musica

  • Baglini
    Articolo di: 
    Teo Orlando

    Quando si deve parlare della Nona Sinfonia di Ludwig van Beethoven, ogni elogio sembra perfino riduttivo, tanta è la celebrità che la circonda e l’aura di creazione artistica assoluta che l’ha sempre accompagnata. Franz Liszt, che nel 1851 ne compose una trascrizione per due pianoforti e nel 1864 per un pianoforte solo e per coro, considerava la Nona Sinfonia insieme con la Divina Commedia dantesca come i due massimi vertici dell’ingegno umano. Richard Wagner, invece, la definì “il vangelo umano dell’arte dell’avvenire”, negando quasi, hegelianamente, che dopo di essa ci potesse essere un autentico progresso in musica, salvo il dramma universale, ossia il suo Gesamtkunstwerk di cui lo stesso Beethoven avrebbe fornito la chiave artistica. E proprio nella trascrizione di Liszt per solo pianoforte e coro noi abbiamo ascoltato l'incredibile e virtuosistica performance di Maurizio Baglini all'Accademia Nazionale di Santa Cecilia, il 24 gennaio 2018.

  • Fazil Say
    Articolo di: 
    Livia Bidoli

    Lo scorso martedì 23 gennaio alle 20.30 è tornato Fazil Say alla IUC, l'Istituzione Universitaria dei Concerti per un concerto che parte dai Notturni di Chopin, passa per l'Appassionata di Beethoven fino alle sei Gnossiennes di Erik Satie, ed ha concluso con Black Earth e Yürüyen Köşk – Hommage à Atatürk, op. 72, due sue perle compositive dedicata la seconda alla sua patria, la Turchia.

  • Steven Isserlis foto Satoshi Aoyagi
    Articolo di: 
    Daniela Puggioni

    Martedì scorso, 16 gennaio, la stagione della IUC - Istituzione Universitaria dei Concerti ha ospitato il concerto di Steven Isserlis, al violoncello, e Olli Mustonen, al pianoforte; il programma ha offerto l'ascolto di brani non consueti nella programmazione dei concerti nella eccellente esecuzione dei due musicisti.

  • Berlin Classics
    Articolo di: 
    Piero Barbareschi

    Brahms, Duvernoy, Koechlin, Kahn: Horn Trios. Un bellissimo CD Berlin Classic, distribuito da Ducale, sul quale però l'attenzione si ferma in maniera diversa, e le riflessioni che ne conseguono rendono ancor più emozionante e paradossalmente difficile scrivere queste righe. Un CD con composizioni fra le più interessanti, Brahms su tutti ovviamente, di una fetta importante del repertorio cameristico per corno che va dal classicismo all'inizio del secolo XX.

  • Valery Gergiev e Orchestra del Marinskij
    Articolo di: 
    Livia Bidoli

    Valery Gergiev conduce per tre sere la sua Orchestra del Teatro Mariinskij di San Pietroburgo per il Festival Čajkovskij nella Sala Santa Cecilia presso l'Auditorium Parco della Musica. Tre appuntamenti, il 14, il 15 ed il 16 gennaio con l'esecuzione di tutte le sinfonie del noto compositore russo "occidentale" Pëtr Il'ič Čajkovskij, in occasione del 125° anniversario della sua morte. Le prime due ad essere eseguite sono state la Prima e la Sesta la sera del 14 gennaio.

  • Ilia Kim
    Articolo di: 
    Livia Bidoli

    La pianista coreana Ilia Kim ha inaugurato alla IUC - Istituzione Universitaria dei Concerti, le celebrazioni per i cento anni dalla morte di Claude Debussy, con un concerto lo scorso 13 gennaio che ha seguito il percorso del musicista francese dai salon littéraires simbolisti ai Preraffaelliti passando per le macchie di colore impressionista cui tanto si è paragonata la sua musica.

  • Valery Gergiev
    Articolo di: 
    Livia Bidoli

    Per la prima volta a Roma all'Auditorium Parco della Musica, il direttore russo Valery Gergiev dirige l'ultima opera di Pëtr Il'ič Čajkovskij, Iolanta, alla guida dell'Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia; il Coro è stato diretto da Ciro Visco; i cantanti, una compagine tutta russa e per lo più proveniente dal Teatro Marinskij, che Gergiev dirige dal 1978. Tre appuntamenti per Iolanta in forma di concerto, l'11, il 12 ed il 13 gennaio nell'ambito del Festival Čajkovskij, con l'esecuzione di tutte le sinfonie fino al 16 gennaio con l'Orchestra del Teatro Mariinskij di San Pietroburgo.

  • Die Ring-Trilogie
    Articolo di: 
    Livia Bidoli

    Per la prima volta vediamo al debutto sul palcoscenico del Theater an der Wien di Vienna la Ring-Trilogie: la tetralogia wagneriana Der Ring des Nibelungen in tre serate (o giornate, come vuole l'originale) secondo la rilettura del direttore Costantin Trinks e della regista Tatjana Gürbaca, con Bettina Auer alla drammaturgia. Questo teatro apre all'opera magna di Wagner per successive tre serate, ripetute dal primo al 31 dicembre. Il Theater an der Wien è uno dei teatri più antichi di Vienna e fatto costruire dal librettista del Flauto magico di Mozart, Emanuel Schikaneder, tra 1798 e 1801, dove ebbe la sua prima il Fidelio di Beethoven nel 1805, e nel 1874 quella di Die Flidermaus di Johann Strauss.

  • La voix humaine
    Articolo di: 
    Livia Bidoli

    Lo scorso 22 dicembre si è aperta la stagione dei concerti al Teatro dell'Opera di Roma con “La voix humaine” di Francis Poulenc con Anna Caterina Antonacci diretta da Maxime Pascal; ad introdurre lei come gli altri due brani in programma, ovvero Thomas Adès con le Danze da Powder her face e Luciano Berio con Rendering, è stato Stefano Catucci. Si è inoltre ascoltato un brano per Coro solo da Zoltán Kodály fuori programma.

  • Detlev Glanert
    Articolo di: 
    Daniela Puggioni

    Quest'anno il workshop di composizione De Musica ovvero la fabbrica della creatività è stato affidato a Detlev Glanert, musicista tedesco di chiara fama tra i più interessanti della sua generazione.