cinema

  • Festa del Cinema 2018
    Articolo di: 
    Livia Bidoli

    La Festa del Cinema di Roma con la sua 13° edizione si è aperta lo scorso 18 ottobre ed andrà avanti a presentare film nelle sale del Parco della Musica, Auditorium di Roma, fino al 28 ottobre, per dieci giorni. Il film di apertura è stato Bad Times at the El Royal del filmaker americano Drew Goddard, che prima è stato noto per l'horror Cloverfield (2008) e per l'apocalittico World War Z (2013).

  • First Man
    Articolo di: 
    Livia Bidoli

    Dopo la messe di Oscar ricevuti nel 2016 per La La Land, Damien Chazelle ci rirpova con un blockbuster/kolossal intitolato alla memoria di Neil Armstrong e del suo primo allunaggio: anzi, il primo per tutti, che tenne miliardi di persone in tutto il mondo incollate alla tv od ai maxi schermi - che la propaganda americana aveva disposto in quasi ogni angolo della terra, erano tempi di guerra fredda quegli anni - per vedere la prima passeggiata del Primo Uomo del titolo, The First Man, sulla luna.

  • Monumento alla Secessione
    Articolo di: 
    Livia Bidoli

    Per soli tre giorni, il 22, 23 e 24 ottobre, Klimt & Schiele. Eros e Psiche approda nei cinema: un ritratto della Vienna tra fine Ottocento e inizio Novecento, ovvero la Finis Austriae: dal 1897, data della nascita della Secessione viennese fondata da Gustav Klimt, Kolomon Moser ed altri artisti austriaci che decisero di riformare l'arte viennese per cominciare, e finirono per creare un movimento vero e proprio che trasse il nome da loro ma che poi trovò in ogni paese un suo corrispettivo linguistico: dall'Art Nouveau in Francia, allo Jugendstil in Germania e Svizzera, al Liberty in Italia.

  • Thompson
    Articolo di: 
    Teo Orlando

    Ma sì, quel voler soffrire, amare il dolore e il sacrificio, pensare che tutti ti osservino e che gli importi e che l'intero universo giri intorno a te [ Oh, you know, wanting to suffer, loving the pain and sacrifice, thinking that everyone's watching and caring and that the whole universe is all about you]: queste parole di Ian McEwan rendono in modo ineguagliabile il senso del film Il verdetto (per la regia di Richard Eyre), tratto dal suo romanzo The Children Act (in italiano tradotto con il titolo, un po' fuorviante, La ballata di Adam Henry). Con una strepitosa Emma Thompson, la pellicola riesce non solo a rendere con assoluta fedeltà (ammesso che sia un valore) l'intreccio del romanzo, ma anche a porsi, autonomamente, come un'opera di grandissimo spessore emotivo e narrativo.

  • La donna dello scrittore
    Articolo di: 
    Livia Bidoli

    La donna dello scrittore o Transit in originale, è il nuovo film del regista tedesco Christian Petzold (1960), che nel 2014 diresse il magnifico Il segreto del suo volto (Phoenix) con Nina Hoss. Stavolta, prendendo ispirazione dal libro Transit (1944) di Anna Seghers, ambientato durante l'occupazione nazista della Francia nel 1942, ne cambia le coordinate temporali, situandolo in un oggi quasi celato nell'ombra, divagante in un universo cronologico senza fissa dimora, esattamente come il protagonista, Georg, intepretato dall'attore tedesco pluripremiato Franz Rogowski.

  • Venom
    Articolo di: 
    Teo Orlando

    Concepito come "nemesi" dell'Uomo Ragno (ossia come il nemico che meglio rappresenta l’opposto dell’eroe, il suo contrappunto), Venom è uno dei personaggi più grandi e complessi della Marvel. Il film a lui dedicato, per la regia di Ruben Fleischer con protagonista Tom Hardy, reinterpreta il sinistro personaggio ideato da David Michelinie e Todd McFarlane, senza però intrecciare la sua storia con quella di Spiderman, completamente assente.

  • view
    Articolo di: 
    Elena Romanello

    Tornano sotto la Mole View Fest e View Conference, per giorni intensi a partire dal 19 ottobre all'insegna del cinema, dell'animazione e del multimedia. Il View Fest, dal 19 al 21 ottobre al cinema Massimo di via Montebello comprenderà tra le altre cose l'anteprima europea del  Siggraph's Computer Animation Festival, l'avveniristico 'horror animato La Noria, il lungometraggio “biblico-­‐musical-­‐femminista” di Nina Paley, Seder-­‐Masochism  e un omaggio al grande Isao Takahata, in concomitanza con la Japan Week, con proiezioni e un convegno domenica 21 dalle 9 in poi presso le OGR di corso Castelfidardo 22 dal titolo Lo specchio del Tanuki: folklore, tradizione,sonorità e armonie nel mondo di Isao Takahata.

  • Una storia senza nome
    Articolo di: 
    Giuseppe Talarico

    Vi sono dei film che avendo la dichiarata ambizione di essere opere d’arte perfettamente compiute contengono elementi di natura estetica grazie ai quali è possibile riflettere sul rapporto tra realtà e finzione, storia e invenzione, verità e menzogna. Proprio per la sua bellezza e profondità rientra in questa categoria di opere cinematografiche l’ultimo film di cui è autore e regista Roberto Andò, da poco approdato nelle sale italiane con il titolo assai efficace di Una storia senza nome. 

  • L'uomo che uccise Don Chisciotte
    Articolo di: 
    Livia Bidoli

    Terry Gilliam, dopo trent'anni riesce finalmente a tradurre in film la sua idea su Don Chisciotte ed il suo grande Sogno. Dalle ceneri del noto El Ingenioso Hidalgo Don Quijote de la Mancha scritto da Miguel de Cervantes tra 1605 (prima parte) e 1615 (seconda parte), nasce L'uomo che ha ucciso Don Chisciotte (The Man who killed Don Quixote) che approda finalmente in sala il 27 settembre con squilli di trombe e a suon di tamburi rullanti, visto che la vera impresa è stato fare il film.

  • The Wife
    Articolo di: 
    Livia Bidoli

    Il regista svedese Björn Runge dopo Happy End del 2011 affronta la regia di un film tratto da un romanzo di Meg Wolitzer, dal titolo omonimo The Wife, con protagonista Glenn Close e Jonathan Pryce, e con Max Irons nella parte del figlio della coppia. Tutto ruota intorno a Joe Castleman, scrittore in procinto di ricevere il Nobel e sposato con Joan da una vita, moglie devota che svela non poche sorprese durante il film.