- Articolo di:Giulio Migliorini
Al Teatro alla Scala di Milano nel mese di febbraio la stagione d’opera 2025 - 2026 ha raggiunto il suo secondo titolo: Götterdämmerung, terza giornata dell’Anello del Nibelungo in un prologo e tre atti, libretto e musica di Richard Wagner, viene messa in scena per un totale di cinque rappresentazioni tra il 1° e il 17 febbraio, con direzione d’orchestra di Alexander Soddy e Simone Young, regia di David McVicar.
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È un’esperienza immersiva quella pensata per La bohème di Giacomo Puccini dal regista Davide Livermore, autore anche di scene, costumi e luci. Un gioco straordinario di tecnologia reso possibile grazie al videomapping di D-Wok di cui, da oltre dieci anni, il regista torinese si avvale per modificare profondamente l’estetica dell’opera, usando strumenti tecnologici e superfici come elementi sensibili per raccontare.
Il Teatro dell’Opera di Roma porta, per la prima volta al Teatro Nazionale, il maestro dell'operetta Jacques Offenbach. Con Fabbrica Offenbach il 22 e 23 gennaio in scena due titoli in un nuovo allestimento: Un mari à la porte e La Chatte métamorphosée en femme affidati agli artisti di Fabbrica – Young Artist Program, il percorso sostenuto da Banca del Fucino, che dal 2016 il Teatro dedica alla formazione di cantanti, maestri collaboratori, registi, scenografi, costumisti e lighting designer. Offenbach torna in una produzione del lirico capitolino a distanza di trent’anni, dopo il Festival Jacques Offenbach e il Secondo Impero, ospitato al Teatro Brancaccio nella stagione 1994-95, sotto la direzione di Peter Maag.
Il Festival di Lubiana anima la capitale slovena con una ricca offerta culturale anchenei mesi più freddi. Tra il 10 febbraio e il 2 marzo 2026, il 9° Festival invernale riempirà nuovamente la città di musica ed esperienze artistiche di alto livello. L'evento, che nei nove anni della sua esistenza ha consolidato il suo status di appuntamento imperdibile del calendario culturale, riunisce artisti nazionali e internazionali e crea un'atmosfera invernale unica, dove tradizione ed eccellenza contemporanea si fondono.
Sabato 17 gennaio, dalle ore 15, il violinista Alessio Bidoli sarà in diretta nella puntata di Piazza Verdi, la trasmissione di radio Rai3 che dà spazio a musica, teatro, danza, cinema e arte. Al centro dell’intervista con Gaia Varon, oltre la musica di Johannes Brahms, del quale Bidoli ha inciso con Bruno Canino le Sonate per piano e violino (Warner Classics), Bidoli eseguirà anche musiche di Bach, Paganini e Kreisler delineando un ritratto complessivo della sua personalità artistica.
Sabato 24 gennaio alle ore 17.30 nell’Aula Magna de La Sapienza Università di Roma l’Istituzione Universitaria dei Concerti ospita il Coro e l’Orchestra della Camerata Antiqua de Curitiba diretta da Ricardo Bernardes, ensemble brasiliano di coro e orchestra specializzato nel repertorio barocco e classico, in uno speciale concerto fuori abbonamento che celebra i 200 anni delle relazioni diplomatiche tra il Brasile e la Santa Sede. L’evento, che rientra nelle celebrazioni ufficiali organizzate dall’Ambasciata del Brasile presso la Santa Sede, presenta un brano eseguito per la prima volta in Europa: la Missa de Nossa Senhora da Conceição (1810), del compositore afro-discendente José Maurício Nunes Garcia.
Il mese di gennaio prosegue con il ritorno sul podio di Santa Cecilia di Juraj Valčuha, che guiderà l'ensemble in un programma di grande impatto emotivo e tecnico. Accanto a lui un solista d'eccezione, apprezzato per l’energia travolgente: il pianista uzbeko Behzod Abduraimov. Gli appuntamenti, in Sala Santa Cecilia, sono previsti per giovedì 22 e venerdì 23 gennaio alle ore 20 e sabato 24 gennaio alle ore 18.
L’Accademia Nazionale di Santa Cecilia apre le celebrazioni in vista del bicentenario della morte di Ludwig van Beethoven, che cadrà nel marzo 2027, con un progetto monumentale: l’esecuzione integrale dei suoi Quartetti per archi. Il primo appuntamento della serie è previsto per mercoledì 21 gennaio alle ore 20.30 in Sala Sinopoli (Auditorium Parco della Musica), e vedrà protagonista il Quatuor Ébène, ensemble francese che ha fatto dell'universo beethoveniano il fulcro della propria identità artistica.
Il progetto Amore nasce dall’incontro e dall’amicizia fra Pippo Delbono e il produttore teatrale italiano da anni attivo in Portogallo Renzo Barsotti e dal loro desiderio di realizzare insieme uno spettacolo sul Portogallo. Da qui inizia la ricerca sull’amore come sentimento, stato dell’anima. Un vero e proprio ingranaggio nell’organismo umano, che seleziona, sposta, frantuma e ricompone tutto ciò che vediamo, che sentiamo, tutto ciò che desideriamo. Al Teatro Vascello dal 20 al 25 gennaio 2026.
Sabato 17 gennaio alle ore 17.30 in Aula Magna della Sapienza Università di Roma la stagione concertistica della IUC prosegue con Il peso della leggerezza, recital di Marco Scolastra.
Giovedì 15 gennaio alle ore 20 debutta come direttore dell’Orchestra e del Coro di Santa Cecilia Rinaldo Alessandrini, autorevole interprete del repertorio barocco nonché più volte ospite dell’Accademia, ma sempre alla guida del gruppo Concerto Italiano, di cui è fondatore e direttore.


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