teatro

  • Ravenna Festival
    Articolo di: 
    Roberto Begnini

    Dopo la pausa Covid, il Festival di Ravenna, riprende il suo indiscusso ruolo di capofila delle celebrazioni dantesche con un programma fittissimo di eventi che ricoprono l’arco dell’intera estate. Abbiamo appena assistito all’ultima edizione dei “Concerti dell’amicizia” che ha visto il Maestro Riccardo Muti tornare a Erevan in Armenia nel segno della sacralità musicale e che ha evidenziato quest’anno due importanti anniversari: i 20 anni dal ponte di solidarietà lanciato verso Erevan, nel 2001 e i 25 anni dalla prima iniziativa di solidarietà “le vie dell’Amicizia” ideata dal Ravenna Festival e dal Maestro stesso, dedicata a nazioni e popoli oppressi da conflitti.

  • Davide Dato
    Articolo di: 
    Livia Bidoli

    Il 6 luglio scorso la stagione estiva dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia si è inaugurata in Cavea con Stravinsky's Love: uno spettacolo di musica e balletto omaggio a Stravinsky nel 50° anniversario della sua morte. Presentato dall'étoile russa del Bolshoi Vladimir Derevianko, nei panni del compositore, è una carrellata dei suoi balletti piu' celebri, alcuni dei quali in anteprima assoluta con le giovani étoiles della danza internazionale.

  • Il Lago dei Cigni
    Articolo di: 
    Livia Bidoli

    Al Circo Massimo, per la stagione estiva del Teatro dell’Opera di Roma, approda il grande classico del repertorio: Il lago dei cigni, capolavoro di Pëtr Il’ič Čajkovskij nella coreografia secondo Benjamin Pech ripresa da Marius Petipa e Lev Ivanov. È andato in scena dal 22 giugno fino al 2 luglio con le étoiles, i primi ballerini, i solisti e il corpo di ballo diretto da Eleonora Abbagnato. Il balletto ha visto susseguirsi in scena ben tre cast, nella serata del 1° luglio, abbiamo seguito Alessandra Amato nel doppio ruolo di Odette/Odile e Claudio Cocino nel Principe Siegfried; Rothbart/Benno è Giacomo Castellana. Sul podio, Andriy Yurkevych come direttore dell'Orchestra del Teatro dell'Opera di Roma.

  • Teatro Greco di Siracusa
    Articolo di: 
    Roberto Begnini

    Apre con grande respiro e con simboli di speranza il 56° Ciclo di Rappresentazioni Classiche del Teatro Greco di Siracusa e, nel rispetto della sua missione istituzionale, la Fondazione INDA ha programmato per la stagione 2021 tre produzioni inedite che mirano a rinnovare il dramma classico attraverso lo sguardo di grandi artisti contemporanei e ripropongono in parte il programma del 2020 annullato causa Covid.

  • Antigone
    Articolo di: 
    Livia Bidoli

    In un teatro dal nome di una combattente, Antigone, si è svolta una serata dedicata ad una Musa nelle vesti di una ballerina, Giulia Fabrocile, che ispira ed è a sua volta ispirata da un pittore, nella parte Maury Incen, protagonista con lei di un monologo che si situa a Parigi, un interno bohèmien in cui si potrebbe immaginare Modigliani con la moglie Jeanne, in preda a qualche delirio tra l'amoroso ed il pittorico. “A te che m'hai rubato il cuore” ha presentato lo spettacolo per soli due giorni, il 5 e 6 giugno scorsi, con la Compagnia Danza e Parola.

  • Montepulciano 2021
    Articolo di: 
    Livia Bidoli

    Lo scorso 26 maggio si è svolta la conferenza stampa di presentazione del 46° Cantiere Internazionale d'Arte, che si terrà dal 15 luglio all'1 agosto 2021 con ben 36 eventi tra Montepulciano e la Valdichiana, tra prime assolute e debutti internazionali. Un nuovo direttore artistico, Mauro Montalbetti ed un nuovo direttore musicale, Antonio Greco, saranno le due guide di questa stagione estiva per un ritorno pieno all'Arte in tutte le sue espressioni, estetiche, civili e sociali.

  • Circo Massimo
    Articolo di: 
    Livia Bidoli

    Il prossimo 15 giugno aprirà di nuovo, come nell'estate 2020, l'Opera di Roma al Circo Massimo con una kermesse  che durerà fino al 6 agosto. Protagonisti saranno opere, balletti e concerti, a cominciare da uno dei capolavori di Giuseppe Verdi, Il Trovatore, con Daniele Gatti sul podio e Lorenzo Mariani alla regia, fino al 6 luglio. “Ventisei serate di spettacolo, una sintesi perfetta tra classici di sempre e novità”, così commenta il sovrintendente della Fondazione Teatro dell’Opera di Roma Carlo Fuortes, il quale ha presieduto la conferenza stampa di presentazione, svoltasi presso i laboratori di scenografia del teatro, di via dell’Ara Massima di Ercole.

  • Noseda
    Articolo di: 
    Livia Bidoli

    Tornare all'Opera dopo oltre sei mesi è un'esperienza unica, di certo non sembra ieri, poiché tanto è mancata la cultura dal vivo a chi è abituato a fruirne giornalmente, e non c'è paragone alcuno con qualsiasi streaming anche in HD. Il debutto di un direttore noto internazionalmente come Gianandrea Noseda, che ha avuto come maestri Donato Renzetti, Myung-Whun Chung e Valery Gergiev, e che ha diretto orchestre come il Marinskij di San Pietroburgo o la BBC Orchestra, è del tutto eccezionale.

  • Il castello di Barbablù. Victoria Karkacheva, Kàroly Szemerédy, Eve-Maud Hubeaux
    Articolo di: 
    Daniela Puggioni

    La seconda opera in programma del Festival è stata Il Castello di Barbablù, capolavoro di Béla Bartók, prima e sua unica opera; data la sua brevità, meno di un’ora Andriy Zholdak, il regista, ha proposto due diverse interpretazioni registiche. Il Festival quest'anno è interamente online in streaming dal 22 al 26 marzo 2021.

  • Ariane e Barbe-Bleue
    Articolo di: 
    Daniela Puggioni

    Serge Dorny, direttore generale dell’Opéra de Lyon, ha scelto per il Festival un titolo inquietante “Femmes libres?”, focalizzato sulle donne e sulla loro ricerca della libertà, un tema generale e molto attuale in quanto le donne rappresentano un caso anomalo di maggioranza discriminata, in casi fin troppo frequenti anche nei paesi cosiddetti civili. Il Festival quest'anno è interamente online in streaming dal 22 al 26 marzo 2021.