del Teatro dell'Opera di Roma di nuovo, dopo tredici anni di assenza.

  • Bros
    Articolo di: 
    Livia Bidoli

    Il lavoro nuovo per l'Italia che Romeo Castellucci ha presentato al Teatro Argentina dal 9 al 12 marzo è un esperimento sociale prima di tutto, ovvero un'”oblazione teatrale” come asserisce lui nel suo “Decalogo” per gli attori non professionisti che calcano le scene. Si presenta così la produzione della Societas (un tempo Societas Raffaello Sanzio) con la musica di Scott Gibbons.

  • Moon
    Articolo di: 
    Livia Bidoli

    Una particolare congerie di epistole che parlano in prima persona e riguardano quattro vicende diversissime tra loro e che giungono fino al delitto Matteotti: si intitola Lettera alla Luna, un monologo per ricordare con Marco Sicari sul palcoscenico e Antonella Bernabei alla drammaturgia e regia presso il Cantiere Teatrale Giovanni Arnone di Elisabetta De Vito a Roma. Due giorni: sabato 25 e domenica 26 febbraio sono stati dedicati ai quattro italiani che andiamo a scoprire con l'aiuto del primattore e della regista.