Bayreuther Festspiele 2025. I variopinti e goliardici Meistersinger

Articolo di: 
Livia Bidoli
Meistersinger

L'opera comica in tre atti di Richard Wagner Die Meistersinger von Nürnberg (I maestri cantori di Norimberga) è stata presentata in una nuova rubiconda produzione al Bayreuther Festspiele 2025 secondo l'estro del regista Matthias Davids. A questo panorama colorato, hanno grandemente contribuito Andrew D. Edwards alle scene e Susanne Hubrich ai costumi. Sul podio, il nostro Daniele Gatti, che ha guidato i cantanti e l'Orchestra del Bayreuther Festspiele. L'opera è stata presentata ben 7 volte, dal 25 luglio al 22 agosto, noi l'abbiamo vista il 2 agosto 2025.

La prima assoluta dei Meistersinger si è svolta al Nationaltheater di Monaco di Baviera (allora chiamato Teatro Reale di Corte) il 21 giugno del 1868 sotto la direzione di Hans von Bülow, alla presenza di Wagner e del re Ludwig II di Baviera, mecenate del compositore.

L'idilliaca città medievale di Norimberga - ad un'oretta di treno da Bayreuth - fa da sfondo a questa meraviglia dell'ironia wagneriana: "Culla dei miti della civiltà teutonica", Norimberga si presenta anche città cristiana da subito, con una chiesa in cima a scale ripidissime, con una chiara metafora per la trascendenza quasi irraggiungibile se non dopo sforzi muscolari (salire la scalinata finchè si può).

In questa cittadina medievale vivono e prosperano i celebri Maestri Cantori, con a capo il calzolaio e poeta Hans Sachs, (lo straordinario Georg Zeppenfeld) effettivamente vissuto e quindi ricalcato su quello vero; anche però lo stolido Sixtus Beckmesser (perfettamente calibrato Michael Nagy nella parte), che rispecchia il feroce e infido critico Eduard Hanslick. Odiato da Wagner come pantomima del critico musicale, Beckmesser si rivela in queste parole: "Chi nasce cantore trova tra i maestri la peggiore accoglienza", riferendosi ahimé al povero Walther che all'inizio spicca passettini molto vacillanti in un mondo chiuso come quello della lirica medievale. E di fronte alla sua prova c'è un carico di NEIN a caratteri cubitali! Il giovane cavaliere Walther Von Stolzing - egregio Michael Spyres, che è leggero negli acuti pur essendo corposo, quasi un cantore "italiano", piu' che teutonico, s'innamora da subito di Eva, la figlia dell'orafo Veit Pogner, che rappresenta il premio finale ed andrà in sposa a chi vincerà la gara di canto. Walther la incontra di fronte alla ripidissima scalinata che conduce alla chiesa, insieme a Magdalene, la balia di Eva, interpretata dalla grandissima Christa Mayer (una magnifica Waltraute in Götterdämmerung), ed a David, l'innamorato di quest'ultima, apprendista di Sachs, nel cui ruolo canta Matthias Stier, eccellente tenore e divertente nella parte.

Eva Pogner è interpretata dal soprano svedese Christina Nilsson, che ha debuttato come Ariadne all'Opera di Stoccolma nel 2022 ed ha un'omonima regina svedese del belcanto (1843-1921): si muove egregiamente nella parte ed è seducente come ironica; nonchè ha vinto il terzo premio Birgit Nilsson nel 2019, e il Renata Tebaldi nel 2017. La sua voce, da soprano lirico, svetta volentieri nei duetti, come quello estremamente ricco di armonia vocale con Hans Sachs (Zeppenfeld) che avviene prima della sua riflessione metafisica; e con il suo innamorato, il provetto cantore Walther Von Stolzing (Spyres), di fronte ad una cabina telefonica gialla ripiena di libri.

Walther/Spyres ha degnamente retto fino alla fine e nei due momenti più commoventi, ovvero la costruzione della sua aria e la cantata, per presentarla alla simpatica società maschile goliardica, la Schlaraffia, che si sono inventati regista, scenografo e soprattutto la costumista Susanne Hubrich, che ha vestito i Cantori con berretti da giullare ed abiti variopinti.

