cinema

  • Lady Bird
    Articolo di: 
    Livia Bidoli

    Oh Ladybird ladybird, è una classica filastrocca inglese per i bambini e sembra quasi che risuoni in continuazione nella nostra testa durante tutto il film, che è poi il racconto del passaggio dall'adolescenza alla maggiore età, con le sue ovvie scoperte della sessualità, della bambina cresciuta del titolo col soprannome di Lady Bird (coccinella). Il film della giovane regista di Sacramento, proprio dove è ubicato il film, ovvero Greta Gerwig, è sensibile, delicato, verosimile e racconta uno spaccato della provincia americana dove vive la nostra eroina prima del college.

  • cinema
    Articolo di: 
    Elena Romanello

    Per tutto il 2018 al Museo del cinema di Torino alla Mole Antonelliana è di scena la mostra Soundframes, Cinema e musica in mostra per raccontare un rapporto fondamentale, quello appunto tra cinema e musica. Il percorso di visita si sviluppa lungo la rampa elicoidale, con nove aree tematiche che raccolgono centotrenta sequenze di film proiettate su sessanta schermi, con cuffie wireless che permettono una fruizione ottimale.

  • Cinecittà
    Articolo di: 
    Daniela Puggioni

    In felice controtendenza il 3 luglio 2017 l'Istituto Luce-Cinecittà, la più antica istituzione pubblica di cinema del mondo, ha acquisito gli storici Studi di Cinecittà di via Tuscolana. L'unione della memoria storica dell’Istituto Luce con l’innovazione e creatività degli Studi è una scelta che finalmente, non guarda solo all'oggi, ma delinea una strategia che guarda al futuro.

  • x-files
    Articolo di: 
    Elena Romanello

    Dal 29 gennaio è tornato su Sky X-Files, con un'undicesima stagione di dieci episodi realizzata dopo il successo forse non del tutto a sorpresa di due anni fa, in onda negli States già dall'inizio di gennaio.

  • Il filo nascosto
    Articolo di: 
    Livia Bidoli

    Un magnifico Daniel Day-Lewis in stato di grazia, candidato giustamente agli Oscar per il Premio di attore protagonista, per questo gioiello di delicatezza introspettiva che è Il filo nascosto (Phantom Thread), ultimo film di Paul Thomas Anderson.

  • Streep The Post.jpg
    Articolo di: 
    Teo Orlando

    Siamo nel 1971: per la prima volta una donna, Katharine Graham (Meryl Streep), diventa l'editrice di un prestigioso periodico, The Washington Post, specializzato in giornalismo d'inchiesta, in una società dove il potere è di norma maschile, mentre il direttore, Ben Bradlee (Tom Hanks), di carattere duro e di indole testarda, agisce con determinazione e sagacia, non fermandosi di fronte a nulla pur di conseguire i suoi obiettivi. Muovendo dalla storia reale della collaborazione di questa singolare coppia, per la prima volta nella sua lunga carriera Steven Spielberg dirige i due attori pluripremiati nella cerimonia degli Oscar, realizzando The Post, una sorta di docufilm storico e d'inchiesta, con tratti da thriller mozzafiato.

  • Darkest Hour
    Articolo di: 
    Livia Bidoli

    Il regista Joe Wright, dopo l'ultimo Pan del 2015, porta al cinema la controversa storia dell'ascesa di Winston Churchill al ruolo di Primo Ministro nel maggio del 1940: un irriconoscibile Gary Oldman, con un incredibile trucco e protesi, lo interpreta in modo eccelso (e per questo è stato già premiato con un Golden Globe), nel film L'ora più buia, in uscita il 18 gennaio 2018.

  • ragazzo invisibile
    Articolo di: 
    Elena Romanello

    Torna al cinema la saga supereroistica di Gabriele Salvatores, con Il ragazzo invisibile 2 Seconda generazione, un nuovo capitolo che era in fondo doveroso dopo il finale lasciato in sospeso del primo film.

  • Tre manifesti ad Ebbing, Missouri
    Articolo di: 
    Livia Bidoli

    L'ultimo film del regista Martin McDonagh, ovvero Tre manifesti ad Ebbing, Missouri, conosciuto per In Bruges (2008) e Seven Psychopaths (2012), ha già vinto quattro Golden Globe: Miglior film drammatico; Migliore attrice in un film drammatico a Frances McDormand; Miglior attore non protagonista a Sam Rockwell e Migliore sceneggiatura, che ha curato il regista stesso e che a Venezia ha conquistato il Premio Osella.

  • Vi presento Christopher Robin
    Articolo di: 
    Livia Bidoli

    Certo che la vita di Alan Alexander Milne, meglio conosciuto come A. A. Milne (Kilburn, 18 gennaio 1882 – Hartfield, 31 gennaio 1956[1]), ovvero l'inventore dell'orsacchiotto Winnie Puh (Winnie-the-Pooh) non deve essere stata facile. Al contrario di ciò che ci si aspetterebbe dal creatore di questo teddy bear per bambini del 1926. Con uno sfondo drammatico, la prima guerra mondiale, sempre presente, Simon Curtis racconta la genesi di un libro per ragazzi conosciuto in tutto il mondo e con il copyright più famoso, quello Disney, che stranamente non ha prodotto il film.