cinema

  • L'uovo dell'angelo
    Articolo di: 
    Livia Bidoli

    Se dovessimo scegliere un elemento con cui identificare questa pellicola di Mamoru Oshii, sicuramente sarebbe un liquido: tutto scorre in questo film, dalla musica melanconica alle carpe giganti proiettate sui palazzi di un Brabante immaginariamante abbandonato dai suoi abitanti. L'uovo dell'angelo, realizzato nel 1985 e restaurato quarant'anni dopo, è un anime che ha la sua cifra nel rendere tutto fluido, ipnotico, onirico.

  • Norimberga
    Articolo di: 
    Livia Bidoli

    Dopo aver diretto film campioni di incassi come The Amazing Spider-Man (2012), Independence Day: Resurgence (2016) e Scream (2022), James Vanderbilt – che ha il cognome della nota famiglia originaria dei Paesi Bassi ed emigrata sulle coste americane fondando un impero sul commercio via mare – ha diretto e scritto Nuremberg, film sui processi di Norimberga, in primis contro Hermann Göring, impersonato da Russell Crowe.

  • Orfeo
    Articolo di: 
    Stefano Coccia

    Nel panorama, talora asfittico, del cinema italiano contemporaneo, può capitare che ai soliti, modesti ingranaggi produttivi si sostituisca un inatteso, occasionale colpo di genio. E se scomodare il termine “genialità” potrebbe apparire esagerato, per chi non si è ancora confrontato con il lungometraggio di Virgilio Villoresi, siamo certi che dopo la visione apparirà tutto più chiaro. Perché questo suo Orfeo è senz'altro in grado di scardinare, rivitalizzare e finanche rivoluzionare l'immaginario fantastico. Avendo peraltro tutte le carte in regola per diventare un cult movie.

  • Vita privata
    Articolo di: 
    Teo Orlando

    "È stato innanzitutto il titolo di un film a ossessionarmi: Vie Privée [Un affare molto privato], preso in prestito dal magnifico film omonimo di Louis Malle" (un cult movie degli anni '60 con Marcello Mastroianni e Brigitte Bardot): così la regista francese, di origini ebraiche, Rebecca Zlotowski (nota per film di forte impatto sociale, come Grand Central e I figli degli altri) torna su uno dei suoi temi più costanti: la collisione fra identità intima e ruolo sociale, fra ciò che crediamo di sapere di noi stessi e ciò che gli altri pensano di vedere. Non è un caso che che la regista racconti di aver “vestito” mentalmente il titolo del film mutuato da Malle con storie diverse per anni: per lei era come una bambola di carta da rivestire, nella convinzione che contenesse una verità da scoprire sulla sfera intima e sulla sua controparte pubblica e professionale. 

  • No Other Land
    Articolo di: 
    Stefano Coccia

    Ripubblichiamo volentieri in prima pagina questa vibrante recensione su No Other Land, film per due volte programmato in RAI e per due volte cancellato: finalmente sarà in prima serata stasera, 15 novembre, su RAI 3 alle 21.20.

  • Dracula
    Articolo di: 
    Teo Orlando

    Con Dracula: A Love Tale (o semplicemente Dracula) il regista francese Luc Besson (noto per film come Nikita, Il quinto elemento, Giovanna D'Arco) non ci propone l'ennesimo remake di una delle tante pellicole ispirate al romanzo di Bram Stoker (1897), ma una sua libera reinterpretazione in chiave “tragico-romantica”, come ha dichiarato lo stesso Besson, che enfatizza la componente dell’attesa amorosa, e perfino della reincarnazione, più che quella dell’orrore puro.

  • Verdi
    Articolo di: 
    Stefano Coccia

    Ai primi di ottobre, su uno dei tanti schermi della classica multisala, abbiamo intercettato Le stanze di Verdi: documentario o meglio docu-film interessantissimo nell’approccio al tema, godibile pure per le sue qualità affabulatorie; affidate peraltro, queste ultime, a un testimonial d’eccezione come il grande attore Giulio Scarpati, che ci si immagina qui appassionarsi profondamente alla storia di Giuseppe Verdi e della sua famiglia durante una lunga tournée teatrale.

  • Achille Lauro
    Articolo di: 
    Stefano Coccia

    Corsi e ricorsi storici. Se l’11 settembre, tra Torri Gemelle nel 2001 e in precedenza l’ancor più devastante dramma cileno, ha assunto nell’immaginario collettivo un peso specifico indiscutibile, vi è un’altra data che in merito al Medio Oriente sta assumendoun ruolo cruciale: il 7 ottobre. Benché quanto ha avuto luogo il 7 ottobre 2023 in territorio israeliano sia costantemente sotto i riflettori, a causa della feroce, inaudita, barbarica rappresaglia sionista sulla popolazione di Gaza, vi è un altro 7 ottobre assolutamente da ricordare, di cui invece i più giovani hanno forse soltanto una vaga memoria: il 7 ottobre del 1985 una nave da crociera italiana con più di 500 persone a bordo, l’Achille Lauro, venne infatti dirottata da un commando palestinese.

  • Testa o croce
    Articolo di: 
    Antonella D’Ambrosio

    Tutto funziona in Testa o croce?, il film  di Alessio Rigo de Righi e Matteo Zoppis: piacevole l’idea di tirare fuori il genere western per ribaltarlo e le ballate inserite – musiche originali di Vittorio Giampietro – danno ancora più valore alla storia. Il film è stato presentato nella sezione Un Certain Regard del Festival di Cannes.

  • The Voice of Hind Rajab
    Articolo di: 
    Livia Bidoli

    Verso le 12 del 29 gennaio 2024 arriva una chiamata alla Mezzaluna Rossa a Ramallah, capitale della Palestina: la Mezzaluna Rossa corrrisponde alla nostra Croce Rossa. Si tratta della voce dello zio della bambina di sei anni che chiama dalla Germania, per avvertire che la piccola Hanood (Hind) è l'unica superstite in una macchina crivellata dai colpi dei tank israeliani nel nord di Gaza. È l'inizio di un incubo. Il film The Voice of Hind Rajab, che raccontiamo, è diretto dalla regista tunisina Kawthar ibn Haniyya e ha vinto il secondo premio alla 82° Biennale CInematografica di Venezia, il Leone d'Argento, Gran Premio della Giuria, con un'ovazione unanime di 23 minuti di applausi lo scorso 3 settembre.