- Articolo di:Giulio Migliorini
Al Teatro alla Scala di Milano nel mese di febbraio la stagione d’opera 2025 - 2026 ha raggiunto il suo secondo titolo: Götterdämmerung, terza giornata dell’Anello del Nibelungo in un prologo e tre atti, libretto e musica di Richard Wagner, viene messa in scena per un totale di cinque rappresentazioni tra il 1° e il 17 febbraio, con direzione d’orchestra di Alexander Soddy e Simone Young, regia di David McVicar.
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Due affascinanti capolavori della musica da camera di due grandi compositori del pieno romanticismo, ma eseguiti raramente a causa del raro ensemble che richiedono: sono il Sestetto n. 1 di Johannes Brahms e Souvenir de Florence di Pëtr Il’ič Čajkovskij, entrambi scritti per sei strumenti ad arco: li eseguirà il Sestetto di Roma martedì 17 febbraio alle 18.30 nel Teatro di Villa Lazzaroni (via Appia Nuova 522) e il 18 febbraio alle 18.00 nell’Auditorium “Ennio Morricone” dell’Università di Roma Tor Vergata (Macroarea di Lettere e Filosofia, via Columbia 1) nell’ambito della stagione concertistica di Roma Sinfonietta.
La Sala Casella dell’Accademia Filarmonica Romana ospiterà nei giorni 13, 14 e 15 febbraio l’anteprima nazionale di “Questo Amore”, una nuova opera scritta e diretta da Angelo Maggi, attore, doppiatore e regista di grande esperienza, capace di unire sensibilità artistica e profondità espressiva. Uno spettacolo che nasce dal desiderio di raccontare e indagare l’amore in tutte le sue forme, nelle sue contraddizioni e nelle sue sfumature più intime e universali:
Nella sezione dedicata alla musica antica e alle esecuzioni storicamente informate, l’Istituzione Universitaria dei Concerti propone martedì 17 febbraio alle 20,30 in Aula Magna, un musicista conosciuto in tutto il mondo per aver avviato e dato impulso alla moderna prassi esecutiva della musica antica, sia in veste di direttore sia di clavicembalista, il Maestro inglese Trevor Pinnock in un trio stellare con il flautista Emmanuel Pahud e il violoncellista Jonathan Mason, per un imperdibile programma tutto Bach, tra sonate, suite, fantasie e partite.
È una delle formazioni più longeve e di prestigio della musica da camera italiana quella del Trio di Parma che torna ospite dell’Accademia Filarmonica Romana giovedì 12 febbraio nel concerto al Teatro Argentina (ore 21).
Si rinnova la collaborazione dei tre vertici artistici della Fondazione Teatro dell’Opera di Roma, proiettando nel prossimo futuro la visione e la progettualità culturale che hanno caratterizzato gli ultimi anni. Il Direttore Musicale Michele Mariotti conferma la sua presenza fino al 31 ottobre 2030. Eleonora Abbagnato sarà Direttrice del Corpo di Ballo e della Scuola di Danza fino al 31 luglio 2030. Ciro Visco dirigerà il Coro fino al 31 agosto 2030. Tre figure di prestigio, ma soprattutto tre individualità che hanno saputo unirsi nella ricerca della qualità artistica, dell'innovazione e della sperimentazione.
Spicca tra le star del pianoforte, che abitualmente permeano le stagioni dell’Istituzione Universitaria dei Concerti, Alexander Gadjiev, artista di esperienza musicale e cultura mitteleuropea, che deve da un lato alla sua famiglia - entrambi i genitori sono insegnanti di pianoforte e musicisti - e dall'altro alla sua città natale, Gorizia, crocevia naturale di popoli, culture e lingue.
Il fascino della musica francese, sospeso tra sensualità e spiritualità, è il protagonista del nuovo appuntamento sinfonico in Sala Santa Cecilia, previsto per giovedì 12 e venerdì 13 febbraio alle ore 20, e sabato 14 febbraio alle ore 18. Sul podio torna Alexander Soddy, alla guida dell'Orchestra e del Coro dell'Accademia, per un programma che accosta Gabriel Fauré e Maurice Ravel. Sul palco saranno presenti anche il soprano Golda Schultz e il baritono Mikhail Timoshenko.
Il palcoscenico della Sala Sinopoli (Auditorium Parco della Musica) ospita, mercoledì 11 febbraio alle ore 20.30, uno degli appuntamenti più raffinati della stagione di Musica da Camera: il recital del soprano Asmik Grigorian e del pianista Lukas Geniušas.
È iniziata, con la fase del montaggio del ponteggio in Cappella Sistina, la manutenzione straordinaria del Giudizio universale: per circa tre mesi, il sommo capolavoro di Michelangelo sarà oggetto di un intervento di pulitura. La Cappella Sistina resterà sempre aperta, continuando ad accogliere fedeli e visitatori, mentre, dietro un telo riproducente ad alta definizione l’immagine dello stesso Giudizio, i restauratori del Laboratorio di Restauro Dipinti e Materiali lignei dei Musei Vaticani effettueranno le operazioni di pulitura.
<<Chi sono i poveri cristi? Sono l’ultimo della classe quando ci stavano le classi differenziali per i poveri; la pecora nera nel manicomio che risolveva il problema per quelli che stavano fuori, ma non per quelli che stavano dentro; quello che sta inchiodato a qualche malattia senza colpa, ma anche senza futuro, eccetera.


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