teatro

  • Don Giovanni Opera Camion
    Articolo di: 
    Livia Bidoli

    Dal 5 al 12 maggio una speciale e ridotta ma non troppo, messinscena del Don Giovanni di Mozart è stata allestita al Teatro Nazionale per la stagione del Teatro dell'Opera di Roma con e per i suoi giovani, ovvero “Fabbrica” Young Artist Program. La versione dell'OperaCamion annovera talenti già conosciuti a cominciare dal ruolo principe di Don Giovanni, ricoperto da Timofei Baranov, che avevamo apprezzato in Andrea Chénier di Giordano nelle parti di Schmidt e Dumas, e la direzione di Roberto Abbado con la regia di Marco Bellocchio.

  • Theatro Municipal de São Paulo
    Articolo di: 
    Roberto Begnini

    Il corpo di ballo della Città di San Paolo ha aperto, in questo 2018, le celebrazioni per i suoi 50 anni, con la prima di “Um Jeito de Corpo – Balé da Cidade Dança Caetano”, spettacolo che segna il felice incontro tra la compagnia del Teatro Municipale, la coreografa Morena Nascimento e la musica di Caetano Veloso.

  • Cantico dei Cantici
    Articolo di: 
    Livia Bidoli

    Roberto Latini al Vascello è giunto al terzo episodio di una Trilogia “attuale molto attuale”, riprendendo e correggendo il sottotitolo di nietzschiana memoria (Considerazioni inattuali, 1873-76) perché al Teatro Vascello ha presentato dal 19 al 22 aprile, col suo Fortebraccio Teatro formato da Gianluca Misiti alla musica e alle luci Max Mugnai, una insolita versione del Cantico dei Cantici, testo sacro antichissimo contenuto nella Bibbia ebraica e cristiana, “il più sublime tra i cantici".

  • Die Fortinbrasmaschine
    Articolo di: 
    Livia Bidoli

    Tratto da Die Hamletmaschine di Heiner Müller degli anni '70,  revisionato e postmodernizzato doppiamente da Roberto Latini e Barbara Weigel, la Macchina di Fortebraccio, la Fortinbrasmaschine che è stata per due giorni messa in moto al Teatro Vascello di Roma, celebre per le scelte d'avanguardia fin dagli anni '90, ha calcato un palcoscenico affine per struttura e nomenclatura potremmo dire, il 14 e 15 aprile scorso. 

  • Don Carlos. Autodafé. foto JeanLouisFernandez RR
    Articolo di: 
    Daniela Puggioni

    L'appuntamento più atteso del Festival Verdi all'Opéra National de Lyon, è stato la rappresentazione del Don Carlos di Giuseppe Verdi, in un nuovo allestimento di Christophe Honoré e la direzione di Daniele Rustioni. Il motivo principale risiede nella versione andata in scena, quella in cinque atti, in francese e con il balletto.

  • Macbeth
    Articolo di: 
    Daniela Puggioni

    L'Opéra National de Lyon ha presentato un Festival dedicato a Verdi dal 6 marzo al 6 aprile 2018 con opere incentrate sul tema del Potere, proponendo in forma di concerto Attila, in forma scenica Don Carlos e Macbeth, argomento di questa recensione.  È stato un meritorio e grande sforzo organizzativo, che si inserisce nella intrigante programmazione delle Stagioni del teatro, creata da Serge Dorny, Directeur général de l'Opéra National de Lyon, il direttore musicale protagonista dell'intero ciclo è stato Daniele Rustioni.

  • Unknown-1.jpg
    Articolo di: 
    Roberto Begnini

    Pensare in grande, e raggiungere nuovi orizzonti puntando a divenire un’eccellenza riconosciuta a livello italiano ed europeo”. È questa l’ambizione dell’INDA che lancia per la stagione 2018 il 54° Festival al Teatro greco di Siracusa. Una rassegna che anche quest’anno si presenta con novità e debutti assoluti.

  • Trittico Kylián, Inger, Forsythe
    Articolo di: 
    Livia Bidoli

    Dal 15 al 21 marzo una prima di balletti all'Opera di Roma a firma di tre coreografi del Novecento: Kylián, Inger e Forsythe in omaggio alla recente scomparsa di Elisabetta Terabust, étoile e Direttrice Onoraria della Scuola di Danza del Teatro dell’Opera di Roma. Per la prima volta in scena, il Trittico al Teatro Costanzi presenta Petite Mort (1991) di Jiří Kylián, prosegue con Walking Mad (2001) di Johan Inger e si conclude con Artifact Suite (2004) di William Forsythe.

  • Giselle.jpg
    Articolo di: 
    Grazia Distefano

    È una serata difficile per Londra, le temperature sono glaciali, la neve scende silenziosa, i collegamenti aerei cancellati o ritardati ma, per chi è riuscito ad arrivare, la Royal Opera House appare in tutta la sua eleganza e soprattutto registra sold out per una delle serate finali di Giselle. La storia d’amore romantica è un classico del balletto, è un’occasione creativa per interpreti e coreografi e per questo mantiene sempre vivo l’interesse del pubblico. 

  • Carmen
    Articolo di: 
    Livia Bidoli

    Con la Festa della Donna l'8 marzo, il Festival Internazionale della Danza di Roma della Filarmonica Romana e Teatro Olimpico si inaugura con due balletti di due coreografi italiani riconosciuti internazionalmente: Carmen di Amedeo Amodio e Mediterranea di Mauro Bigonzetti. Si parte con Carmen, la gitana di Bizet in una rilettura di Amodio, l'8 marzo – repliche anche il 9 ed il 10 marzo; si prosegue con Mediterranea, con la coreografia firmata da Bigonzetti, il 10 e l'11 marzo in due repliche.