musica

  • Mahagonny
    Articolo di: 
    Livia Bidoli

    Il 71° Festival International d'Art Lyrique d'Aix-en-Provence, inauguratosi lo scorso 6 luglio e che termina il 22 dello stesso mese, presenta delle opere prime incredibilmente attuali e con registi nonché direttori amplificati dalla nuova direzione di Pierre Audi: il primo degli spettacoli che recensiamo è la grandiosa opera che Bertold Brecht e Kurt Weill hanno scritto agli albori del nazismo, il 9 marzo 1930: Aufstieg und Fall der Stadt Mahagonny, Ascesa e caduta della città di Mahagonny. Al Grand Théâtre de Provence e per la prima volta al Festival d'Aix-en-Provence l'abbiamo vista lo scorso 9 luglio alla sua seconda rappresentazione (repliche fino al 15 luglio) con un cast eccezionale, la direzione del Maestro Esa-Pekka Salonen e la regia di Ivo van Hove, il regista è per la prima volta ad Aix.

  • Aida
    Articolo di: 
    Livia Bidoli

    Un doppio cast internazionale per Aida, che torna dopo otto anni alle Terme di Caracalla nel nuovo allestimento con regia, scene, costumi e luci Denis Krief diretta da Jordi Bernàcer: inizia così il 4 luglio la stagione estiva dell’Opera di Roma:l’Aida di Verdi,  spettacolo simbolo degli allestimenti nell’antico scenario delle Terme di Caracalla è molto atteso dal pubblico romano e dai turisti. Fin dalla prima rappresentazione all’aperto nel 1938 e poi, dopo l’interruzione dovuta alla guerra, dal 1945, la presenza dell’opera di Verdi è stata infatti pressoché ininterrotta nelle stagioni estive fino al 2011.

  • Punzi Salvato.JPG
    Articolo di: 
    Piero Barbareschi

    Bassi, Della Giacoma, Labanchi, Lovreglio, Savoia: Fantasie d'opera per clarinetto e pianoforte. Un CD Tactus che vede protagonista un giovane ma affermato clarinettista Italiano, Giovanni Punzi, accompagnato al pianoforte da Amedeo Salvato.

  • vivaldi archicembalo.jpg
    Articolo di: 
    Piero Barbareschi

    In un cofanetto Brilliant Classics tutti i Concerti e le Sinfonie per archi e continuo di Antonio Vivaldi nell'esecuzione dell'ensemble “Archicembalo”: un'immersione piacevolissima nel mondo di un autore particolarmente amato non solo dagli appassionati del barocco.

  • Catherine Foster
    Articolo di: 
    Livia Bidoli

    Nella splendida sala Béla Bartók National Concert Hall abbiamo assistito alla terza giornata dell'Anello dei Nibelunghi (Der Ring des Nibelungen) ossia il Crepuscolo degli dei (Die Götterdämmerung), che ha concluso con successo il primo "round" della tetralogia wagneriana ai Budapest Wagner Days del Müpa il 16 giugno scorso - in replica l'intero Ring il 18,19,20 e 21 giugno - con Ádám Fischer alla bacchetta dell'Orchestra della Radio Ungherese e nell'allestimento semiscenico curato da Hartmut Schörghofer alla regia ed alle scene e Corinna Crome ai costumi.

  • Didone abbandonata
    Articolo di: 
    Giuseppina Rossi

    La coinvolgente Didone abbandonata di Niccolò Jommelli (1714-1774) messa in scena al Teatro di Basilea dalla regista olandese Lotte de Beer sotto la direzione musicale di Daniela Dolci alla guida dell’ensemble Musica Fiorita, merita senz’altro il viaggio fin sulle sponde elvetiche del fiume Reno. Non solo perché la Didone di Jommelli è opera splendida ma ormai quasi dimenticata, ma anche per le soluzioni davvero originali escogitate per annullare tutte le barriere che spesso inevitabilmente in una rappresentazione teatrale si frappongono tra azione drammatica, musica e spettatori.

  • Orchestra Barocca Zefiro
    Articolo di: 
    Daniela Puggioni

    La 75a Stagione dell’Istituzione Universitaria dei Concerti è ricca di proposte diverse tra tradizione e nuove sperimentazioni, denotate l'alto livello artistico degli esecutori, la perfetta la sintesi è stata data dal consigliere artistico, Franco Piperno, 34 concerti per 15 diversi generi. Il Manifico Rettore Eugenio Gaudio ha annunciato la riapertura del Teatro Ateneo, che ospiterà non solo il teatro ma anche la musica.

  • Sol Gabetta. foto Julia Wesely
    Articolo di: 
    Daniela Puggioni

    Il 27 maggio scorso è stata presentata la prossima stagione dell'Accademia Filarmonica Romana, che è giunta al ragguardevole traguardo n°199, il programma della stagione denota una notevole vitalità e offre una grande varietà di motivi di interesse con una particolare attenzione alle giovani generazioni.

  • Couperin Les nations.jpg
    Articolo di: 
    Piero Barbareschi

    François Couperin: Les Nations. Un CD Stradivarius, distribuito da Milano Dischi, con il duo clavicembalistico Luigi Accardo ed Enrico Bissolo “Daccapo – Italian harpsichord duo”, che trasporta l'ascoltatore nei fasti della corte di Versailles di Lugi XIV. Nel panorama barocco europeo a cavallo fra i secoli XVII e XVIII, il repertorio francese costituisce senza dubbio, per caratteristiche e stile, un universo quasi a sé stante, che non ignorava quanto proposto nel resto d'Europa ma che manteneva ed affermava un'originalità estetica inconfondibile distinguendosi nettamente da quanto prodotto nel resto del continente, in particolar modo Italia e Germania.

  • L'Angelo di Fuoco
    Articolo di: 
    Livia Bidoli

    L’angelo di fuoco (Ognennyj angel), è un'opera in cinque atti e sette quadri con musica e libretto di Sergej Prokof’ev dall’omonimo romanzo di Valerij Brjusov: dal 23 maggio al 1° giugno è stato presentato all’Opera di Roma in un nuovo allestimento con la regia di Emma Dante e sul podio Alejo Pérez. La “prima” di giovedì 23 maggio, ore 20.00, è stata trasmessa in diretta da Rai Radio3 e in differita da Rai5 in data da definire. Direttore e regista si sono incontrati nuovamente su questo palcoscenico per un nuovo allestimento, come era già successo nel 2016 per La Cenerentola di Rossini (che sarà di nuovo in scena dall’8 al 13 giugno, questa volta con la direzione di Stefano Montanari).