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  • Il tema del XXVI Pergolesi Spontini Festival è Accordi disarmanti è  dal 18 luglio al 21 settembre 2026 a Jesi, Maiolati Spontini, Monsano, Morro d’Alba e in Vallesina: 30 appuntamenti in un percorso che attraversa i generi. In programma, la “voce della Pace” di Noa, e grandi ospiti quali Carmen Consoli, Giovanni Caccamo, Raphael Gualazzi, Elio Germano, Gioele Dix, Andrea Lucchesini, Miriam Prandi.

  • Al via la nona edizione Classica al Tramonto, la rassegna estiva dell’Istituzione Universitaria dei Concerti ospitata in uno dei posti più suggestivi della Capitale, il Museo Orto Botanico, negli ex Giardini di Cristina di Svezia, nel cuore di Trastevere.Sempre più interessanti gli eventi della rassegna che si svolgerà dall’11 giugno al 15 luglio proponendo serate all’insegna di concerti unici (ore 21.00) oppure serate con due appuntamenti con la formula del doppio concerto (alle 20.30 e alle 21,30) oltre che ad eventi speciali.

  • La classica estate romana dei giri in Vespa (tanto amati anche dal cinema) tra le architetture silenziose della città, è alle porte. La classica estate di chi resta nella capitale alla ricerca di eventi a cui partecipare non appena cala il sole, è quest’anno ancora più “classica”: dopo 47 anni, la stagione estiva dell’Accademia di Santa Cecilia torna nella Basilica di Massenzio (Parco Archeologico del Colosseo).

  • Dal 3 al 28 luglio (con un’anteprima il 2 luglio) il Festival Pontino di Musica, giunto alla 62esima edizione, torna a riempire di musica gli angoli più suggestivi del territorio pontino: il Castello Caetani di Sermoneta, luogo storico che da sempre ospita i corsi e la maggior parte dei concerti della manifestazione, ma anche l’Abbazia di Fossanova, quella di Valvisciolo, con il suo elegante chiostro in pietra, e lo storico Circolo cittadino Sante Palumbo di Latina.

  • Il Teatro Vascello, che è una realtà culurale di grande spessore, ha presentato la nuova stagione ed è iniziata la vendita degli abbonamenti e dei giglietti della nuova stagione. La presentazione di Mauela Kustermann che segue è significativa. Per informazioni più approfondite sulla stagione si consiglia di consultare il  link.

  • È stata Violetta per oltre 300 volte sui palcoscenici più prestigiosi, dalla Royal Opera House di Londra al Metropolitan Opera di New York, dall’Opéra national de Paris al Teatro Real di Madrid. È Ermonela Jaho, che ha scelto l’Opera di Roma per dare l’addio al ruolo del titolo della Traviata di Giuseppe Verdi.

  • Tre giorni in musica per la città di Sutri, che venerdì 19, sabato 20 e domenica 21 giugno ospiterà la VI edizione del festival musicale I Tramonti di Tinia, curato dal direttore artistico Massimo Spada. La rassegna proporrà un programma ricco e trasversale in cui la grande musica da camera incontra l’arte contemporanea, l’enogastronomia e iniziative solidali. Il Festival è organizzato dalla Scuola Internazionale di Musica Avos Project.

  • Tre serate all'insegna del jazz, dell'incontro e della condivisione animeranno Piazza Perin del Vaga, nel cuore del quartiere Flaminio, con la prima edizione del Rive Gauche Jazz Festival, in programma dal 19 al 21 giugno 2026. Promosso da La Maison Rive Gauche, Etablino Caffè Due Fontane e dalla Istituzione Universitaria dei Concerti (IUC), il festival nasce con l'obiettivo di portare la grande musica dal vivo in uno degli spazi urbani più suggestivi e frequentati di Roma Nord, creando un'occasione di incontro tra artisti, cittadini e appassionati.

  • Giovedì 18 e venerdì 19 giugno alle ore 20, e sabato 20 giugno alle ore 18, la Sala Santa Cecilia ospita il gran finale della stagione sinfonica dell'Accademia Nazionale di Santa Cecilia, prima di spostarsi presso la basilica di Massenzio per la rassegna estiva.

  • Tutti i viaggiatori hanno un debito con la geografia spirituale dell'Italia, quella mappa di luce, arte e rovine che a partire dal XVIII secolo ha trasformato il viaggio in una forma di rivelazione estetica e intima. Il mondo ispanico non fa eccezione a questo fascino, dopo aver rivolto per generazioni il proprio sguardo verso Roma e l'Italia, non solo per ammirarne il passato classico, ma per trovare in esse uno specchio delle proprie passioni e contraddizioni.