Per partecipare alla gara e vincere la sua bella Eva (mai nome più topico sarebbe adatto per detta gara), Walther nell'atto terzo e nel meraviglioso quintetto "estatico" con Eva, Hans, David e Magdalene, fa struggere ogni cuore nel calore delle poetiche parole e nella musica che Gatti riesce perfettamente a calibrare con il canto. Al contrario di quanto detto - qualcuno lamentava tempi fin troppo dilatati - il Maestro Daniele Gatti ha calibrato i tempi con la messinscena, seguendo lo spartito ed i dettami di Wagner, e sottolineandone il peso quando poteva, ovvero quando non c'erano prescrizioni "temporali".

Protagonista assoluto insieme a Gatti, è stato lo straordinario Hans Sachs di Georg Zeppenfeld: tedesco della Westphalia, lo abbiamo già ascoltato come Gurnemanz in Parsifal il 30 luglio, potente e profonda voce di basso-baritono, dall'afflato romantico.

Bravi e dalla voce ben tornita tutti i Maestri Cantori, in particolare il padre di Eva, Veit Pogner di Jongmin Park, da cui parte tutta la gara, visto che si è deciso, in termini maschilisti, di "donare" Eva come sposa a chi vincerà la gara tra i Maestri Cantori, indipendentemente dai suoi gusti e dalle possibili e catacombali (s)fortune canore. Aggiungiamo, per fortuna vincerà il giovane cavaliere Walther!

Molto divertente l'apparato scenico di Andrews, ben coadiuvato dalle luci di Jürgen Hoffmann: in particolare nel finale; però notiamo anche un tocco impressionista, seppur a colori, nella costruzione di Norimberga, nei viottoli e nei balconi dal quale si affaccia Magdalene per coprire l'incontro tra Eva e Walther; forme geometriche evidenziate dai simili-gotici palazzi in legno di vari colori, con appesi maialini a significare le osterie; oppure scarpe ad attrarre dal calzolaio Sachs. Alberi altissimi fra verde e blu (cipressi?), ed una gigantesca mucca colorata con un fiore sensuale che penzola dal suo orecchio sinistro (!). Le coreografie di Derek Gimpel hanno movimentato il Sol dell'avvenire sullo sfondo della vivacissima festa in costume per il popolo tutto, quindi terminiamo con l'aria di Walther, richiamato con tutti i cantanti, Maestro Gatti e lode anche all'allestimento, sul palcoscenico al finale.

Terminiamo con le parole di auspicio di Walther:

Giorno ricchissimo di grazia,
in cui mi destai dal sogno di poeta!

(Orig. ted.: Huldreichster Tag,
dem ich aus Dichter’s Traum erwacht!)

Pubblicato in: 
GN41 Anno XVII 25 agosto 2025
Scheda
Titolo completo: 

Bayreuther Festspiele 2025
Bayreuth - Germania
Premiere il 25 luglio 2025
Repliche il 5, 11,14, 19, 22 agosto 2025

Performance del 2 agosto 2025 

Die Meistersinger von Nürnberg
opera comica in tre atti
Musica e libretto di Richard Wagner
Prima rappresentazione 21 giugno 1868, Monaco di Baviera

Direttore Daniele Gatti, Axel Kober (19/08)
Regia    Matthias Davids  
Scene  Andrew D. Edwards
Costumi  Susanne Ubrich
Lighting Designer     Jürgen Hoffmann
Coreografia     Derek Gimpel
Video Designer     Thomas Reimer
Drammaturgia Christoph Wagner-Trenkwitz
Maestro del Coro Thomas Eitler-de Lint

Hans Sachs, poeta e calzolaio Michael Volle (19/08), Nicholas Brownlee (14/08), Georg Zeppenfeld
Veit Pogner, orafo Jongmin Park
Kunz Vogelgesang, pellicciaio Martin Koch
Konrad Nachtigal, stagnaio Marek Reichert (14/08), Werner Van Mechelen
Sixtus Beckmesser, scrivano Michael Nagy
Fritz Kothner, fornaio Jordan Shanahan
Balthasar Zorn, fonditore Daniel Jenz
Ulrich Eisslinger, droghiere Matthew Newlin
Augustin Moser, Schneider Gideon Poppe
Hermann Ortel, saponaio Alexander Grassauer
Hans Schwarz, calzettaio Tijl Faveyts
Hans Foltz, calderaio Patrick Zielke
Walther von Stolzing Michael Spyres
David, apprendista di Sachs Ya-Chung Huang (14/08, 19/08, 22/08), Matthias Stier
Eva, figlia di Pogner Christina Nilsson
Magdalene, la balia di Eva Christa Mayer
Guardiano notturno Tobias Kehrer

Orchestra e Coro del Bayreuther Festspiele