libri

  • fabbrica
    Articolo di: 
    Elena Romanello

    Ci sono epoche iconiche che continuano ad ispirare storie anche decenni e secoli dopo: una di queste è l'Inghilterra vittoriana, che fa da sfondo al romanzo La fabbrica delle bambole di Elizabeth Macneal.

  • sushi
    Articolo di: 
    Elena Romanello

    La Corte editore presenta nel suo variegato catalogo una storia raccontata da una delle più importanti esperte e amanti del Giappone oggi nel nostro Paese, Fabiola Palmeri: Come un sushi fuor d'acqua.

  • trasparenza
    Articolo di: 
    Elena Romanello

    Oggi si parla molto di sindrome di Asperger, una variante dello spettro autistico presente anche in vari VIP, da Steve Jobs a Susanna Tamaro, da Anthony Hopkins a Greta Thunberg, e accanto a saggi stanno cominciando anche ad uscire dei romanzi, per parlare di un qualcosa che c'è sempre stato ma solo in tempi recenti ha trovato il suo nome. Una di queste storie è ambientata in Italia, in una città non nominata ma che può essere una qualunque della nostra penisola, ed è La trasparenza del camaleonte, di Anita Pulrenti, per DeAPlaneta.

  • Copia di Lintellettuale antifascista 01 (1).jpg
    Articolo di: 
    Giuseppe Talarico

    In premessa al suo libro, una dotta e appassionata biografia sulla figura di Leone Ginzburg, intellettuale antifascista, Angelo D’Orsi, docente di storia del pensiero politico all'università di Torino, ricorda che il suo maestro Norberto Bobbio, grande pensatore, gli aveva affidato il compito di scrivere un libro sul suo compagno di gioventù. Arrivati all’ultima pagina di questo testo, documentato e scritto con ammirevole chiarezza, il lettore non ha solo la possibilità di conoscere una straordinaria figura di studioso, quale fu nella sua breve vita Leone Ginzburg, ma può comprendere da quale clima politico ed intellettuale era dominata Torino negli anni Venti e Trenta del ventesimo secolo.

  • Red Girls
    Articolo di: 
    Elena Romanello

    Il numero di titoli di narrativa giapponese tradotti è in costante crescita, e spicca una saga al femminile, quella di Red Girls di Sakuraba Kazuki, tre generazioni di donne dal dopoguerra ad oggi, uscita per E/O edizioni.

  • nevernight
    Articolo di: 
    Elena Romanello

    Non si ferma l'interesse verso la narrativa di genere fantasy; forse quest'estate uscirà finalmente il nuovo capitolo delle Cronache del Ghiaccio e del Fuoco di George R. R. Martin, per ingannare l'attesa ci possono essere altre proposte interessanti, come la trilogia Nevernight, dell'australiano Jay Kristoff.

  • Amin Maalouf
    Articolo di: 
    Giuseppe Talarico

    La saggistica di cultura aiuta a capire la origine dei mali radicali che rischiano di compromettere il cammino della nostra specie verso la libertà, la tolleranza, il progresso e la modernizzazione delle società umane. Questo è il caso del libro di cui è autore lo scrittore e intellettuale di origini libanesi, accademico di Francia, Amin Maalouf, intitolato Il naufragio della civiltà ed edito da La Nave di Teseo.

  • Harper Lee
    Articolo di: 
    Elena Romanello

    I rapporti tra letteratura scritta e disegnata sono da tempo piuttosto stretti, e sono tanti i fumetti basati su libri, a cominciare dai classici. Oscar Ink propone una graphic novel ispirata ad uno dei libri più celebri e amati della letteratura americana impegnata nel sociale, Il buio oltre la siepe, sceneggiato e diretto da Fred Fordham, dal romanzo di Harper Lee.

  • sissi
    Articolo di: 
    Elena Romanello

    Ci sono personaggi storici che godono di una fama sbagliata, dovuta al modo non adeguato con cui è stata raccontata la propria vita: uno di questi è senz'altro l'imperatrice Sissi, vittima di una serie di filmetti stile fotoromanzi di sessant'anni fa che continuano ad imperversare sulle nostre reti due volte all'anno, e molto più interessante nella Storia che non sullo schermo.

  • Galli
    Articolo di: 
    Teo Orlando

    Ad alcuni mesi dalla sua uscita, il libro di Ernesto Galli della Loggia L'aula vuota. Come l'Italia ha distrutto la sua scuola (pubblicato da Marsilio) ha collezionato un numero invidiabile di recensioni (tra cui si segnalano per l'accuratezza e l'equilibrio quella di Lucio Russo e per la vis polemica non disgiunta da acribia esegetica quella di Christian Raimo), senza però innescare quel dibattito che avrebbe meritato a livello di opinione pubblica e di media popolari. Certo, si tratta di un libro di non facilissimo approccio, connotato peraltro in modo diversificato: è a un tempo una ricostruzione storica di alcuni aspetti della scuola italiana dell'ultimo secolo, un pamphlet corrosivo e militante che cerca di criticare e di demistificare alcuni dei miti e dei riti più radicati della scuola "progressista" e un saggio storico-politico sul senso dell'identità nazionale italiana vista sub specie scholae.