cinema

  • The Birth of a Nation
    Articolo di: 
    Livia Bidoli

    Molti film americani ed inglesi quest'anno nell'edizione numero 11 della Festa del Cinema di Roma, quindi, diciamolo senza falsi “borghesismi”, film per lo più “visibili”, più digeribili da tutti, compresi quei colleghi che tanto storciono il naso ma si sentono ronfare alle proiezioni di alcuni “lentissimi” film non anglofoni assolutamente da ammirare – a dir loro – da un punto di vista artistico, o meglio, “cinematografico” ma che poi, appunto, nel buio della sala, fanno dormire in primis loro.

  • Inferno
    Articolo di: 
    Giuseppe Talarico

    Esiste sempre il rischio che un film, tratto da un libro di successo, possa deludere lo spettatore. Nel caso del film Inferno, tratto dall’omonimo libro di Dan Brown, il regista Ron Howard è riuscito a trasferire sullo schermo le vicende e le atmosfere che sono al centro del romanzo-thriller con ammirevole bravura.

  • La verità sta in cielo
    Articolo di: 
    Giuseppe Talarico

    Tra i registi cinematografici del nostro Paese, Roberto Faenza spicca per la sua capacità di raccontare  storie e vicende con una bravura e una profondità di sguardo che colpiscono lo spettatore. Nel suo ultimo film, intitolato La verità sta in cielo e da poco distribuito nelle sale italiane, Roberto Faenza affronta una vicenda dolorosa e terribile, la scomparsa, ancora avvolta da un fitto e tenebroso mistero, di Emanuela Orlandi, cittadina vaticana e figlia di un funzionario dello Stato pontificio, che il 22 giugno del 1983 si dileguò nel nulla.

  • Pastorale americana
    Articolo di: 
    Livia Bidoli

    Al primo film diretto da lui, Ewan McGregor sceglie un soggetto pienamente americano: Pastorale americana infatti si riferisce al Giorno del Ringraziamento, quando tutti gli americani – il quarto giovedì di novembre - si riuniscono in casa con le loro famiglie ed un enorme tacchino per pranzo per ringraziare Dio per quanto ricevuto l'anno trascorso e quello attuale. Per ciò che succede nell'omonimo libro di Philip RothPremio Pulitzer nel 1998 – e nel film di McGregor, sembra una metafora negativa di quanto succederà a breve...

  • Pablo Larrain
    Articolo di: 
    Livia Bidoli

    L'ultimo film di Pablo Larrain è dedicato al poeta ed al politico Pablo Neruda, colui che supportò il Presidente cileno Allende, poi ucciso dal dittatore Pinochet l'11 settembre del 1973 durante il golpe: Neruda gli sopravvisse solo per dodici giorni ed il 23 settembre, per cause non ancora chiarite, ufficialmente per cancro alla prostata, ma si è ipotizzato per un'iniezione letale demandata da Pinochet. Larrain a Roma ha risposto alle domande dei giornalisti prima dell'uscita del film intitolato al poeta: Neruda.

  • Ben-Hur
    Articolo di: 
    Livia Bidoli

    Rifare un kolossal come Ben-Hur che ha un capostipite così grandioso come quello diretto nel 1959 da William Wyler con Charlton Heston nella parte del protagonista Giuda Ben-Hur con ben 11 Oscar vinti, si può rivelare un'operazione piuttosto azzardata. Questo Ben-Hur in 3D diretto dal regista kazako Timur Bekmambetov – che ricordiamo per il precedente La leggenda del cacciatore di vampiri (Abraham Lincoln: Vampire Hunter, 2012) – ha nel ruolo principale Jack Houston, nipote di del celebre John mentre nella parte di Messala Severo recita Toby Kebbell.

  • Neruda
    Articolo di: 
    Livia Bidoli

    Il percorso che ha scelto Pablo Larrain per raccontare un periodo cruciale della vita del poeta nazionale cileno del Novecento, Pablo Neruda, ovvero quando da senatore del Presidente Videla, - che aiutò nella campagna elettorale per prendere l'incarico prima che si scoprisse la faccia buia del suo potere - fu condannato all'arresto per il suo “Yo acuso” del 6 gennaio 1948 di fronte al Parlamento per difendere i minatori colpiti dall'arroganza dittatoriale di Videla, - rinchiusi in campi di concentramento per lo sciopero indetto a Lota nel 1947 -, si situa sul fil rouge della metastoria a partire dal portato scrittoreo di Neruda. Il film, presentato a Cannes, uscirà al cinema il 13 ottobe prossimo.

  • Nick Cave
    Articolo di: 
    Livia Bidoli

    Presentato a Venezia 73. – Fuori Concorso da Nexo Digital e girato in 3D, il film One more time with feeling di Nick Cave & The Bad Seeds e con la regia di Andrew Dominik, che sembra tutto in bianco e nero anche le sequenze a colori, uscirà nelle sale italiane il 27 e 28 settembre, presentando il percorso iniziato nella seconda metà del 2014 ai Retreat Studios di Brighton per il nuovo album Skeleton Tree.

  • Lo and Behold
    Articolo di: 
    Livia Bidoli

    L'ultimo film di Werner Herzog, Lo and behold: Reveries of the Connected World (Guarda e ammira: sogni del mondo connesso) è un doc presentato alla Biennale di Venezia 73° che potremmo sinotticamente presentare come un grande manifesto TAO su Internet ed il suo futuro, nel bene e nel male.

  • Se permetti non parlarmi di bambini
    Articolo di: 
    Dario Pisano

    In questo autunno incipiente, salutiamo lo sbarco nelle nostre sale cinematografiche di una commedia intitolata Se permetti non parlarmi di bambini (originale: Sin hijos) di Ariel Winograd. Il film è reduce da un grandissimo successo in Argentina, dove – tra uno scrosciare ininterrotto di applausi – è stato campione di incassi, apprezzatissimo sia dal pubblico sia dalla critica.