cinema

  • Grindelwald
    Articolo di: 
    Livia Bidoli

    Il secondo episodio della serie di romanzi, cinque, di J.K. Rowling, titola Animali fantastici: i crimini di Grindelwald, distribuito dalla Warner Bros. Pictures. Ne seguiranno altri, almeno tre, che si attendono nei prossimi anni e vengono prospettati già dal finale di questo secondo episodio molto piu' gotico del primo e con uno Johnny Depp in piena forma nella parte dell'oscuro mago Gellert Grindelwald, e protagonista quanto Eddie Redmayne nella parte di Newt Scamander, che lo aveva fatto incarcerare dai Ministry of MACUSA (Il Magico Congresso degli Stati Uniti d’America), in realtà non volendo. Alla regia di nuovo c'è David Yates, mentre nella parte di Albus Silente, Jude Law, di cui scopriremo un patto incredibile.

  • Senza lasciare traccia
    Articolo di: 
    Livia Bidoli

    Debra Granik non è una regista comune: è indipendente ed analizza una delle problematiche che sono meno sotto l'attenzione del pubblico negli Stati Uniti ed invece centrali per la gente comune. Il diritto alla casa, a non essere discriminati sulla base della razza e di altre caratteristiche per ottenerne una in affitto od in vendita (If Beale Street Could Talk di Jenkins lo evidenzia proponendo una lettura del problema negli anni '70). In questo film però non è solo la casa ad essere sotto la lente di ingrandimento, ma anche la scelta di non averne una e di trovare nella foresta un terreno di accoglienza per un padre ed una figlia non comuni.

  • Copia di Chesil Beach.jpg
    Articolo di: 
    Teo Orlando

    Le differenze di classe nella Gran Bretagna del XX secolo non si traducevano solo negli aperti conflitti così efficacemente illustrati nei film di Ken Loach, ma anche in meno evidenti drammi sociali e familiari che Chesil Beach, film diretto da Dominic Cooke e ispirato all'omonimo romanzo di Ian McEwan, illustra in modo particolarmente efficace, attraverso la storia dell’amore tra la ricca e ambiziosa violinista Florence e il modesto e promettente storico Edward, prigionieri dei tabù di un’epoca e delle convenzioni familiari e sociali nell’Inghilterra dei primi anni ’60, pochi anni prima della rivoluzione sessuale.

  • Green Book
    Articolo di: 
    Livia Bidoli

    Alla Festa del Cinema di Roma 13° edizione due sono le tematiche centrali: i gay e come vengono plagiati dai manicheisti WASP or not, perché rinuncino alle proprie scelte sessuali; la discriminazione degli afro-americani, soprattutto per come vengono ghettizzati e ammazzati "tanto per" (sfogare la propria rabbia, "bianca" in questo caso).

  • Festa del Cinema 2018
    Articolo di: 
    Livia Bidoli

    La Festa del Cinema di Roma con la sua 13° edizione si è aperta lo scorso 18 ottobre ed andrà avanti a presentare film nelle sale del Parco della Musica, Auditorium di Roma, fino al 28 ottobre, per dieci giorni. Il film di apertura è stato Bad Times at the El Royal del filmaker americano Drew Goddard, che prima è stato noto per l'horror Cloverfield (2008) e per l'apocalittico World War Z (2013).

  • First Man
    Articolo di: 
    Livia Bidoli

    Dopo la messe di Oscar ricevuti nel 2016 per La La Land, Damien Chazelle ci rirpova con un blockbuster/kolossal intitolato alla memoria di Neil Armstrong e del suo primo allunaggio: anzi, il primo per tutti, che tenne miliardi di persone in tutto il mondo incollate alla tv od ai maxi schermi - che la propaganda americana aveva disposto in quasi ogni angolo della terra, erano tempi di guerra fredda quegli anni - per vedere la prima passeggiata del Primo Uomo del titolo, The First Man, sulla luna.

  • Monumento alla Secessione
    Articolo di: 
    Livia Bidoli

    Per soli tre giorni, il 22, 23 e 24 ottobre, Klimt & Schiele. Eros e Psiche approda nei cinema: un ritratto della Vienna tra fine Ottocento e inizio Novecento, ovvero la Finis Austriae: dal 1897, data della nascita della Secessione viennese fondata da Gustav Klimt, Kolomon Moser ed altri artisti austriaci che decisero di riformare l'arte viennese per cominciare, e finirono per creare un movimento vero e proprio che trasse il nome da loro ma che poi trovò in ogni paese un suo corrispettivo linguistico: dall'Art Nouveau in Francia, allo Jugendstil in Germania e Svizzera, al Liberty in Italia.

  • Thompson
    Articolo di: 
    Teo Orlando

    Ma sì, quel voler soffrire, amare il dolore e il sacrificio, pensare che tutti ti osservino e che gli importi e che l'intero universo giri intorno a te [ Oh, you know, wanting to suffer, loving the pain and sacrifice, thinking that everyone's watching and caring and that the whole universe is all about you]: queste parole di Ian McEwan rendono in modo ineguagliabile il senso del film Il verdetto (per la regia di Richard Eyre), tratto dal suo romanzo The Children Act (in italiano tradotto con il titolo, un po' fuorviante, La ballata di Adam Henry). Con una strepitosa Emma Thompson, la pellicola riesce non solo a rendere con assoluta fedeltà (ammesso che sia un valore) l'intreccio del romanzo, ma anche a porsi, autonomamente, come un'opera di grandissimo spessore emotivo e narrativo.

  • La donna dello scrittore
    Articolo di: 
    Livia Bidoli

    La donna dello scrittore o Transit in originale, è il nuovo film del regista tedesco Christian Petzold (1960), che nel 2014 diresse il magnifico Il segreto del suo volto (Phoenix) con Nina Hoss. Stavolta, prendendo ispirazione dal libro Transit (1944) di Anna Seghers, ambientato durante l'occupazione nazista della Francia nel 1942, ne cambia le coordinate temporali, situandolo in un oggi quasi celato nell'ombra, divagante in un universo cronologico senza fissa dimora, esattamente come il protagonista, Georg, intepretato dall'attore tedesco pluripremiato Franz Rogowski.

  • Venom
    Articolo di: 
    Teo Orlando

    Concepito come "nemesi" dell'Uomo Ragno (ossia come il nemico che meglio rappresenta l’opposto dell’eroe, il suo contrappunto), Venom è uno dei personaggi più grandi e complessi della Marvel. Il film a lui dedicato, per la regia di Ruben Fleischer con protagonista Tom Hardy, reinterpreta il sinistro personaggio ideato da David Michelinie e Todd McFarlane, senza però intrecciare la sua storia con quella di Spiderman, completamente assente.