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  • La prima volta sul palco di Santa Cecilia nel 1969, Grigory Sokolov, aveva diciannove anni e davanti un futuro tutto da scrivere. Considerato ormai da tempo come una delle personalità musicali più interessanti del panorama mondiale, il pianista russo, lunedì 1 aprile (ore 20.30, Sala Santa Cecilia, Auditorium Parco della Musica) torna ad esibirsi a Santa Cecilia ospite del cartellone della stagione da camera.

  • Bruno Canino ha debuttato alla IUC il 14 marzo 1959, come solista di un’orchestra di giovanissimi, fondata e diretta da un altro giovane debuttante a Roma, il venticinquenne Claudio Abbado. Da allora è tornato alla IUC moltissime volte e ora festeggia contemporaneamente i sessant’anni dal suo debutto all’Aula Magna e il suo centesimo (!) concerto alla IUC. Questo evento festoso, che può ben dirsi storico, si svolgerà sabato 30 marzo 2019 alle 17.30 (Aula Magna della Sapienza, Città Universitaria, Piazzale Aldo Moro 5).

  • Dal 5 al 14 aprile a Padova è protagonista l’edizione 2019 del festival Prospettiva Danza Teatro, il progetto del Comune di Padova Assessorato alla Cultura promosso e realizzato in collaborazione con il Circuito Teatrale Regionale Arteven / Regione del Veneto e la direzione artistica di Laura Pulin.

  • Prosegue la rassegna Chopin e… che in Sala Casella (via Flaminia 118) accoglie quattro talentuosi giovani pianisti provenienti dai prestigiosi Corsi di Alto Perfezionamento dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia a far dialogare la musica di Chopin con la musica di altri compositori che come il musicista polacco hanno contributo ad arricchire la letteratura pianistica fra Otto e Novecento.

  • Venerdì 29 marzo terzo appuntamento di ASSOLI in Sala Casella (via Flaminia 118), rassegna della Filarmonica Romana dedicata alla nuova musica affidata alle cure dei giovani solisti dell’ensemble Imago Sonora, interpreti di diverse prime esecuzioni e di lavori provenienti da ambiti culturali differenti, in un inedito dialogo di respiro internazionale, seguendo le tracce di un pensiero musicale che si applica con sempre più intensità alla scrittura ‘idiomatica’ di ogni singolo strumento.

  • Effervescente musicalità, virtuosismo strabiliante sempre al servizio dell’espressività, intenso lirismo e bellezza del suono… Sono alcuni elementi che hanno reso Sergej Krylov uno dei più rinomati artisti del panorama internazionale, violinista russo regolarmente ospite delle principali istituzioni musicali e con prestigiose collaborazioni alle spalle, e musicalmente formatosi sotto l’influenza di Rostropovič.

  • Mercoledì 27 marzo 2019 alle 18.00 i concerti di Roma Sinfonietta presso l’Università di Roma “Tor Vergata” (Auditorium "Ennio Morricone", Macroarea di Lettere e Filosofia, via Columbia 1) vedono la partecipazione di Vincenzo Bolognese, uno dei migliori violinisti italiani, affiancato dall’Orchestra Roma Sinfonietta diretta da Enrico Lombardi. Il programma propone un “Viaggio musicale nel primo Novecento italiano”.

  • La IUC – Istituzione Universitaria dei Concerti e Biblioteche di Roma presentano la quarta serie di Note in Biblioteca: dodici incontri musicali ad ingresso gratuito, che si svolgeranno dal 30 marzo al 21 giugno, il venerdì sera e il sabato mattina, nelle biblioteche “Villa Leopardi” (Quartiere Africano), “Ennio Flaiano” (zona Tufello/Vigne Nuove) e “Vaccheria Nardi” (zona Tiburtino/Colli Aniene).

  • Mercoledì 3 aprile 2019 alle 18 nell’ambito della stagione realizzata da Roma Sinfonietta nell’Auditorium Ennio Morricone dell’Università di Roma “Tor Vergata” (Macroarea Lettere e Filosofia, via Columbia 1) sarà eseguita in forma semiscenica l’opera in un atto Trouble in Tahiti, di cui Leonard Bernstein (1918-1990) non solo compose la musica ma scrisse anche il libretto, per l’unica volta nella sua vita.

  • “El pueblo unido jamás será vencido” di Sergio Ortega e del gruppo musicale Quilapayún fu resa famosa in tutto il mondo soprattutto dagli Inti Illimani e divenne un simbolo della lotta per la libertà non solo contro la dittatura di Pinochet in Cile ma contro tutte le dittature. Divenne anche la canzone dei movimenti di protesta degli studenti delle università americane e della contestazione studentesca in generale.