- Articolo di:Livia Bidoli
L'Accademia Nazionale di Santa Cecilia è giunta, grazie alla direzione e allo sprone musicale del Maestro Daniel Harding, a Siegfried, seconda giornata della tetralogia wagneriana di Der Ring des Nibelungen (L'anello del Nibelungo). Cast d'eccellenza, con Siegfried interpretato dal tenore americano Clay Hilley e Wotan da Michael Volle; Brünnhilde da Elisabet Strid e Mime da Wolfgang Ablinger-Sperrhacke. Nelle tre serate del 21, 24 e 27 ottobre scorso, la Sala Santa Cecilia è stata penetrata da un intenso e vasto stuolo di wagneriani.
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Domenica 18 ottobre alle ore 11, la Sala Santa Cecilia (Auditorium Parco della Musica) ospiterà un incontro di straordinario rilievo culturale. L’appuntamento segna un’occasione senza precedenti: due figure di assoluto riferimento nel panorama intellettuale italiano dialogheranno per la prima volta insieme nella sala ceciliana. Il giornalista e scrittore Corrado Augias esplorerà i segreti di Siegfried a tu per tu con Quirino Principe, musicologo di indiscussa autorità in campo wagneriano, con la partecipazione e il dialogo dello storico della musica Sandro Cappelletto.
L'Accademia Filarmonica Romana ed il Teatro Olimpico portano in scena da mercoledì 30 settembre al 2 ottobre (ore 20.30) l’allestimento rinnovato, intenso e coinvolgente, di ASTOR - Un secolo di tango, spettacolo del Balletto di Roma dedicato ad Astor Piazzolla.
La IUC - Istituzione Universitaria dei Concerti - giunta alla sua 82ª stagione, propone dal 17 ottobre 2026 all’8 maggio 2027 un cartellone di 38 concerti, di cui uno fuori abbonamento e due matinée, come di consueto il martedì sera e il sabato pomeriggio all’Aula Magna della Sapienza Università di Roma.
Settembre si apre a Santa Cecilia con una sfida eccezionale: l’integrale delle opere per pianoforte e orchestra di Sergej Rachmaninoff, con i suoi quattro Concerti per pianoforte e la celeberrima Rapsodia su un tema di Paganini. A interpretarle, nell’arco di soli sei giorni, sarà Nikolai Lugansky, uno dei più autorevoli interpreti della musica di Rachmaninoff e protagonista di una vera e propria maratona pianistica, insieme all’Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia, diretta da Stanislav Kochanovsky.
Come ricostruire oggi quel sapere collettivo che esonerava il poeta tragico dal dover volgere in prosa il mito e lo legittimava a sollecitare immediate visioni nel pubblico? Come compiere il tragico oggi? Quale linguaggio è, ciò che tramite Sofocle, vogliamo dire allo spettatore? E in quale lingua? Il greco di Sofocle era volutamente alto e musicale, una lingua che ci strappa dal piano di realtà e ci pone su un livello di trascendenza. Come consegnare al pubblico la drammatizzazione perfetta del mito perfetto in una lingua non ostile e concettuale ma musicale, istintiva e sensuale?
È stato consegnato ieri sera – durante la conferenza di presentazione dell’Elisir d’amore al Teatro Nuovo di Spoleto – il Premio Spoleto Gioielli 2026. Il riconoscimento è rivolto agli allievi del Corso di avviamento al debutto del Teatro Lirico Sperimentale “A. Belli” di Spoleto che si sono distinti per le migliori attitudini sceniche nel corso della stagione.
«Per me, la cosa meravigliosa di quest’opera è l’enorme libertà, quasi selvaggia, dell’immaginazione di Mozart e la sua capacità di prendere continuamente direzioni imprevedibili. Le nozze di Figaro mette in scena tutte le possibili emozioni umane. Parla dell’essere umano che pensa una cosa e poi ne fa un’altra. È quindi un’opera sul contrasto tra la mente razionale e il comportamento irrazionale».
Terminata la propria stagione, il Teatro Lirico Sperimentale “A. Belli” di Spoleto presenta un ulteriore evento dedicato all’iscrizione dell’arte del canto lirico italiano nella Lista Rappresentativa del Patrimonio Culturale Immateriale dell’UNESCO e agli 80 anni di attività dell'Istituzione.
La mostra “Sesión Neón Andina. Joan Alfaro Cabrera” ospitata dall’Instituto Cervantes di Roma nella sede della Sala Dalí dal 10 settembre al 24 ottobre 2026, organizzata dall’Ambasciata del Perù in Italia con il prezioso sostegno dell'Instituto Cervantes di Roma, è la prima mostra in Italia dell’artista peruviano Joan Alfaro Cabrera.
Lo strano caso del dottor Jekyll e del signor Hyde nasce da un incubo che Stevenson si affrettò a trascrivere in modo febbrile. La storia di Jekyll e Hyde è fatta (e scritta) con la stessa sostanza di cui sono fatti gli incubi e lascia nel lettore un senso di inquietudine misto a esaltazione.



