- Articolo di:Livia Bidoli
L'Accademia Nazionale di Santa Cecilia è giunta, grazie alla direzione e allo sprone musicale del Maestro Daniel Harding, a Siegfried, seconda giornata della tetralogia wagneriana di Der Ring des Nibelungen (L'anello del Nibelungo). Cast d'eccellenza, con Siegfried interpretato dal tenore americano Clay Hilley e Wotan da Michael Volle; Brünnhilde da Elisabet Strid e Mime da Wolfgang Ablinger-Sperrhacke. Nelle tre serate del 21, 24 e 27 ottobre scorso, la Sala Santa Cecilia è stata penetrata da un intenso e vasto stuolo di wagneriani.
archivio news
Nell’ambito della programmazione dedicata alla musica antica e alla prassi esecutiva storicamente informata, sabato 24 ottobre alle 17,30 in Aula Magna, la IUC e l’Instituto Cervantes presentano il Grupo de Música Barroca “La Folía” diretto da Pedro Bonet che propone Il Re di Spagna. Relazioni musicali tra Spagna e Italia in un contesto globale, con musiche che vanno da Guglielmo Ebreo da Pesaro e Francisco de la Torre, Antonio de Cabezón e Diego Ortíz, fino ad Arcangelo Corelli e altri, in un viaggio nelle relazioni musicali tra la penisola iberica e l’Italia.
Si apre giovedì 5 novembre (ore 21) al Teatro Argentina la stagione da camera 2026-27 dell’Accademia Filarmonica Romana: undici concerti fino a maggio, con un appuntamento anche al rinnovato Teatro Valle, portando nella capitale solisti e formazioni internazionali, spaziando dal repertorio del Seicento fino alle prime esecuzioni.
La stagione di concerti 2026-2027 dell’Università di Roma Tor Vergata, organizzata dall’Associazione Roma Sinfonietta, si svolgerà dal 21 ottobre al 19 maggio presso l’Auditorium “Ennio Morricone” della seconda università romana. Il direttore artistico Luigi Lanzillotta ha preparato un cartellone ricco di ben venti appuntamenti: è la seconda stagione di musica da camera a Roma per numero di concerti, alla pari con quella dell’Accademia di Santa Cecilia.
Giovedì, 22 ottobre 2026, dalle ore 18.00 alle 23.00, l’Accademia Tedesca Roma Villa Massimo apre le porte degli atelier delle vincitrici e dei vincitori del Premio Roma Villa Massimo 2026/27. Arrivati a Roma lo scorso settembre, presenteranno per la prima volta al pubblico romano i lavori a cui stanno dando vita durante la loro residenza: opere portate dalla Germania o nate nelle prime settimane a Villa Massimo, tra mostre, concerti, installazioni e letture.
È segnato dall’esecuzione di un titolo mai ascoltato al Comunale il ritorno del repertorio barocco nella Stagione 2026 della fondazione lirico-sinfonica felsinea: si tratta di Semele, dramma musicale alla maniera di un oratorio in tre atti di Georg Friedrich Händel, proposto in forma di concerto venerdì 23 ottobre alle ore 20.00 e in replica domenica 25 ottobre alle 16.00 all’Auditorium Manzoni, con la direzione di uno specialista del genere come Giulio Prandi, in sostituzione del già annunciato Rinaldo Alessandrini che non potrà salire sul podio per motivi personali.
Martedì 20 ottobre sarà il pianista Arsenii Moon ad inaugurare la carrellata di star internazionali di questa 82° stagione, insieme al Colloredo Ensemble, con un programma interamente dedicato a Mozart: una coinvolgente scoperta del suo dualismo musicale nel sottile confine tra intrattenimento e arte, dalle strade di Salisburgo ai salotti viennesi, con tre opere straordinarie (Cassazione n. 2 in si bemolle maggiore K. 99 (K6 63a), Concerto per pianoforte e orchestra n. 12 in la maggiore KV 414, Divertimento n. 15 in si bemolle maggiore "Lodronnische Nachtmusik n. 2" K 287) che svelano il genio di Mozart nel trasformare la musica popolare in capolavori eterni.
Dall'8 al 29 ottobre, prima edizione della rassegna di musica da camera Bramante Classica ideata dall'Associazione Dante Regazzoni ETS in collaborazione con il Centro Culturale "Alle Grazie", con la direzione artistica del violinista Alessio Bidoli. Ogni serata è preceduta da un'introduzione storico-artistica a cura di Fra Paolo Domenico Venturelli, per un ascolto in dialogo con la storia del luogo.
In occasione dei novant’anni dalla morte di Luigi Pirandello, il Teatro dell’Opera di Roma commissiona La vita nuda, una nuova produzione in prima assoluta con la musica di Matteo D’Amico su libretto di Sandro Cappelletto, in scena dal 20 al 25 ottobre 2026 al Teatro Nazionale con la regia di Cecilia Ligorio e l’Orchestra del lirico capitolino diretta da Alessandro Cadario.
50 anni di concerti, di scelte coraggiose, di ricerca. Oltre 1000 concerti in spazi sempre diversi ma con una sola costante: il jazz come linguaggio in continua evoluzione, specchio fedele del proprio tempo. Giunto alla 50° edizione, si svolgerà dal 1 al 24 novembre il Roma Jazz Festival 2026 con ben 18 concerti fra l’Auditorium Parco della Musica “Ennio Morricone”, la Casa del Jazz e l’Alcazar, sconfinando anche quest’anno fuori dalla Capitale con 2 concerti speciali tra Fossanova e Rieti.
«La Petite messe solennelle rappresenta l’espressione più alta, profonda e sublimata del rapporto tra l’uomo e Dio, con tutte le sue implicazioni: dal conforto dell’affidarsi a Lui all’esperienza del dolore, fino alla paura e al turbamento. Mai Rossini si era spinto così avanti nel raccontare l’umanità, servendosi di una straordinaria varietà di linguaggi, che spazia da momenti di severità liturgica a slanci lirici mai così intensamente romantici. È proprio questa ambiguità tra sacro e profano a rendere l’opera un capolavoro assoluto e, al tempo stesso, enigmatico e misterioso».Descrive così la Petite messe solennelle il Direttore musicale dell’Opera di Roma Michele Mariotti, a cui sono affidate le due versioni del capolavoro di Rossini.



